cosa non si fa per gettare fango sulle persone...
LA BONINO VESTE TAILLEUR DI CHANEL
Lettera a firma della signora Pamela D'Aresti, pubblicata da Libero il 2 giugno 2006
I rappresentanti dei partiti che stanno dalla parte dei lavoratori dimostrano la propria incoerenza con le idee manifestate sfoggiando il lusso in maniera sfacciata. Un esempio: la Bonino a una conferenza stampa si è presentata con addosso un tailleur di Chanel del valore di 35 mila euro, grigio chiaro e con i revers della giacca impreziositi dalle note bordure a frangia forse troppo ricercato persino per una persona come lei, solitamente abituata a maglioni da metalmeccanico. La Bonino forse non sa che gli operai non possono neanche pensare di permettersi un capo del genere, visto che non arrivano a fine mese con i loro miseri salari, una cantilena sentita e risentita fin troppe volte durante la campagna elettorale. Il cuore può anche essere a sinistra ma il portafoglio è sempre rigorosamente a destra.
Risposta inviata a Libero il 2 giugno 2006 dal ministro Emma Bonino e non ancora pubblicata.
Cara Signora D'Aresti,
Vedo che lei è una professionista esperta di moda e di prezzi Chanel.
Complimenti.
Però, capita a tutti di sbagliare, ed è capitato anche a lei. In effetti, la giacca cui lei si riferisce, è molto carina. L'ho comprata dalla signora Pina, Largo Quinto Alpini a Milano, come quella verde che ho indossato il giorno del giuramento e che altri esperti come lei, hanno attribuito, per altrettanti 35.000€ ad Armani.
Sicché, quando può, faccia un giro dalla signora Pina e vedrà che ne uscirà contenta e ben vestita.
P.S. Per la precisione, mi piace molto la moda italiana, che dovrò seguire anche di più in ragione delle mie attuali responsabilità istituzionali.
Cordialmente,
Emma Bonino
dal sito ufficiale di Emma Bonino




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