
Originariamente Scritto da
neroblu
ieri sera ero al Teatro Dal Verme per una interessantissima serata nell'ambito della manifestazione "Milanesiana".
Il tema della serata era "Sofferenza e gioia tra Islam e Cristianesimo, e nell'Arte", all'insegna di un totale sincretismo. Si è passati da una lettura di Hans Kueng sul tema "Occidente ed Islam", ad una lectio magistralis di Vittorio Sgarbi sulll'altare di Isenheim di Mathias Gruenewald (che ho avuto modo di ammirare dal vivo lo scorso anno a Colmar, durante una settimana passata in Alsazia). Giovanni Reale ha poi analizzato la stessa opera dal punto di vista non artistico ma filosofico/morale...
...e poi, dulcis in fundo...il Quartetto d'archi della Scala ha eseguito "Le ultime sette parole del redentore", di Haydn: esecuzione persin commovente per profondità, una cosa da rimanere incantati: oltretutto, l'ottima acustica del teatro in questione ha favorito il risultato.
unico neo: i soliti mentecatti, villani, babbei, tàngheri, ineducati, buzzurri, rustici che non si peritavano di transumare via dal teatro tra un movimento e l'altro del concerto....ma tant'è....
a chi fosse a Milano, consiglio vivamente la serata di domani sera: lettura di "Lettera di Lord Chandos" di Hugo von Hoffmannsthal, e musiche di Telemann, Rossini, Mahler, Schoenberg, Ravel interpretate al piano da Antonio Ballista.
stasera, invece, per chi ama il genere, concerto di Marianne Faithfull - "Songs of Innocence and Experience"
le serate sono gratuite.