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Originariamente Scritto da Oli
Non è questione di europeismo o meno, è solo una questione di praticità.
ma, italia a parte, pensi che gli altri accetterebbero? la francia, la germania, i paesi scandinavi, la spagna... tutti paesi con una lingua preziosa e con molto orgoglio: pensi che accetterebbero? e se accettassero, quanti voti regalerebbero ai partiti antieuropeisti?
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latino, o una lingua artificiale, oppure una lingua come il sanscrito, o il greco antico...
ma la prima secondo me sarebbe la più fattibile e auspicabile perchè:
1)è una lingua di alto livello
2)non appartiene più a nessuno, ma al contempo a (quasi) tutti, quindi niente omogenizzazioni
3)è già pronta e collaudata, a differenza di quelle artificiali
4)alfabeto europeo, a differenza di greco, sanscrito lingue slave
5)permetterebbe di rispolverare la letteratura latina morta a seguito della morte della lingua
6)potrebbe incontrare l'appoggio di gruppi di destra notoriamente antieuropei, grazie al suo essere la lingua dei romani(utile in chiave referendaria)
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Argomento complicato...
Io comunque propendo per l'inglese: è una lingua già conosciuta bene o male da tutti e non è certo detto che l'antieuropeismo britannico finisca per forza per contaminare noi. Potremmo essere anche noi a decontaminare la Gran Bretagna.
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Mah...per la sua diffusione ora come ora è difficile pensare ad un'alternaitva all'inglese...ma solo per la sua diffusione perché per il resto è una lingua TUTT'ALTRO che facile e con due pesantissimi limiti: la pronuncia a dir poco aleatoria, molto variabile anche tra madre lingua (non pensate ad esempio che per un americano sia facile capire un inglese..e le incomprensioni inevitabilmente si moltiplicano tra non madre lingua..) e l'assurdo spelling completamente illogico e che costa ore ed ore di studi semplicemente perché i pastori del nord proprio non han capito come si usa l'alfabeto latino...insomma l'inglese è dominante perché diffusissimo ma non si tirino fuori praticità che non ha...
il sogno sarebbe la resurrezione del latino..in teoria fattibilissima (la stessa cosa è stata fatta con successo con l'ebraico in israele), ma non siraggiungerà mai una volontà politica in tal senso.
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Inglese...lo so già e del latino non voglio proprio sentir parlare...
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Per la sua diffusione e semplicità concorderei con l'inglese, che i francesi (sicuramente) e i tedeschi (probabilmente) non accetterebbero.
Il latino piace a tutti, anche agli abitanti della Britannia, però è difficile, è una lingua "elitaria".
Curiosità: la lingua più affine al latino è il rumeno!
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Il Latino è pura follia! :D
Comunque io sono per avere l'Inglese come lingua franca sia per la semplicità della stessa che per la sua diffusione.
Nei paesi nordici (Olanda, Svezia, Danimarca, ecc) l'Inglese è la loro seconda lingua madre: in Olanda chi va in Erasmus può chiedere ai professori di fare lezione in Inglese invece che in Olandese (e nessuno batte ciglio... ve lo immaginate in Italia?:D Il povero studente erasmus che fa questa richiesta verrebbe menato da tutta l'aula compreso il Prof :D).
Nei paesi germanici poi l'Inglese è molto ben conosciuto.
L'unico problema che vedo è nel solito sciovinismo Francese.
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Cavolo, ma son tutti qua i geni italiani per i quali l'inglese è facile? vorrei vederli alle prese con un tassista di Londra o con un CSI in lingua originale, ma vabbé, è un 3d fortunato.
Cmq uno dei problemi dell'inglese DA NON SOTTOVALUTARE è che crea cittadini di serie A (i madrelingua) rispetto a tutti gli altri...una lingua che fosse seconda lingua per tutti sarebbe enormemente più desiderabile, ma è chiaro che allo stato attuale è pura utopia
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Il latino è una lingua che a me è sempre piaciuta e godrei a vederla risorgere. Ma è una lingua morta e soprattutto troppo complessa per i tempi odierni.
problema spinoso assai..
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Una lingua creata ad hoc non avrà mai successo.
Bisogna sperare che si crei una lingua "europea" come quella diffusa a Strasburgo e Bruxelles, dove nei palazzi della UE è nato un slang fatto di un mix di tutte le lingue Comunitarie: sostanzialmente utilizza la parola che è comprensibile da più popoli.