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Rif: E l'aborto.....
Anche le pietre hanno un anima, poiché non possono sussistere senza il piano ad esse precedente.
Euvitt dice correttamente, ugualmente i cattolici.
E' solo una questione di graduazione, di qual tipo di anima.
L'embrione ripercorre lo stato minerale, vegetale, animale ed infine diviene homo.
Ad ogni modo se non vi fosse un motivo legittimo abortire dovrebbe essere considerato criminale.
Non sta a me indicare dove sia la legittimità in questione.
Se anche uccidere è legittimo in date circostanze, tanto più con l'aborto.
Io di fronte alla cultura laicista e modernista mi pongo da anti-abortista dacché moltissimi aborti sono privi di legittimità.
Che poi accada quel che deve, nessuno lo mette in discussione ( vedasi testa di prazzo )
un saluto a tutti
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Rif: E l'aborto.....
Citazione:
Originariamente Scritto da
euvitt
l'anima è propria degli esseri senzienti......non ce l'hanno le "cose" non ce l'hanno gli animali
l'anima è soglia tra Ciò Che E' e Ciò Che Non E'
è superamento di dualità e divisioni
è il filo della lama
l'estrema frontiera
Siamo in area Filosofie e Religioni d'Oriente e pertanto mi zittisco.
Se fossimo in area Religione Ebraica potrei facilmente eccepire che il termine "Anima Vivente" viene applicata tranquillamente anche agli animali.
Nefesh non significa Consapevolezza ... ma mi zittisco.
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Rif: E l'aborto.....
In un'intervista al New York Times il Dalai Lama ha affermato
Q: Can you also understand the needs of a woman who might not be able to
raise a child?
A: When I was in Lithuania a few years ago, I visited a nursery and I was
told, "All these children are unwanted." So I think it is better that that
situation be stopped right from the beginning -- birth control. Of course,
abortion, from a Buddhist viewpoint, is an act of killing and is negative,
generally speaking. But it depends on the circumstances. If the unborn child
will be retarded or if the birth will create serious problems for the
parent, these are cases where there can be an exception. I think abortion
should be approved or disapproved according to each circumstance.
New York Times Interview with the Dalai Lama
Secondo gli insegnamenti del Buddha cinque condizioni devono essere presenti per costituire l'atto di uccidere:
-ciò che viene ucciso deve essere vivo
-l'uccisore deve essere a conoscenza del fatto che ciò che uccide è un essere vivente
-l'uccisore deve avere l'intenzione di uccidere
-deve essere compiuto uno sforzo per uccidere
-l'essere vivente deve essere ucciso come risultante
nel caso dell'aborto:
-quando un bambino è concepito si crea un essere vivente. il concepimento viene considerato il momento dell'incarnazione-
-dopo alcune settimane la donna si accorge di essere incinta e questo adempie la seconda condizione
-quando decide di abortire adempie la terza
-quendo va in cerca dell'aborto adempie allo sforzo che costituisce la quarta condizione
-l'uccisione del feto adempie la quinta
Quindi sia la madre che il medico, di fatto, compiono l'atto di uccidere un essere vivente. Le conseguenze sono però individuali. Non si può mai però prescindere dalle motivazioni individuali, dal grado di evoluzione e consapevolezza del singolo, dal grado di compassione nel compiere l'azione.
Nel caso di aborto terapeutico per esempio, le buone intenzioni, la compassione del medico e della madre mitigano l'effetto negativo sul karma.
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Rif: E l'aborto.....
Citazione:
Originariamente Scritto da
Melusine
Quindi sia la madre che il medico, di fatto, compiono l'atto di uccidere un essere vivente. Le conseguenze sono però individuali. Non si può mai però prescindere dalle motivazioni individuali, dal grado di evoluzione e consapevolezza del singolo, dal grado di compassione nel compiere l'azione.
Nel caso di aborto terapeutico per esempio, le buone intenzioni, la compassione del medico e della madre mitigano l'effetto negativo sul karma.
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Ottimo.
Collegando questointervento all'altro tuo precedente abbiamo un quadro abbastanza delinato.
Sul piano sociale ( ricordandoci che se si parla di sociale, ahimé, si è già in una società in cui i Principi interiori hanno meno presa, altrimenti non sia vrebbe bisogno di istituzioni esteriori ) l'aborto andrebbe punito, permesso nei casi debiti.
Ci si scorda qui da noi, oltre tali questioni, di considerare le disposizioni altrui. Diventiamo dei sentenziatori insensibili alle volte.
La frase finale di Melusine mi ha colpito molto.
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Rif: E l'aborto.....
Citazione:
Originariamente Scritto da
euvitt
l'anima è propria degli esseri senzienti......non ce l'hanno le "cose" non ce l'hanno gli animali
l'anima è soglia tra Ciò Che E' e Ciò Che Non E'
è superamento di dualità e divisioni
è il filo della lama
l'estrema frontiera
Ma scherzi?
La tripartizione del concetto di anima nell'ebraismo comprende Nefesh, Ruah, Neshamah....e Nefesh è l'anima vegetativa che è propria del vivente che pure non è uomo.
Nefesh è di tutti...Ruah di molti, Neshamah di pochi. Questa tripartizione si trova in molti altri depositi sapienziali (nello gnosticismo si nominano gli ilici, gli psichici e gli pneumatici....in oriente tamasici, rajasici, sattvici, da noi la triade corpo nel senso esteso, anima e spirito ecc.)
Occorre vedere di cosa si sta parlando.
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Rif: E l'aborto.....
Citazione:
Originariamente Scritto da
Melusine
Secondo gli insegnamenti del Buddha cinque condizioni devono essere presenti per costituire l'atto di uccidere:
-ciò che viene ucciso deve essere vivo
-l'uccisore deve essere a conoscenza del fatto che ciò che uccide è un essere vivente
-l'uccisore deve avere l'intenzione di uccidere
-deve essere compiuto uno sforzo per uccidere
-l'essere vivente deve essere ucciso come risultante
nel caso dell'aborto:
-quando un bambino è concepito si crea un essere vivente. il concepimento viene considerato il momento dell'incarnazione-
-dopo alcune settimane la donna si accorge di essere incinta e questo adempie la seconda condizione
-quando decide di abortire adempie la terza
-quendo va in cerca dell'aborto adempie allo sforzo che costituisce la quarta condizione
-l'uccisione del feto adempie la quinta
Quindi sia la madre che il medico, di fatto, compiono l'atto di uccidere un essere vivente. Le conseguenze sono però individuali. Non si può mai però prescindere dalle motivazioni individuali, dal grado di evoluzione e consapevolezza del singolo, dal grado di compassione nel compiere l'azione.
Nel caso di aborto terapeutico per esempio, le buone intenzioni, la compassione del medico e della madre mitigano l'effetto negativo sul karma.
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Non c'è dubbio. :)
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Rif: E l'aborto.....
Citazione:
Originariamente Scritto da
primahyadum
Ma scherzi?
La tripartizione del concetto di anima nell'ebraismo comprende Nefesh, Ruah, Neshamah....e Nefesh è l'anima vegetativa che è propria del vivente che pure non è uomo.
Nefesh è di tutti...Ruah di molti, Neshamah di pochi. Questa tripartizione si trova in molti altri depositi sapienziali (nello gnosticismo si nominano gli ilici, gli psichici e gli pneumatici....in oriente tamasici, rajasici, sattvici, da noi la triade corpo nel senso esteso, anima e spirito ecc.)
Occorre vedere di cosa si sta parlando.
...sbaglio o anche Tommaso d'Aquino accennò alla tripartizione del concetto di anima?:mmm: «Dio introduce l' anima solo quando il feto acquista, gradatamente, prima anima vegetativa e poi anima sensitiva. A quel punto, in un corpo già formato, viene creata l' anima razionale». ...l' embrione dunque, secondo Tommaso d'Aquino, non avrebbe un' anima razionale, che è quella che «rende l' uomo dotato di intelligenza e ne fa una persona»...
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Rif: E l'aborto.....
Citazione:
Originariamente Scritto da
Polemiko
...sbaglio o anche Tommaso d'Aquino accennò alla tripartizione del concetto di anima?:mmm: «Dio introduce l' anima solo quando il feto acquista, gradatamente, prima anima vegetativa e poi anima sensitiva. A quel punto, in un corpo già formato, viene creata l' anima razionale». ...l' embrione dunque, secondo Tommaso d'Aquino, non avrebbe un' anima razionale, che è quella che «rende l' uomo dotato di intelligenza e ne fa una persona»...
Secondo me hai sbagliato forum: quello dei Cattolici Romani è più su. :D
Per me le concezioni di Tommaso d'Aquino sono ben poco influenti essendo egli del tutto svincolato da un'ottica Tradizionale che per me è la sola a contare. L'ottica restrittiva e riduttiva del cristianesimo non mi appartiene.
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Rif: E l'aborto.....
Citazione:
Originariamente Scritto da
primahyadum
Ma scherzi?
La tripartizione del concetto di anima nell'ebraismo comprende Nefesh, Ruah, Neshamah....e Nefesh è l'anima vegetativa che è propria del vivente che pure non è uomo.
Nefesh è di tutti...Ruah di molti, Neshamah di pochi. Questa tripartizione si trova in molti altri depositi sapienziali (nello gnosticismo si nominano gli ilici, gli psichici e gli pneumatici....in oriente tamasici, rajasici, sattvici, da noi la triade corpo nel senso esteso, anima e spirito ecc.)
Occorre vedere di cosa si sta parlando.
sì....bisogna proprio vedere di cosa si parla :)
lo "spirito" divino permea e si differenzia in tutta la creazione
ma "la porta senza porta" non è presente nel cane che "è" ma non ha il destino di realizzarlo
è la perfezione di meditazione, la grande uguaglianza
.....soggiungo che alla domanda famosa : "un cane ha la natura di Buddha?" furono date altre risposte oltre alla celebre "MU"
una delle quali mi par che reciti "...osa far ciò di proposito"
....io non ho mai udito che un cane abbia realizzato la propria santa natura ma non posso permettermi di porre limiti :D
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Rif: E l'aborto.....
Citazione:
Originariamente Scritto da
euvitt
sì....bisogna proprio vedere di cosa si parla :)
lo "spirito" divino permea e si differenzia in tutta la creazione
ma "la porta senza porta" non è presente nel cane che "è" ma non ha il destino di realizzarlo
è la perfezione di meditazione, la grande uguaglianza
.....soggiungo che alla domanda famosa : "un cane ha la natura di Buddha?" furono date altre risposte oltre alla celebre "MU"
una delle quali mi par che reciti "...osa far ciò di proposito"
....io non ho mai udito che un cane abbia realizzato la propria santa natura ma non posso permettermi di porre limiti :D
Siamo alla solita questione che abbiamo già dibattuto. "Tu sei dio!" recita l'Advaitin. E questo è ma IN ULTIMA ISTANZA. Tra l'uomo così com'è e Dio nei fatti c'è un abisso.
Nel cane c'è l'anima vegetativa (o non sarebbe vivo) e un abbozzo di quella emotiva. Per attualizzare la natura buddhica di ogni cosa dovrà prima passare dalla forma umana e così via, fino ad impossessarsi della natura ultima.
E' così che tutto è buddha e nulla lo è.
(Proposizione NON contraddittoria) :D