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  1. #1
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    Predefinito Posso parlare del Progetto Costituente?

    E' permesso?

  2. #2
    Alvise
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    Certo.

  3. #3
    ardimentoso
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    basta che non ce chiedi i soldi eh!!!!

    qui nun c'avemo na lira

  4. #4
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    Basta co sta lagna.

    tutti in Forza Italia...su!!

  5. #5
    Therewolf
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    Citazione Originariamente Scritto da lupaperlapatria
    E' permesso?
    no

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Alvise Nutti
    Certo.
    Grazie
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    Sembra assurdo, ma in Italia c’è bisogno di un partito, anzi del partito, perché le altre formazioni che utilizzano questo nome non hanno dignità di partito in quanto non fanno politica ma affari.

    Oggi c’è bisogno di politica, ovvero di principi ed idee nuove cui ancorare la società per uscire dalla grande crisi del capitalismo, per risolvere l’enorme crisi dell’uomo. Invece i cosiddetti “leaders” italiani della vecchia finta politica si limitano ad amministrare l’esistente, in quanto sono al servizio del potere, di coloro che veramente comandano: i poteri forti, l’alta finanza planetaria… Abdicando in tal modo al loro ruolo.

    La lotta politica ha come obiettivo la conquista del potere, senza questo obiettivo non si fa politica. Ecco perché in Italia c’è bisogno di un partito. Il partito che restituisca a tutti gli Italiani la possibilità di tornare protagonisti della loro vita e non vittime degli interessi altrui. Questo può accadere solo se effettivamente sono loro stessi a conquistare il potere. Questa è la ragione profonda della Costituente.

    PROGETTO
    Un progetto politico consiste nella definizione dell’obiettivo finale, nella predisposizione di una strategia per raggiungere l’obiettivo finale, nella identificazione di obiettivi parziali e nella costruzione delle varie tattiche per conseguire gli obiettivi parziali.

    Obiettivo finale
    Nella lotta politica, come abbiamo visto, l’obiettivo finale è la conquista del potere.

    Strategia
    La strategia è la via maestra attraverso cui raggiungere l’obiettivo finale. La strategia della Costituente consiste nell’individuare e collegare le fasce del malessere che emergono dall’analisi politica e che crescono sempre più, rappresentarle ed utilizzarle per il conseguimento della vittoria.

    1° obiettivo
    Il primo obiettivo sulla strada del progetto è la creazione del partito: ovvero lo strumento di capitalizzazione del lavoro politico.

    IL PARTITO
    Definito il progetto politico, diventa facile definire le caratteristiche del costituendo partito: sia come programma, sia come struttura, sia come metodo di azione politica, sia come forma estetica.

    a) Il programma – Il programma, che dovrà essere definito in sede di costituente, dovrà partire da alcune considerazioni fondamentali che rappresentano il principale elemento di coagulo intorno al progetto comune. Il presupposto del programma è nelle considerazioni su esposte ovvero nella necessità di restituire un primato alla politica e quindi nel dovere di costruire una classe dirigente preparata allo scopo. Punti salienti devono essere principalmente due: la costruzione di una nuova identità nazionale forte ma proiettata verso l’Europa e impostata sui principi di solidarietà e di sussidiarietà e lo sviluppo dello stato sociale che arrivi ad una ridistribuzione delle ricchezze affinché non possano esistere uomini più forti e potenti delle comunità. Insomma una nuova sintesi culturale e politica tra i due filoni culturali emergenti in questo primo scorcio del terzo millennio: da una parte la logica dell’autonomia, che porta alla riaffermazione dei valori localistici per riscoprire un reale senso di appartenenza (riscoprire il campanile per ricostruire il senso della Patria), dall’altra la logica dell’alternativa sociale per ridare dignità ai popoli e liberarli dalle logiche schiavistiche del liberal-capitalismo.
    b) La struttura – La struttura del nuovo partito dovrà essere estremamente snella ma soprattutto dovrà rispondere alle esigenze di massima partecipazione per funzioni allo stesso modo della nostra concezione dello Stato. Il che vuol dire, in buona sostanza, che tutte le gerarchie del partito dovranno emergere spontaneamente dalla base dello stesso e dovranno essere l’espressione del meglio nei vari campi e dovranno rispondere a verifiche continue. Tranne alcune figure statutarie, limitate e ben definite, deve essere sancita la incompatibilità tra cariche politiche e cariche elettive e queste ultime dovranno sempre e comunque rendere conto ai referenti politici. Dovrà essere potenziata al massimo la comunicazione telematica. Le sezioni avranno senso solo se impostate come centri di intervento nel e per il sociale. La struttura dovrà essere concepita nel massimo della funzionalità e della economicità.
    c) Metodo politico – Il metodo di azione politica dovrà essere improntato all’originalità e dovrà sfruttare tutti i sistemi moderni di comunicazione abbinati con gli antichi. Il contatto diretto e personale 365 giorni l’anno sarà la nostra principale risorsa. Infatti dovremo essere presenti su tutti i temi scottanti della politica nazionale e locale intervenendo in modo tale da diventare riferimento per tutte le fasce di malessere che intendiamo rappresentare, creando, se del caso, dei comitati di intervento specifico. Siccome viviamo nella società dell’immagine, dovremo creare degli efficienti uffici stampa e pubbliche relazioni che sappiano curare i rapporti con la stampa e le radio-televisioni, con particolare riferimento a quelle di interesse locale.
    d) Forma estetica – Per le considerazioni su svolte è importante anche una forma estetica moderna ed innovativa che renda il partito accettabile a tutti coloro che si riconoscano nel progetto e nel programma comune qualunque sia il loro passato politico. Un luogo di accoglienza non di rifiuto, un luogo aperto non un ghetto. Inni nuovi, simboli nuovi, nessuna rivincita del passato ma la prospettiva di conquistare il futuro. Rivendicare metodologie e forme estetiche del passato, qualunque esse siano, è un modo come un altro per tradire le proprie idee e per considerarle morte in quanto non si ritengono adatte ad adeguarsi ai tempi.


    UN METODO PER LA COSTITUENTE
    La costituente deve essere di base ovvero non deve aggregare gruppi organizzati in quanto tali ma deve mettere insieme singole individualità che accettino nella piena autonomia della loro volontà di costruire un nuovo e diverso soggetto politico secondo i presupposti su esposti. Ovviamente non è consentita la partecipazione contemporanea ad altri soggetti politici. L’adesione alla costituente consiste nel compilare una scheda di adesione e nell’effettuare un versamento di euro 10. L’iscrizione sarà vincolata esclusivamente all’accettazione del progetto e non riguarderà il passato politico dei singoli. L’elenco degli iscritti sarà reso pubblico per la massima trasparenza del lavoro costituente. La fase costituente sarà ritenuta conclusa al raggiungimento dei 10.000 iscritti. Ogni gruppo provinciale di 100 iscritti avrà diritto ad esprimere, attraverso opportuni congressi costituenti provinciali, 10 delegati al congresso costituente nazionale. Non vi sono delegati di diritto ma sarà compito di ognuno eleggere quali delegati le persone più capaci e le più rappresentative. In sede di adesione, ognuno indicherà in quale commissione intenderà essere aggregato o comunque in quale campo intende dare il proprio contributo di idee e di proposta. Per il momento sono previsti i seguenti gruppi di lavoro:Analisi politica, programma, struttura, statuto, metodo di azione politica, tecniche di comunicazione, tecniche di propaganda, criteri di organizzazione, forma estetica, finanziamento.

    CONCLUSIONI
    Qualcuno potrebbe obiettare che il tema di incontro potrebbe sembrare troppo generico e poco qualificante. Noi rispondiamo che troppo spesso il nemico ci ha divisi su questioni di lana caprina per cui l’importante è credere nella necessità del ritorno alla politica, nella volontà di ricreare il senso di appartenenza, nella ineluttabilità di ricostruire lo stato sociale, nella necessità di ricercare una nuova e più moderna sintesi di valori.

    L’importante è puntare sulla valorizzazione di un uomo nuovo, costruito sui valori di sempre e che faccia propri i principi di solidarietà e di trasparenza, in una struttura dove tutti si sentano comproprietari e cogestori, dove ognuno agisca in funzione dell’altro, e dove la meritocrazia sia l’unico discrimine adatto a costruire una gerarchia di valori.




  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da lupaperlapatria
    Grazie
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    Sembra assurdo, ma in Italia c’è bisogno di un partito, anzi del partito, perché le altre formazioni che utilizzano questo nome non hanno dignità di partito in quanto non fanno politica ma affari.

    Oggi c’è bisogno di politica, ovvero di principi ed idee nuove cui ancorare la società per uscire dalla grande crisi del capitalismo, per risolvere l’enorme crisi dell’uomo. Invece i cosiddetti “leaders” italiani della vecchia finta politica si limitano ad amministrare l’esistente, in quanto sono al servizio del potere, di coloro che veramente comandano: i poteri forti, l’alta finanza planetaria… Abdicando in tal modo al loro ruolo.

    La lotta politica ha come obiettivo la conquista del potere, senza questo obiettivo non si fa politica. Ecco perché in Italia c’è bisogno di un partito. Il partito che restituisca a tutti gli Italiani la possibilità di tornare protagonisti della loro vita e non vittime degli interessi altrui. Questo può accadere solo se effettivamente sono loro stessi a conquistare il potere. Questa è la ragione profonda della Costituente.

    PROGETTO
    Un progetto politico consiste nella definizione dell’obiettivo finale, nella predisposizione di una strategia per raggiungere l’obiettivo finale, nella identificazione di obiettivi parziali e nella costruzione delle varie tattiche per conseguire gli obiettivi parziali.

    Obiettivo finale
    Nella lotta politica, come abbiamo visto, l’obiettivo finale è la conquista del potere.

    Strategia
    La strategia è la via maestra attraverso cui raggiungere l’obiettivo finale. La strategia della Costituente consiste nell’individuare e collegare le fasce del malessere che emergono dall’analisi politica e che crescono sempre più, rappresentarle ed utilizzarle per il conseguimento della vittoria.

    1° obiettivo
    Il primo obiettivo sulla strada del progetto è la creazione del partito: ovvero lo strumento di capitalizzazione del lavoro politico.

    IL PARTITO
    Definito il progetto politico, diventa facile definire le caratteristiche del costituendo partito: sia come programma, sia come struttura, sia come metodo di azione politica, sia come forma estetica.

    a) Il programma – Il programma, che dovrà essere definito in sede di costituente, dovrà partire da alcune considerazioni fondamentali che rappresentano il principale elemento di coagulo intorno al progetto comune. Il presupposto del programma è nelle considerazioni su esposte ovvero nella necessità di restituire un primato alla politica e quindi nel dovere di costruire una classe dirigente preparata allo scopo. Punti salienti devono essere principalmente due: la costruzione di una nuova identità nazionale forte ma proiettata verso l’Europa e impostata sui principi di solidarietà e di sussidiarietà e lo sviluppo dello stato sociale che arrivi ad una ridistribuzione delle ricchezze affinché non possano esistere uomini più forti e potenti delle comunità. Insomma una nuova sintesi culturale e politica tra i due filoni culturali emergenti in questo primo scorcio del terzo millennio: da una parte la logica dell’autonomia, che porta alla riaffermazione dei valori localistici per riscoprire un reale senso di appartenenza (riscoprire il campanile per ricostruire il senso della Patria), dall’altra la logica dell’alternativa sociale per ridare dignità ai popoli e liberarli dalle logiche schiavistiche del liberal-capitalismo.
    b) La struttura – La struttura del nuovo partito dovrà essere estremamente snella ma soprattutto dovrà rispondere alle esigenze di massima partecipazione per funzioni allo stesso modo della nostra concezione dello Stato. Il che vuol dire, in buona sostanza, che tutte le gerarchie del partito dovranno emergere spontaneamente dalla base dello stesso e dovranno essere l’espressione del meglio nei vari campi e dovranno rispondere a verifiche continue. Tranne alcune figure statutarie, limitate e ben definite, deve essere sancita la incompatibilità tra cariche politiche e cariche elettive e queste ultime dovranno sempre e comunque rendere conto ai referenti politici. Dovrà essere potenziata al massimo la comunicazione telematica. Le sezioni avranno senso solo se impostate come centri di intervento nel e per il sociale. La struttura dovrà essere concepita nel massimo della funzionalità e della economicità.
    c) Metodo politico – Il metodo di azione politica dovrà essere improntato all’originalità e dovrà sfruttare tutti i sistemi moderni di comunicazione abbinati con gli antichi. Il contatto diretto e personale 365 giorni l’anno sarà la nostra principale risorsa. Infatti dovremo essere presenti su tutti i temi scottanti della politica nazionale e locale intervenendo in modo tale da diventare riferimento per tutte le fasce di malessere che intendiamo rappresentare, creando, se del caso, dei comitati di intervento specifico. Siccome viviamo nella società dell’immagine, dovremo creare degli efficienti uffici stampa e pubbliche relazioni che sappiano curare i rapporti con la stampa e le radio-televisioni, con particolare riferimento a quelle di interesse locale.
    d) Forma estetica – Per le considerazioni su svolte è importante anche una forma estetica moderna ed innovativa che renda il partito accettabile a tutti coloro che si riconoscano nel progetto e nel programma comune qualunque sia il loro passato politico. Un luogo di accoglienza non di rifiuto, un luogo aperto non un ghetto. Inni nuovi, simboli nuovi, nessuna rivincita del passato ma la prospettiva di conquistare il futuro. Rivendicare metodologie e forme estetiche del passato, qualunque esse siano, è un modo come un altro per tradire le proprie idee e per considerarle morte in quanto non si ritengono adatte ad adeguarsi ai tempi.


    UN METODO PER LA COSTITUENTE
    La costituente deve essere di base ovvero non deve aggregare gruppi organizzati in quanto tali ma deve mettere insieme singole individualità che accettino nella piena autonomia della loro volontà di costruire un nuovo e diverso soggetto politico secondo i presupposti su esposti. Ovviamente non è consentita la partecipazione contemporanea ad altri soggetti politici. L’adesione alla costituente consiste nel compilare una scheda di adesione e nell’effettuare un versamento di euro 10. L’iscrizione sarà vincolata esclusivamente all’accettazione del progetto e non riguarderà il passato politico dei singoli. L’elenco degli iscritti sarà reso pubblico per la massima trasparenza del lavoro costituente. La fase costituente sarà ritenuta conclusa al raggiungimento dei 10.000 iscritti. Ogni gruppo provinciale di 100 iscritti avrà diritto ad esprimere, attraverso opportuni congressi costituenti provinciali, 10 delegati al congresso costituente nazionale. Non vi sono delegati di diritto ma sarà compito di ognuno eleggere quali delegati le persone più capaci e le più rappresentative. In sede di adesione, ognuno indicherà in quale commissione intenderà essere aggregato o comunque in quale campo intende dare il proprio contributo di idee e di proposta. Per il momento sono previsti i seguenti gruppi di lavoro:Analisi politica, programma, struttura, statuto, metodo di azione politica, tecniche di comunicazione, tecniche di propaganda, criteri di organizzazione, forma estetica, finanziamento.

    CONCLUSIONI
    Qualcuno potrebbe obiettare che il tema di incontro potrebbe sembrare troppo generico e poco qualificante. Noi rispondiamo che troppo spesso il nemico ci ha divisi su questioni di lana caprina per cui l’importante è credere nella necessità del ritorno alla politica, nella volontà di ricreare il senso di appartenenza, nella ineluttabilità di ricostruire lo stato sociale, nella necessità di ricercare una nuova e più moderna sintesi di valori.

    L’importante è puntare sulla valorizzazione di un uomo nuovo, costruito sui valori di sempre e che faccia propri i principi di solidarietà e di trasparenza, in una struttura dove tutti si sentano comproprietari e cogestori, dove ognuno agisca in funzione dell’altro, e dove la meritocrazia sia l’unico discrimine adatto a costruire una gerarchia di valori.


    Ti ri-chiedo perche' tutto cio' parte da un area i cui capi sono quasi 50anni che vogliono dominare la scena.....
    E in tempi passati(relativamente) a esplicita richiesta di mettersi da parte hanno fatto orecchie da mercante?

  8. #8
    ardimentoso
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da F.M. Barracu
    Ti ri-chiedo perche' tutto cio' parte da un area i cui capi sono quasi 50anni che vogliono dominare la scena.....
    E in tempi passati(relativamente) a esplicita richiesta di mettersi da parte hanno fatto orecchie da mercante?
    basta barracu!!!
    non sei rispettoso di chi C'ERA!!!!!

  9. #9
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    Predefinito pure questa base non mi pare male.....

    1. Noi chiediamo la riunione di tutti i tedeschi in una Grande Germania, in base al diritto di autodecisione dei popoli.

    2. Noi chiediamo la parità di diritto del popolo tedesco di fronte alle altre nazioni, nonché l?abolizione dei trattati di pace di Versailles e S. Germain.

    3. Noi chiediamo terra e suolo (colonie) per nutrire il nostro popolo e per insidiarvi la nostra eccedenza di popolazione.

    4. Può essere cittadino dello Stato solo chi sia connazionale (Volksgenosse). Può essere connazionale solo chi sia di sangue tedesco, senza riguardo alla sua religione. Nessun ebreo può quindi essere connazionale.

    5. Chi non è cittadino dello Stato deve poter vivere in Germania solo in veste di ospite e deve sottostare alla legislazione che regola il soggiorno degli stranieri.

    6. Il diritto di influire sulla condotta e sulle leggi dello Stato può spettare solo al cittadino dello Stato. Per questo noi chiediamo che tutte le cariche pubbliche di qualsiasi genere, cioè del Reich, dei Länder o dei comuni, possano venire occupate solo da cittadini dello Stato. Noi lottiamo contro il parlamentarismo corruttore, contro la attribuzione di cariche in base a considerazioni di partito, senza tenere conto del carattere e delle capacità.

    7. Noi chiediamo che lo Stato si impegni ad avere cura m primo luogo di assicurare lavoro e possibilità di esistenza ai cittadini dello Stato. Qualora non sia possibile nutrire la popolazione dello Stato, gli appartenenti ad altre nazionalità (cioè coloro che non sono cittadini dello Stato) dovranno venire espulsi dal Reich.

    8. Si dovrà impedire ogni nuova immigrazione di non-tedeschi. Noi chiediamo che tutti i non-tedeschi che sono immigrati in Germania dopo il 2 agosto 1914 vengano costretti a lasciare immediatamente il Reich.

    9. Tutti i cittadini dello Stato devono possedere eguali diritti ed eguali doveri.

    10. Primo dovere di ogni cittadino dello Stato deve essere quello di produrre, spiritualmente e materialmente. L?attività del singolo non deve urtare contro gli interessi della comunità, ma deve applicarsi nel quadro della collettività e per il bene di tutti.

    11. Noi chiediamo l'abolizione del reddito ottenuto senza lavoro e senza fatica. Abolizione della schiavitù dei prestiti ad interesse.

    12. Considerando l?immane sacrificio di beni e di sangue che ogni guerra chiede al popolo, l?arricchimento personale per mezzo della guerra deve venire dichiarato delitto contro il popolo. Noi chiediamo quindi la confisca integrale di tutti i profitti di guerra.

    13. Noi chiediamo la statizzazione di tutte le imprese associate (trusts) esistenti.

    14. Noi chiediamo la partecipazione agli utili nelle grandi imprese.

    15. Noi chiediamo una completa riforma delle previdenze per la vecchiaia.

    16. Noi chiediamo che venga creata e conservata una sana classe media; che i grandi magazzini vengano subito collettivizzati ed affittati a basso prezzo a piccoli commercianti; che si aiutino tutti i piccoli commercianti mediante le forniture allo Stato, ai Länder e ai comuni.

    17. Noi chiediamo una riforma fondiaria adatta ai nostri bisogni nazionali, l?emanazione di una legge per l?espropriazione senza indennizzo del suolo per fini di pubblica utilità, l?abolizione dell?interesse fondiario e il divieto di ogni speculazione sui terreni.

    18. Noi chiediamo la lotta a fondo contro coloro che esplicano attività dannose per l?interesse della comunità. Coloro che commettono delitti contro il popolo. gli usurai, i profittatori ecc. devono essere condannati a morte, senza distinzione di confessione o di casta.

    19. Noi chiediamo che il diritto romano, che serve il mondo materialistico, venga sostituito da un diritto comune germanico.

    20. Lo Stato deve provvedere a una radicale riforma di tutto il nostro sistema di istruzione popolare, al fine di permettere ad ogni tedesco capace ed attivo di raggiungere un?istruzione superiore e quindi di salire a posti direttivi. I programmi di studio di tutti gli istituti scolastici devono conformarsi ai bisogni della vita pratica. La comprensione del concetto di Stato deve venire diffusa dalla scuola (istruzione civica) non appena incomincia ad aprirsi l?intelligenza del fanciullo. Noi chiediamo che i figli di genitori poveri, dotati di particolare intelligenza, vengano educati a spese dello Stato, senza aver riguardo alla posizione sociale o alla professione dei genitori.

    21. Lo Stato deve provvedere a migliorare la salute pubblica, proteggendo la madre e il fanciullo, vietando il lavoro giovanile, rafforzando la prestanza fisica mediante l?istituzione di ginnastica e sport obbligatori, dando il massimo appoggio a tutte le associazioni che si occupano della educazione fisica della gioventù.

    22. Noi chiediamo che venga abolito l?esercito di mestiere e che venga formato un esercito di popolo.

    23. Noi chiediamo la lotta legale contro le menzogne politiche consapevoli e contro la loro diffusione a mezzo della stampa. Per rendere possibile la creazione di una stampa tedesca, noi chiediamo:

    a) che tutti i redattori e collaboratori di giornali pubblicati in lingua tedesca debbano essere connazionali (Volksgenossen);

    b) che i giornali non tedeschi debbano ottenere, per esser pubblicati, una espressa autorizzazione dello Stato; e che non possano venire stampati in lingua tedesca;

    c) che ogni partecipazione o influenza finanziaria su giornali tedeschi da parte di non tedeschi venga vietata legalmente, e che la violazione di questa norma venga punita con la chiusura del giornale e con l?immediata espulsione dal Reich delle persone non tedesche implicate. I giornali che contrastano con l?interesse della comunità devono essere vietati. Noi chiediamo la lotta legale contro una organizzazione artistica e letteraria che esercita un influsso disgregatore sulla nostra vita nazionale, e chiediamo la chiusura delle istituzioni che violano i principio sopra esposti.

    24. Noi chiediamo la libertà di tutte le confessioni religiose entro lo Stato, in quanto esse non minaccino la sua esistenza o non urtino contro la coscienza morale della razza germanica. Il Partito, come tale, difende la concezione di un cristianesimo positivo, senza legarsi confessionalmente ad una determinata fede. Esso lotta contro lo spirito ebraico-materialista entro noi e fuori di noi, ed è convinto che un durevole risanamento del nostro popolo può avvenire soltanto dall?interno, sulla base del principio: l?interesse comune deve prevalere sull?interesse privato.

    25. Per attuare tutto questo noi chiediamo che venga creato un forte potere centrale del Reich. Incondizionata autorità del Parlamento politico centrale su tutto il Reich e sui suoi uffici in genere. Creazione di camere sindacali e professionali per l?esecuzione nei singoli Länder delle leggi generali emanate dal Reich.

    I Capi del Partito promettono di lottare a fondo, se necessario esponendo la propria vita, per l'attuazione di questi punti.

    Qui sta tutta la differenza tra l'oggi e lo ieri....

  10. #10
    ardimentoso
    Ospite

    Predefinito

    aho......e nun chiedono manco un centesimo!!!!

    incredibile!!!

 

 
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