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Originariamente Scritto da brunik
Vivissimi complimenti alla Sicilia che rappresenta la parte sana e produttiva del paese.
Fai meno lo spiritoso, abbiamo il più grande polo petrolchimico(Erg,Esso,Eni) d'Europa,produciamo energia elettrica per il 60% del fabbisogno regionale e il 4% di quello nazionale,abbiamo industrie come STM,la NOKIA, un'agricoltura di qualità, un settore turistico in forte espansione,certamente non siamo il lombardo-veneto, ma qui non si sta affatto male, e adesso dopo che il governo Cuffaro ha ottenuto,con sentenza della Corte Costituzionale, che le tasse pagate dalle aziende che hanno stabilimenti qui vadano nelle casse della Regione avremo nuovi introiti.
Certamente non siamo la Calabria o la Campania, lì sono morti di fame.
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Se lo dice Berlusconi che la Sicilia rappresenta la parte sana e produttiva del paese gli si gonfia il cuore dallìorgoglio, se lo dico io mi segano il post perchè dicono che faccio lo spiritoso.
Dovete stare tutti più sereni e soprattutto più tranquilli.
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In questo spazio si possono confrontare tutte le opinioni ma NEL RISPETTO DEGLI ALTRI,c'è invece chi,usa questo forum solo per sbeffeggiare,allora è giusto che gli venga segato il post.
Non offendere la nostra intelligenza brunik, il tuo era un commento sarcastico e smettila di ctare sempre Berlusconi ti ho già detto e ripetuto che non me ne frega nulla di quello che dice Berlusconi, non è per lui che voto centrodestra.
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Amici, lo sapevate che il Professore era stati insignito del premio MIGLIOR STUDENTE DELL'EMILIA ROMAGNA messo in palio dal Rotary?
Il Presidente Prodi ha un'intelligenza mostruosa.
Quando supero' l'esame di diritto Privato disse questa frase: TRA ME E LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO NON C'E' PIU' ALCUN OSTACOLO. Il Presidente Prodi è un profeta.
Corriere 14.6.2006
Il Professore a scuola Ironia del Polo: presuntuoso L’ex compagno Treu: Romano sempre il migliore
Calderoli lo vorrebbe «dietro la lavagna con le orecchie sulla testa e in ginocchio sui ceci». Gianfranco Fini parla di «presunzione deprecabile». Eppure Romano Prodi - parola del compagno d’università Tiziano Treu - «secchione» lo era davvero: «Fu eccellente, sempre. Nel concorso d’ammissione al collegio Augustinianum della Cattolica arrivò primo. E io secondo». Insomma, quando Romano Prodi annuncia di voler essere «il primo della classe», si rifà a un passato da studente modello. Tanto che, all’atto del diploma classico, vinse persino una crociera sul Mediterraneo, messa in palio dal Rotary per il miglior studente dell’Emilia Romagna: voti ottimi soprattutto in Italiano e storia dell’Arte (9), qualche difficoltà in latino ed educazione fisica (7). Poi arrivò l’università, con un trionfo di 30 e 110 e lode finale. Eppure qualche pecca c’è anche nel passato scolastico di Prodi, come ammette lui stesso e come racconta la moglie Flavia nel libro «Insieme»: «Complessivamente, io e Romano eravamo bravi a scuola: nel suo caso, salvo le medie inferiori». Già, perché gli implacabili insegnanti delle medie non apprezzarono le doti intellettuali del futuro premier e lo sconsigliarono dal proseguire gli studi. Lui invece, cocciutissimo, non solo si iscrisse al liceo ma, come racconta Flavia, gettò in un tombino la lettera dei prof. Da allora cominciò la sua carriera del primo della classe. Con un episodio premonitore, all’atto dell’esame di diritto privato. Romano, euforico per il buon voto, lanciò il codice civile lungo i corridoi e gridò: «Tra me e la presidenza del consiglio non ci sono più ostacoli».
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PFB, non ho letto tutti i tuoi post, perchè troppo infaciti di faccine ridenti, manco fossero sitcom mediaset... Ma mi limito a farti notare una cosa: Prodi è in giro per l'Europa, dice cose, e da due giorni la stampa di mezzo mondo lo cita, lo nomina e ne parla, senza orripilarsi delle cose che dice, o senza sganasciarsi dalle risate.
A te forse farà ridere, ma a me dà un senso di sollievo, nella normalità delle cose, che è bellissimo. :)
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Originariamente Scritto da Aeroplanino
PFB, non ho letto tutti i tuoi post, perchè dopo troppo infaciti di faccine ridenti, manco fossero sitcom mediaset... Ma mi limito a farti notare una cosa: Prodi è in giro per l'Europa, dice cose, e da due giorni la stampa di mezzo mondo lo cita, lo nomina e ne parla, senza orripilarsi delle cose che dice, o senza sganasciarsi dalle risate.
A te forse farà ridere, ma a me dà un senso di sollievo, nella normalità delle cose, che è bellissimo. :)
E ci mancherebbe.Lecca il culo a chiunque.
Sto governo è l' ideale per andare incontro alle pretese di rapido risanamento finanziario caldamente consigliato dai dipendenti della Goldman Sachs :D
Il problema è che dopo la cura non vorrei che qualcuno dica:'L' operazione ha avuto successo.Purtroppo il paziente è morto' :D
Staremo a vedere.Risanare un paese con i numeri dell' italia non è uno scherzo.Ci sono delle priorità come sempre.Il problema è capire quali sono.
Prodi ci aveva già provato con un certo successo ma erano ben altri tempi con l' economia USA che volava al 7-8% , con la Cina che aveva un pil inferiore del 40-50% rispetto a quello di oggi, e con un boom dell' export italiano che era conseguenza della svalutazione monetaria.
Oggi non c' è più nulla di questo.Io aspetterei a sentirmi sollevato
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Los, mi sento sollevato dal fatto che non mi sono ancora arrivati sms-email di sfottò per le cazzate pronunciate dal nostro esponente di governo, una cosa che era diventata matematica nei 5 anni appena trascorsi...
Non ho fatto alcun ragionamento sul risanamento, che io ritengo quasi impossibile per vie democratiche, della società italiana e quindi delle nostre finanze.
In Italia la stragrande maggioranza della popolazione, al Nord come al Sud, non ha il benchè minimo senso civico, ha a cuore semplicemente i propri interessi più spiccioli, non ha alcun rimorso nel compiere illegalità per farli fiorire e, dulcis in fundo, è pronta a scannarsi per quattro embrioni o per le cazzzate di moggi, mentre non le importa nulla di farsi inchiappettare da tutte le multinazionali del mondo, dalla peggiore classe imprenditoriale d'Occidente, e da una classe politica al cui confronto la Cosa Nostra del bandito Giuliano sembrava composta da orsoline.
Questi sono gli elettori italiani, o perlomeno una buona (maggioritaria) percentuale di essi. Credi mai che un politico, anche immaginandolo onesto, avrà mai successo nel far pagare le tasse ai piccoli commercianti, ai medici, ai commercialisti? Sarà mai capace di controllare i "neri" che si fanno sugli acquisti delle case? Di impedire che ogni affitto da 800 euro venga computato come 250 euro + 550 di spese non tassabili?
Stalin forse ne sarebbe capace, ma sinceramente io, al mio pamnettiere ladro bastardo che ruba almeno l'80% di iva, non auguro un gulag... Anche se so che pago di tasca mia due volte i buonissimi panini che compro ogni mattina.
Ciao!
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IL PRESIDENTE SOGNATORE
di Mario Giordano da Il Giornale
Prodi dice che è il primo della classe. Sicuro: è anche alto, biondo, bello, giovane, corre più veloce di Carl Lewis, guida meglio di Schumacher e quando Sircana gli lascia il motorino dà la birra a Valentino Rossi. Poi torna a casa la sera, saluta Claudia Schiffer e, ispirato dall'amore, si mette a scrivere poesia che al confronto Petrarca era un analfabeta. Fila tutto a meraviglia. Peccato però che, alla fine del sogno, suona sempre quella maledetta sveglia.
Al premier però i sogni piacciono. E così va in giro a raccontarli per il mondo, senza vergogna. Ieri, per esempio, è sbarcato a Vienna e ha pensato di inaugurare il suo primo tour internazionale con la già citata frase storica: «Al governo come in Europa sarò il primo della classe». Perfetto, no? Del resto l'importante è crederci. A scuola avevo un compagno di classe così, un po' bulletto: diceva sempre che era il più bravo di tutti. Aveva solo un problema: l'algebra e Cicerone non riuscivano a convincersi del fatto. E i professori, di conseguenza, neppure.
Il primo della classe finora, per la verità, ha esibito una sola vera dote di ogni primo della classe che si rispetti: l'antipatia. Per il resto, tutta roba da finire dietro la lavagna: a due mesi dalle elezioni il governo non ha ancora dato un segno di essere vivo e l'unica materia in cui ha dimostrato una certa dimestichezza è l'aritmetica, ma solo per quel che riguarda le moltiplicazioni (delle poltrone) e le divisioni (nella maggioranza). Promette bene anche nel capitolo sottrazioni, a quanto pare, ma per quelle bisogna aspettare almeno la manovra bis.
Persino il preside Eugenio Scalfari ha messo una nota sul registro di classe (Repubblica): così non va, cari ragazzi. Aumentano le cadreghe (102, ricordiamolo: un record); aumentano i costi per mantenere l'eletta schiera in auto blu; aumentano le liti, dall'Irak alla stanza del buco, dalle staminali all'Afghanistan; aumentano le critiche anche da parte di chi, come sindacati e Confindustria, fino a qualche settimana fa faceva a gara per stendersi sul Tir giallo. Insomma, aumenta tutto, compresi gli attacchi dei giornali amici. L'unica cosa che diminuisce è il consenso. O, in altre parole, i voti in pagella. Il primo della classe, in realtà, finora si è dimostrato a suo agio solo nel week end in Umbria: ma quello era l'intervallo. E il risotto col tartufo, come merenda, è sembrato persino un po' esagerato.
A essere persone serie ci sarebbe solo da tacere e lavorare. A essere bulletti, invece, ci si autopromuove. Poi si va a Parigi, s'incontra Chirac e si interpreta liberamente il suo pensiero: secondo Prodi, infatti, il presidente francese avrebbe detto «l'Italia si ripresenta all'Europa dopo un lungo periodo di assenza». A dir la verità più che un'opinione di Chirac sembra un comizio della Margherita. Anche un po' scadente, per di più. E l'unica assenza certa, in tutto ciò, è quella del buon senso: in questi anni l'Italia ha presieduto l'Ue, ha guidato l'allargamento a Est, ha ottenuto (tanto per fare un esempio) l'Authority alimentare a Parma. E come è stato possibile se era assente? Chi andava a Bruxelles? I fantasmi?
Restiamo alla realtà: i giornali europei hanno accolto Prodi definendolo un'«opera buffa» (Der Spiegel), «poco credibile» (Frankfurter Allgemeine) e «debole» (France Presse). Lui va in giro portandosi dietro una vittoria elettorale per modo di dire, un governo imprensentabile, l'evidente difficoltà di chi è indeciso a tutto. Eppure ha il coraggio di fare lo sbruffone. Diciamolo: sarà pure il primo della classe, ma forse gli serve subito un'altra lezione.
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Lo Spiegel ha parlato di "opera buffa" riferendosi alla politica italiana. La Frankfurter ha indicato come "difficile da realizzare" (non "poco credibile") un piano di risanamento che permetta all'Italia di rientrare nei parametri in un anno.
Le solite balle del Giornale... e dire che gli articoli sono entrambi disponibili sui siti web dei rispettivi giornali! Proprio senza vergogna! :p
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Un po' come traducevano a Rai3 i giornali stranieri fino a qualche mese fa...e comunque ci sono tantissimi esempi oltre a questi di come sia stato "bene" accettato prodi nella "sua" Europa...