12/06/2006 - 10:10
MO: strage spiaggia; forse colpa di Hamas, Maariv
TEL AVIV - Potrebbe essere stata vittima di Hamas - e non di un colpo di artiglieria israeliano - la famiglia Ghalia di Beit Lahya (Gaza), che venerdì è stata investita nella spiaggia di Sudanya da una forte esplosione che ha provocato la morte di sette membri della famiglia e il ferimento di decine di persone. Lo sostiene oggi, con grande evidenza il quotidiano Maariv di Tel Aviv.
La pubblicazione dell'esito di un'inchiesta condotta dalle autorità militari israeliane è prevista per domani. Sabato il presidente dell'ANP Abu Mazen ha imputato ad Israele senza alcuna esitazione la responsabilità della strage che ha definito "un crimine contro la umanità".
Oggi Maariv scrive che per varie ragioni non sembra essere probabile che la famiglia sia stata colpita dalla artiglieria israeliana. In particolare il giornale afferma che la spiaggia di Sudanya è stata fotografata da una motovedetta israeliana alcuni minuti dopo la fine dell'attacco di artiglieria e a quanto pare non vi erano immagini di una situazione di panico.
Il giornale aggiunge che si fa strada l'ipotesi che la famiglia sia stata vittima di una potente mina che sarebbe stata deposta da Hamas sulla spiaggia allo scopo di impedire lo sbarco di unità speciali israeliane, così come era già avvenuto due settimane fa. Maariv scrive anche che subito dopo l'esplosione miliziani di Hamas sono giunti sul luogo della deflagrazione e hanno prelevato i resti dell'ordigno.
ATS




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