
Originariamente Scritto da
perlavita
Sul tema dei fondi da destinare alla ricerca sulle staminali embrionali, il Parlamento Europeo ha dovuto affrontare tre votazioni su tre emendamenti presentati.
Il primo, presentato dagli eurodeputati del Ppe Giuseppe Gargani (Fi) e dalla polacca Anna Zaborska, è stato respinto con 238 voti a favore, 287 contro e 40 astenuti.
Il secondo, un emendamento definito di compromesso, in quanto consente la ricerca solo sugli embrioni stoccati entro il 2003, è stato presentato dalla cristiano-sociale tedesca Angelika Niebler. Respinto anch'esso con 355 voti a favore, 274 contro e 35 astenuti. Per soli 19 voti non ha raggiunto la maggioranza.
Il terzo, favorevole alla ricerca senza particolari limitazioni, è stato presentato dai socialisti, tra cui l'eurodeputata sdi Pia Locatelli: questo emendamento aveva ottenuto il sì del presidente della commissione europea Romano Prodi.
La Margherita è stato il partito più spaccato, dato che Prc, ds, Pdci e rosapugnisti hanno votato a favore solo del terzo emendamento; mentre il centrodestra si è compattato sul primo e, tranne un'eccezione, sul secondo.
Nei Dielle hanno votato sì al terzo emendamento l'ex sindaco di Venezia Costa, Lapo Pistelli e Luigi Cocilovo.
Hanno votato sì al primo emendamento, invece, Alfonso Andria, Andrea Losco, Gianluca Susta, Patrizia Toia e Vittorio Prodi, fratello del premier italiano, che ha anche aggiunto "non accetto la definizione di oscurantista per chi va contro la ricerca sulle cellule embrionali: è semplicemente una questione di coscienza".