NAPOLI — Tre giorni fa le è stata recapitata una lettera minatoria, una busta contenente un proiettile inesploso. Ieri, un altro avvertimento per il presidente del Consiglio Regionale della Campania, Sandra Lonardo: un plico con tre candelotti. Secondo i primi accertamenti i tre cilindri non contenevano polvere pirica, quindi non sarebbero potuti esplodere. Lo stesso presidente Lonardo, moglie del ministro della Giustizia, Clemente Mastella, tende a non creare allarmismi. «La vicenda va analizzata con serenità e serietà - ha detto - Credo sia opportuno affidarsi, con fiducia, al percorso istituzionale di giustizia. Sono dell'avviso che vadano evitati personalismi ed allarmismi eccessivi». Tre giorni fa come ieri, le minacce, comunque c'erano: simili, allora come ora. Similitudini che farebbero pensare agli investigatori che i due episodi siano riconducibili ad un'unica matrice.Il plico, una busta gialla, è stato trovato a Napoli, nei pressi di un ufficio postale in via delle Repubbliche Marinare. Era appoggiato su una cassetta postale, vicino c'era un cartello con la scritta «non toccare». A dare l'allarme sono stati i dipendenti dell'ufficio postale, intorno alle ore 6.30. All'interno del plico - indirizzato al presidente del consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo e che recava come mittente un sedicente «Pietro Mastella, via Clemente, 8 Roma» - è stato trovato un pacchetto contenente tre cilindri di cartone con della polvere grigia. Poi, anche una lettera con minacce: oltre che alla Lonardo, anche al presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, al sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino e riferimenti al ministro Mastella. In entrambi i casi ad «accompagnare» proiettili e cilindri esplosivi due lettere minatorie a firma di due sigle «Nfo» e Nbrn« - acronimi secondo gli investigatori corrispondenti a »Nuova famiglia organizzata« e »Nuove brigate rosse napoletane«, finora sconosciute nel panorama eversivo nazionale ma sulle quali sono in corso accertamenti. Gli investigatori definiscono gli episodi «una cosa seria».


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