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  1. #1
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    Predefinito Droga. Cento: riduzione del danno non e' tabu'

    Droga. Cento: riduzione del danno non e' tabu'

    Il deputato Verde Paolo Cento, sottosegretario all'Economia e alle Finanze,
    commentando il dibattito che si è aperto sulla droga ha dichiarato: "In
    tutta Europa si discute e si sperimentano politiche di riduzione del danno
    contro le droghe e le stesse 'stanze del buco' sono una realtà su cui ci si
    confronta con metodo scientifico, con l'unico obiettivo di ridurre i morti
    per overdose e sottrarre al mercato criminale i tossicodipendenti cronici.
    La reazione del centrodestra alle affermazioni del ministro Ferrero sono
    strumentali e ideologiche piuttosto il centrodestra spieghi all'opinione
    pubblica la legge Fini Giovanardi che punisce chi fuma uno spinello ed
    equipara con le tabelle ministeriali, lo spaccio della cocaina con la
    distribuzione della marijuana e dei suoi derivati".


    Partendo da queste affermazioni di cento, vorrei sapere il vostro pensiero in merito...
    Io credo che sia una proposta intelligente...

  2. #2
    alfredoibba
    Ospite

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    Sulla stanza del buco non so.
    Per quanto riguarda il fatto che le droghe "leggere" non debbano essere equiparate a quelle pesanti sono d' accordo.

  3. #3
    Paul Atreides
    Ospite

    Predefinito

    La "riduzione del danno" nel contesto droghe venne lanciata nell'Inghilterra della...Thatcher. Chissa perché

    Auguroni...

  4. #4
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    Più che ridurre il danno potrebbe ridurre la morte per overdose. Inoltre, in un cntesto scientifico, potrebbe aiutare molti a smettere...

  5. #5
    Paul Atreides
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Outis
    Più che ridurre il danno potrebbe ridurre la morte per overdose. Inoltre, in un cntesto scientifico, potrebbe aiutare molti a smettere...
    ''Potrebbe''? Scusa, ma tu conosci le statistiche su morti per overdose in Italia? Io no. Tu sì?

    Nel caso siano già in calo costante, non mi pare una buona giustificazione. Nel caso contrario, il discorso cambia. Ma senza una base statistica è una discussione ''leggermente'' inconcludente...

    "Il contesto scientifico". Di nuovo, non c'erano già i SERT, il metadone a scalare, ecc.? Che tipo di risultati hanno prodotto? Positivi, negativi, né l'uno né l'altro? Anche qui, senza dati si parla a vanvera...

    PS. va aggiunto che il concetto stesso di ''riduzione del danno'' implica che tra gli scopi di una tale strategia di sicuro NON c'è la fuoriuscita dalla dipendenza. Altrimenti si parlerebbe di ''eliminazione'' del danno, non di sua ''riduzione''.

  6. #6
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    Personalmente ritengo che la discussione dovrebbe partire da alcuni fatti:
    1) le droghe non sono tutti uguali in termini di dipendenza, danni alla persona e costo sociale;
    2) oggi, in Italia, si fa un consumo in massa, differenziato a seconda del tipo di droga, ma su cui le misure repressive hanno avuto fin ora nessuno o scarso effetto;
    3) lo spaccio delle droghe è uno delle principali fonti di reddito per la criminalità organizzata.
    Su questo dovremmo essere tutti d’accordo, il problema è che politiche seguire.
    Personalmente in un mondo così complesso io sono per un insieme di politiche distinte a seconda del bersaglio.
    Per i consumatori cronici io sono favorevole a tutte le politiche che possono portare all’emersione alla luce del sole del fenomeno, quindi anche a discutere di consultori per il consumo di droghe pesanti sotto controllo medico. Non solo chi si trova in una situazione di dipendenza cronica non deve essere escluso dalla società (errore gravissimo), ma in questo modo si può anche riuscire a conoscere il fenomeno e quindi a studiare contromisure in modo più informato.
    Per alcune droghe leggere, io sono favorevole alla liberalizzazione perché sono poco dannose dal punto di vista sociale (sicuramente molto meno dell’alcool) e non portano a dipendenze croniche se non in casi rarissimi.
    Ci tengo a sottolineare che oggi c’è un flusso turistico consistente di persone che vanno nei paesi dove le droghe leggere sono libere e che questi paesi si devono spesso rifornire al mercato illegale. Liberalizzandola attireremmo più turisti, rivitalizzeremmo un po’ la nostra agricoltura (perché da noi cresce bene) e attiviameremmo un flusso di esportazioni in esclusiva perché saremmo gli unici al mondo a produrre marijuana legalmente.
    Infine, se anche tutto quanto detto prima non fosse fattibile o opportuno dirò il vero motivo per cui io sono favorevole sia all’emersione dei tossicodipendenti cronici che alla liberalizzazione di almeno certi tipi di droghe leggere: PERCHE’ IN QUESTO MODO SI COLPISCE LA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA sia nei suoi affari miliardari che nei suoi meccanismi di controllo sociale.
    Questo è quanto penso io. Vorrei pecisare che non ho fatto nessuna considerazione di tipo morale e che mi son tenuto ben lontano dalla cultura della drogha che molti difendono. Cose del tipo, ma le droghe aprono la mente ad esperienze nuove che altrimenti non avrebbe ecc.
    Il consumo di droga è un problema individuale e sociale e per questo deve essere affrontato guardando solo all’interesse collettivo e privato lasciando da parte la morale e quelli che fanno campagne alla Pannella-Bonino.
    Concludo dicendo come io sono contrario alle Comunità anti-droga private che fioriscono sempre più. Non le conosco tutte. Dalla mia esperienza qualcuna è sicuramente efficace e benefica, ma molte pensano solo ad ingrassarsi facendo passare in secondo piano gli interessi dei loro ospiti.

  7. #7
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Paul Atreides
    ''Potrebbe''? Scusa, ma tu conosci le statistiche su, morti per overdose in Italia? Io no. Tu sì?
    Sì, io sono nel mondo del volontariato e pure se non le conoscessi (a prescindere dal fatto che spesso sono dati interni), vedo coi miei occhi la gente che si spegne, quindi, c'è poco da dire e molto da fare...

    Nel caso siano già in calo costante, non mi pare una buona giustificazione. Nel caso contrario, il discorso cambia. Ma senza una base statistica è una discussione ''leggermente'' inconcludente...
    Il dato non è in calo. Anzi, è preoccupante che acceda alla droga "pesante" anche gente che prima non lo faceva. Solo che i ricchi si salvano (vedi l'Elkann) e i "poveri" muoiono... In ogni caso, il discorso non sarebbe inconcludente, perché si discute su un tema importante ed ognuno tenta di trovare una risoluzione adatta per risolvere il problema.

    "Il contesto scientifico". Di nuovo, non c'erano già i SERT, il metadone a scalare, ecc.? Che tipo di risultati hanno prodotto? Positivi, negativi, né l'uno né l'altro? Anche qui, senza dati si parla a vanvera...
    Guarda, io frequento uno di questi posti, a Roma, per dare una mano, quando posso. Sappi che la stragrande maggiornaza delle volte, si riesce a salvare questi poveri disgraziati che fanno uso di sostanze stupefacenti sia per debolezza, sia per evadere dallo schifo che hanno intorno. Dargli una mano significa salvarli, al di là delle statistiche.
    Poi, se vuoi avere delle statistiche dettagliate, puoi rivolgerti alla Caritas, che ha strutture parallele che si occupano di questo settore, oppure puoi rivolgerti al Ministero della Salute, che gestisce il più delle volte queste attività. Ancora meglio, puoi rivolgerti alla Regione che ti interessa, perché hanno fondi per strutture di questo tipo, quindi, presumo che controllino come vengano spese...

    Ora, per tornare al tema del 3d, mi piacerebbe sapere cosa ne pensano gli altri comunitaristi e non solo...

  8. #8
    Paul Atreides
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    Mah...

    Non mi pare mica di essere andato OT. Tutt'altro. Mi pare ovvio che se si è registrata una costante diminuzione delle morti per overdose negli ultimi anni, la bontà della proposta perde molto di valore.

    Non solo, perché se si è verificato un calo anche degli eroinomani, allora la proposta sarebbe addirittura controproducente, perché potrebbe provocare un'impennata del consumo.

    Ancora, una proposta del genere potrebbe spingere chi è già eroinomane a non tentare di uscire dalla sua dipendenza, a ''cronicizzare'' la sua situazione ancor più di quanto già non lo sia.

  9. #9
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    Io credo, al contrario, che la "stanza del buco" possa aiutare veramente questa povera gente ad uscire dal tunnel, sicuramente meglio delle comunità di recupero private oggi esistenti...

  10. #10
    Paul Atreides
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Outis
    Io credo, al contrario, che la "stanza del buco" possa aiutare veramente questa povera gente ad uscire dal tunnel, sicuramente meglio delle comunità di recupero private oggi esistenti...
    Vabbé. Se lo "credi" a prescindere, è inutile soppesare i pro e i contro, è inutile, inoltre, guardare ai dati statistici di Svizzera, Inghilterra, Olanda per vedere lì come è andata, ecc. Insomma, è inutile discutere con chi ''crede''.

    Saluti

 

 
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