Ricorso Conto Energia dello SGLA - Riaprono i termini

Lo SGLA – Sportello Giuridico Legislativo dell’Ambiente comunica di aver presentato ricorso contro il decreto del Ministero delle Attività produttive e il Ministero dell’Ambiente del 6 febbraio 2006 che ha modificato il decreto del 28 luglio 2005.
Quindici, fra persone fisiche e giuridiche, che hanno avuto il via libera dal Grtn hanno presentato ricorso impugnando davanti al Tar della Lombardia gli atti applicativi dell’Autorità per l’energia e per il gas.
Il decreto 2005, infatti, prevedeva a chi installava un impianto fotovoltaico la concessione di contributi erogati dal Grtn (Gestore della rete di trasmissione nazionale) proporzionale alla quantità di energia prodotta per venti anni dall’installazione, contributi che nel corso del tempo sarebbero stati rivalutati secondo gli indici Istat.
Inoltre il decreto prevedeva che l’energia prodotta oltre al proprio consumo potesse essere venduta al gestore. Questo significava un doppio beneficio: da una parte risparmiare sulla bolletta, dall’altra guadagnare e vendere energia pulita ad altri con un bilancio risparmi/ricavi che portava ad ammortizzare la spesa dell’impianto in 6-7 anni, senza considerare l’incalcolabile guadagno ambientale.
Il decreto è stato impugnato per l’irragionevolezza ed l’illogicità che caratterizza le previsioni modificative del previgente regime, introdotte dagli atti impugnati, ed in particolare le previsioni che hanno mutato, a danno dei ricorrenti/interessati, le condizioni economiche di incentivazione per la realizzazione degli impianti fotovoltaici negli anni 2005 e 2006, nonché le condizioni per la gestione dei medesimi impianti.
Inoltre, il decreto impugnato non ha ottenuto, come previsto dalla procedura, né il parere del Consiglio di Stato né il visto della Corte dei Conti e, per questo, è illegittimo.
I tempi per la presentazione dei ricorsi (60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale) sono ormai scaduti, ma lo studio legale CNTTV sta preparando un ricorso straordinario al Capo dello Stato (entro 120 giorni dalla pubblicazione), riaprendo di fatto i termini per ricorrere contro il decreto per i soggetti interessati.
Per qualsiasi informazione in merito potete contattare direttamente lo Sportello Giuridico Legislativo dell’Ambiente – SGLA
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