Un'escursione per i gulag staliniani a 800 dollari
Un'agenzia turistica della citta' siberiana di Krasnojarsk ha deciso di mettere a disposizione dei turisti una nave a motore che li condurra' lungo il fiume Enisej a visitare tutti i gulag dell'epoca staliniana presenti nella zona. La singolare escursione durera' 12 giorni ed il prezzo complessivo sara' di 800 dollari. Il direttore generale dell'agenzia turistica ha dichiarato a proposito: "I gulag sono rimasti cosi' com'erano, d'altra parte qui fa un freddo tale che si sono conservati splendidamente".
A causa delle condizioni climatiche della zona, le escursioni potranno essere effettuate solamente nei mesi di luglio ed agosto e verranno gestite in tutto e per tutto dall'agenzia turistica di Krasnojarsk. Per gli interessati, verra' messa a disposizione una nave a motore denominata "Anton Cehov", per un totale di 42 cabine 2 delle quali di lusso. Niente a vedere con le disumane condizioni nelle quali venivano all'epoca deportati i detenuti nei gulag, le cui sofferenze sono state dettagliatamente descritte nelle opere di Aleksandr Solzhenyzin, "Arcipelago GULAG" e "Una giornata di Ivan Denisovic".
Sebbene in questa zona della Siberia i lager fecero la loro apparenza gia' all'epoca zarista, per poi venire adeguatamente utilizzati dal regime comunista, e' a partire dagli anni '30 che il loro quantitativo venne ad assumere proporzioni considerevoli. I dati in possesso di Nikita Hrusciov negli anni '50, testimoniavano dell'aumento del quantitativo di detenuti fino a 2 milioni negli anni 1937/38, all'apice delle purghe staliniane, quando l'NKVD, predecessore del piu' conosciuto KGB, "ripuliva" in lungo ed in largo l'Unione Sovietica da "elementi antisovietici". Secondo i dati ufficiali, il quantitativo massimale di detenuti nei gulag registrati nella storia dell'URSS, ammonta a piu' di 2 milioni e mezzo nel 1950.
Emblematica a questo proposito una delle frasi storiche di Stalin: "Una singola morte - tragedia, milioni di morti - statistica". Ancor oggi non si placano le discussioni relative al numero delle vittime nei gulag staliniani: secondo le cifre ufficiali di parte sovietica, il tasso di mortalita' nei gulag era pari al 3% annuo, con un eccezione del 5% per cio' che riguarda gli anni 1937 e 1938.
In seguito alla morte di Stalin avvenuta nel 1953, il quantitativo di detenuti nei gulag venne sensibilmente ridotto e sebbene alcuni gulag gia' da una decina di anni sono aperti al pubblico, non si puo' dire che da parte della gente l'interesse nei loro confronti sia elevato.
Attualmente si e' registrato un aumento dell'interesse generale nei confronti del macabro ruolo dei gulag nella storia russa. In Siberia e' tuttora presente una moltitudine di testimonianze delle repressioni dell'epoca sovietica, ferrovie i cui lavori di costruzione non sono stati ultimati nonche' le vecchie baracche abbandonate dei gulag nelle quali i detenuti scontavano la loro pena.
Va detto che la maggior parte delle ferrovie della zona, compresa la famosa Transiberiana, sono state costruite proprio dai detenuti dei gulag staliniani.
Da parte sua, l'agenzia turistica di Krasnojarsk cerca di abbinare la storia all'interesse nei confronti delle bellezze naturali della Siberia, in primo luogo del lago Bajkal, popolato da rappresentanti di piu' di mille speci di flora e fauna. L'iniziativa e' sostenuta dalle autorita' locali nel tentativo di modificare l'economia della zona, basata soprattutto sull'industria pesante e caratterizzata negli ultimi tempi da un sempre piu' crescente numero di posti di lavoro persi.
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