durante tutta la campagna elettorale la sinistra ci ha continuamente ricordato l'importanza degli asili nido e l'assoluta necessità di nuovi asili in italia.
in continuazione ci hanno fatto sembrare che fosse una vera emergenza una priorità del paese.
facciamo un pò di considerazioni.
l'asilo è diventato obbligatorio al compimento del terzo hanno di età.
mi sembra una vera forzatura ed un modo di scippare i figli alle famiglie.
se uno dei due genitori non lavora o lavora part time o cmq è un lavoratore con molto tempo libero o autonomo non vedo il perchè debba privarsi del piacere/dovere di crescere ed educare i propri figli come meglio crede. lo stesso dicasi per chi ha la possibilità di affidare i figli ai nonni o ad una badante.
il problema è che si finge di voler aiutare le famiglie ma in realtà lo scopo è l'opposto ovvero quello di scippare i figli alle famiglie fin dal compimento del terzo hanno di età. quindi si vuol distruggere e disgregare la famiglia il prima possibile.
perchè l'educazione sia una questione collettiva e sociale, perchè l'omologazione deve aver inizio il prima possibile sul modello delle società socialiste dove l'educazione dei figli non spetta ai genitori ma alla collettiità. figli tutti uguali sin da subito.
togliere di mezzo i figli aiuta anche a non legerli ai nonni o ai genitori così anche in caso di divorzio il trauma è meno forte: i figli sono già abituati a vivere e stare lontano da casa.
lo scopo è allentare il legame e omologare le nuove generazioni già dal compimento del terzo hano di età.
ma c'è anche un altro aspetto.
in molte parti d'italia gli asili pubblici sono ormai prerogativa dei figli degli extracomunitari. una famiglia italiana è costretta a mandare il proprio figli negli asili privati perchè quelli pubblici sono "invasi" e "occupati".
non si tratta di alcuna forma di razzismo nè di classismo.
i figli dei extracomunitari sono abituati in modo talmente diverso da noi che la convivenza negli asili è impossibile. a scegliere gli asili privati sono costretti anche i genitori cha fanno gli operai o i lavori più umili o meno retribuiti. le differenze sono troppe: noi abbiamo figli super coccolati ed abituati a mille attenzioni, loro sono per così dire più "selvaggi". questo problema avviene, per il momento, solo in alcune parti d'italia. generalemente nel nord est. l'integrazione è pari a zero e si creano questi divari.
una vera politica per la famiglia dovrebbe permettere a ciascun genitore di poter stare il più possibile vicino ai proprii figli ma se fino ad oggi si è fatto poco, il futuro della famiglia sarà messo in serio pericolo finchè durerà questo governo.


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