CONGO: UN AIUTO CONTRO LE MOSCHE TZE TZE

Venerdì, 16 Giugno 2006 1105
MILANO - Sembrerebbe un angolo del nostro magazzino, con la maglie ripiegate sullo sfondo. E un magazzino lo è davvero, solo che quelle che vedete non sono maglie, ma trappole nerazzurre per catturare le mosche tze-tze.

Siamo nella zona di Kimbau, in Congo, dove la malattia del sonno, che questo insetto trasmette, miete vittime ogni anno.

La soluzione può essere di natura farmacologica, ma comporta dei rischi e delle controindicazioni, oppure molto semplice, efficace ed ecologica.
I colori nerazzurri, gli stessi, identici dell'Inter, hanno il potere di attirare le mosche tze-tze e bloccarle definitivamente nelle trappole, che vengono disposte nelle aree più a rischio.

Nel nostro caso, la savana alberata che circonda l'Inzia, un affluente del fiume Congo. Di questa battaglia, portata avanti nel silenzio che accompagna sempre le situazione anche più drammatiche, ma collocate in angoli di mondo dimenticati da tutti, l'Inter era venuta a conoscenza per caso, un'email mandata al nostro sito che in un primo momento aveva solo incuriosito, poi invece aveva trovato precisi riscontri scientifici.

Con quanto donato, oggi sono 213 le trappole posizionate, che secondo il parere degli specialisti bloccheranno il contagio provocato da più di diecimila mosche tzé-tzé. Con noi, ha aderito con entusiasmo anche l'Atalanta, considerate le similitudini cromatiche.

La trappola nerazzurra ora è anche nella sede di via Durini, ce l'ha portata Paolo Moro, ex aviatore, missionario laico, appena giunto dal Congo. Per saperne di più, il sito è www.kimbau.org.