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Discussione: via le truppe!

  1. #1
    noize86
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    Exclamation via le truppe!

    Cari compagni, sono nuovo di questo forum..volevo proporvi di organizzare una manifestazione in tutta italia per il ritiro IMMEDIATO delle truppe italiane dall'iraq! dopo l'attentato di ieri ormai non si può più aspettare, BASTA! niente tempi tecnici, il ritiro deve avvenire subito! altro che "missione di pace", intanto i morti ci sono, su tutti i fronti..e non è giusto!
    propongo di mobilitarci attivamente con una manifestazione "particolarmente animata"..dobbiamo farci sentire!!
    allora?! organizziamoci immediatamente..

  2. #2
    Comunista e Ateo
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    Comunque dovrebbero essere i partiti ad organizzare.....e noi a partecipare,IN TANTI.

  3. #3
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    sono quattro anni che marciamo contro la guerra, continueremo a farlo... ma che tristezza...

  4. #4
    email non funzionante
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    La nuova politica estera
    Terroristi compiaciuti e alleati irritati: ecco la formula di Prodi



    Non ci aspettavamo certo, da parte del ministro degli Esteri in carica, illazioni sconclusionate e prive di fondamento sugli eventuali impegni, segreti o meno, del nostro governo precedente con gli Stati Uniti d'America.

    Saremmo più interessati a capire invece che cosa davvero voglia fare il governo in carica, visto l'arrampicarsi sugli specchi di dichiarazioni e prese di posizione spesso contrastanti, sempre sconcertanti.

    Tanto che il presidente del Pri Giorgio La Malfa, in un dibattito radiofonico di qualche giorno fa con il nuovo segretario di Rifondazione comunista, Giordano, ha detto che in queste condizioni è meglio andarsene via subito, perché altrimenti, nella ridda di ipotesi, suggestioni ed affermazioni che provengono dagli esponenti della nuova maggioranza, finisce che il conto di tanto sconclusionato dilettantismo lo pagheranno i nostri soldati.



    Invece, quello che è chiaro nella babele del governo, è che non se ne vogliono affatto andare via subito, al contrario di quello che hanno detto agli elettori e che ancora dicono il Pdci, i Verdi e la stessa Rifondazione. E questo è evidente non solo dalle dichiarazioni contraddittorie di D'Alema, su cui ci siamo soffermati altre volte e che non intendiamo ripercorrere nuovamente. E' evidente non solo dalla visita del ministro della Difesa a Nassiriya, che si congratulava con i soldati per il lavoro svolto. Se si approva il loro operato ci sarà pure una ragione legata al contesto in cui avviene - o semplicemente si seziona la realtà per accaparrarsi quello che conviene. Questo è chiaro dall'ultima dichiarazione di Prodi che campeggia virgolettata sulle pagine di tutti i giornali: "I nostri soldati lasceranno l'Iraq senza irritare l'alleato Usa".

    E perché mai dovremmo preoccuparci dei sentimenti dei nostri alleati, se la politica che hanno svolto, e che il passato governo ha sostenuto lealmente, era sbagliata, come pure non si è mai smesso di dire in questi anni? Gli alleati si meriterebbero di pagare il frutto dei loro errori. Invece no, non li vogliamo irritare. Quale straordinaria delicatezza.

    Per la verità, noi pensavamo che gli Stati Uniti fossero già abbastanza irritati solo dicendo loro che una guerra, che è costata la vita di tanti loro soldati, fosse un errore. Tanto più li si irrita, se si pensa che a considerare come un errore una guerra ad un dittatore - una missione, cioè, che ha dato ad un Paese una promessa di libertà e di indipendenza - è una nazione che a sua volta venne liberata, grazie a una guerra americana, da una dittatura che pure godeva di un sostegno molto maggiore di quello che aveva il regime di Saddam Hussein. E forse gli americani si sono irritati anche a sentire dire, da uno che si vanta di essere comunista, che il loro presidente ha "le mani sporche di sangue". Per non parlare poi dell'attuale ministro degli Esteri, che con disinvoltura ha messo sullo stesso piano il terrorismo e il bombardamento di Falluja. Ora invece bisogna non irritare gli alleati con il ritiro e dunque, sempre che il professor Prodi nel frattempo non sia impazzito, questo vuole dire che il ritiro non sarà fatto su due piedi, come pure si pretendeva in un primo tempo, oppure che non sarà totale, visto che si vuole comunque assicurare un qualche grado di cooperazione civile in Iraq, così come non si può chiedere agli americani e agli inglesi di proteggere con le loro truppe i nostri civili.

    Ma il punto è un altro: se si ritiene necessaria una forma di cooperazione con la giovane e traballante democrazia irachena, ciò significa che la politica del passato governo, che questa cooperazione dava tangibilmente, era corretta; così come il fatto che venisse svolta con una missione militare, approvata dall'Onu, fosse una forma adeguata della stessa. Perché farla venire meno, allora?

    Meriterebbe il pieno sostegno del governo, e lo spiegare agli elettori e alle parti più recalcitranti della propria maggioranza, che quelli che sbagliavano erano coloro che la contestavano, anche con formule di dubbio senso morale, come quella che abbiamo ascoltato gridare in tante manifestazioni "pacifiste" e che non ripetiamo per decenza.

    Se non si vogliono irritare gli Usa, i soldati restano e si sostengono, anche perché il ritiro compiace i terroristi, che vedono diminuire i nemici che li hanno sfidati sul campo. Ma anche a questo il nuovo governo non ha mai pensato, o voluto pensare.

    Roma, 14 giugno 2006



    tratto dal sito del Partito Repubblicano
    http://www.pri.it


  5. #5
    Omia Patria si bella e perduta
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    Il ritiro dall'Iraq ormai si farà, esattamente come già previsto dal governo Berlusconi.
    Più preoccupanti sono l'invio di altri militari italiani in Kosovo, le richieste di truppe per l'Afghanistan e il rischio di guerra contro l'Iran.
    Meglio concentrare le energie su questi obiettivi e aprire nel paese un ampio dibattito, anche parlamentare, sulle cosiddette "missioni di pace"

  6. #6
    Hanno assassinato Calipari
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    Citazione Originariamente Scritto da Sandokan80
    Il ritiro dall'Iraq ormai si farà, esattamente come già previsto dal governo Berlusconi.


    Un pò cmoe bush, che doveva ritirarsi nel 2004...

 

 

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