L'Italia dei Valori spiega l'appoggio esterno alla maggioranza

Il capogruppo di Italia dei Valori in Consiglio Regionale, Antonio Autilio, precisa la decisione politica comunicata oggi in aula, con il voto di astensione sull’Ufficio di Presidenza del Consiglio, di sostenere dall’esterno la maggioranza, riservandosi di decidere volta per volta, caso per caso, argomento per argomento, sulla valutazione da fare, pur mantenendo ferma – sottolinea Autilio – “la piena responsabilità su tutti gli argomenti, i temi più importanti che saranno sfrontati in questa nuova fase di legislatura”. Autilio inoltre anticipa che gli organismi dirigenti del partito illustreranno la posizione assunta in una conferenza stampa indetta per lunedì 12 giugno prossimo.


Secondo il capogruppo di IdV “la rielezione dell’Ufficio di Presidenza non è solo una scadenza prevista dal Regolamento, ma l’occasione per fare un primo punto su quello che è stato l’operato del Consiglio in senso lato, e quindi comprendendo anche i componenti della Giunta sui programmi che questa maggioranza si era prefissa. Programmi che – dice Autilio - non sembrano essere stati raggiunti negli obiettivi che si erano prefissi nella fase iniziale. C’è stato un diffuso lavoro da parte dell’Esecutivo, ma probabilmente c’è stata poca sintonia tra l’Esecutivo e il Consiglio.
C’è quindi un problema di raggiungimento degli obbiettivi sul quale problema ognuno di noi deve assumere le proprie responsabilità. Questo vuol dire che sugli argomenti principali che facevano parte del programma di questa maggioranza, noi dobbiamo necessariamente rimboccarci le maniche e mantenere ferme le scadenze che dobbiamo pur raggiungere e soprattutto per i grandi argomenti, per i grandi temi che riguardano la politica in senso lato e riguardano la regione Basilicata.

Ma in modo più specifico, sotto il profilo politico, noi dell’Italia dei Valori, abbiamo già in precedenza denunziato una serie di comportamenti, una serie di atteggiamenti nell’ambito della maggioranza che non condividevamo e che non possiamo condividere. Già in qualche altra seduta consiliare abbiamo ricordato che nella maggioranza ci deve essere pari dignità, non esistono partiti o gruppi di serie A e gruppi di serie B, ma purtroppo nonostante lo avessimo ricordato, ho paura che questo messaggio non è stato recepito da chi oggi, per usare un termine utilizzato da qualche amico della coalizione, del partito di Rifondazione Comunista, cioè i soci di maggioranza, gli azionisti di maggioranza di questa maggioranza, non vogliono ascoltare le richieste che provengono dagli azionisti di minoranza, dai cosiddetti partiti minori.

Questo purtroppo si è verificato nei comportamenti, noi vogliamo ricordare solamente ad esempio quello che fu il rinvio che ci fu notificato, non è stato mai concordato, non è stato mai partecipato, ci fu semplicemente notificato, per cui noi abbiamo dovuto prendere atto del rinvio mentre era una argomento di natura politica che andava discusso.
Non a caso anche il progetto del riordino degli Enti è stato poi evaso dalla Giunta con un provvedimento che non ci trova d’accordo su alcuni aspetti e, questo vuol dire pure che non è frutto di una intesa concordata, partecipata, ma solamente notificata. Ora, questa situazione, secondo il nostro punto di vista, non può andare avanti in questo modo. L’abbiamo più volte sollecitata e richiesta, oggi abbiamo l’ennesimo esempio, l’Ufficio di Presidenza ci viene prospettato in maniera non concordata.
Per cui, al di là del rispetto che noi portiamo ai colleghi che sono candidati, che saranno eletti, che stimiamo per le loro esperienze, per la loro capacità e che moralmente hanno il mio sostegno personale, abbiamo votato attraverso la scheda bianca. Questo per evitare confusione di intenti e per eventuale disfunzione dell’elezione.
Devo aggiungere, altresì, un’ulteriore considerazione: questa situazione che si è verificata e che si protrae nell’ambito della maggioranza, che vede appunto più segnatamente i partiti minori in una posizione emarginata, e in modo più specifico l’Italia dei Valori che rappresento, non si sente, perché i fatti sono questi, integrata e non si sente rappresentata in questa maggioranza.

E’ una sensazione che ha dei dati oggettivi, perché non è una sensazione soggettiva. Ha dei dati oggettivi perché la mancata partecipazione e il mancato confronto sugli argomenti principali ci porta a dedurre che non siamo organicamente ritenuti facente parte di questa maggioranza.
Allora, nell’ambito di un programma che abbiamo e che vogliamo condividere fino in fondo, programma che abbiamo sottoscritto e che abbiamo perorato nella fase della elezione, noi – conclude Autilio -confermiamo l’appoggio a questa maggioranza, però non un appoggio più organico, ma un appoggio esterno”.


Uniti nell'Unione persino nella Rossa Basilicata...