Esordio blindato per gli iraniani, ma non c'e' il premier
Imponente servizio di sicurezza, ma il presidente Ahmadinejad non sara' in tribuna nell'esordio contro il Messico a Norimberga.
I giocatori del Messico e quelli dell'Iran ci hanno provato a riportare l'attenzione su quello che, nella sfida tra le due nazionali, accadra' esclusivamente sul campo. Ma e' stato uno sforzo inutile: se non altro perche' a tenere sotto controllo il Frankenstadion di Norimberga, teatro della prima gara del girone D, ci sara' qualcosa che somiglia a un contingente militare. Messico-Iran, infatti, rappresenta una delle 21 partite dei Mondiali "a rischio sicurezza".
Le polemiche hanno accompagnato gli iraniani fin dal loro arrivo in Germania. La comunita' ebraica tedesca si sente accerchiata dalla alleanza pericolosa, in chiave antisemita, tra estremisti islamici e gruppi della destra xenofoba. Per le vie di Norimberga, fino a qualche ora fa, sfilavano due cortei: uno spiccatamente anti-israeliano, l'altro organizzato per esprimere il dissenso nei confronti delle posizioni assunte recentemente dal presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Il premier, arrivato al muro contro muro col mondo occidentale dopo le sue dichiarazioni su Israele e per via del programma nucleare portato avanti dal suo Paese, non sara' in tribuna: arrivera' probabilmente in caso di superamento del turno, al suo posto ci sara' vice Mohammed Aliabadi.




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