dal sito del fronte:
In prossimità del raduno Indipendentista del 18 giugno a Pontida, molti mi chiedono quanti saremo, qual è il programma dei lavori, chi parlerà, quali gazebo e associazioni ci saranno...
Ebbene: viste le defezioni, le incertezze, le diarree da viaggio etc. io credo che si parta da una base certa di 500 Uomini Liberi che potrebbe arrivare ai 1500.
Si poteva fare di più? Certamente sì, ma le sirene belleriane e i pifferai magici sono sempre all'opera e tra offerte di posti e posticini e miracolose promesse di cambiamento interno, molti sono ritornati alla casa di Rosaria.
Un discorso, questo, particolarmente calzante per una serie di associazioni culturali che in un primo momento si erano avvicinate ad un discorso di rivolta antiBellerio e che oggi, invece, hanno preso le distanze dal Fronte e hanno intrapreso strade padomondialiste di stampo belleriano.
Per questo, l'unico giornale/bollettino riconosciuto dal Fronte è "il Cinghiale Corazzato" prodotto dai ragazzi del CAP della Cattolica.
Tutto il resto, secondo noi, è fuffa,onanismo, parole cui non seguono i fatti e, dunque, non vale la pena di gettare soldi per acquisire tale materiale di cui non si sconsiglia la lettura (leggere fa sempre bene) ma si sconsiglia l'acquisto.
La Pontida del Fronte, libera da grandi nomi, da banchetti, da intellettuali buoni per tutte le stagioni, non sarà dunque il solito mercatino di Pontida, ma sarà cosa spartana e povera il cui unico obiettivo è la riunione della comunità militante.
Non ci saranno nomi altisonanti e di richiamo, ma solo soldati semplici finalmente liberatisi dei generali truffatori e traditori.
Bugiardi come quelli che continuano a raccontare alla gente che la riforma Calderoli (detta Devolution) è una rivoluzione in senso federalista e autonomista e si guardano bene dallo spiegare la questione del vincolo di unità nazionale, l'annullamento delle macroregioni, l'assenza del federalismo fiscale e l'istituzione di Roma Capitale.
Tutte cose, per noi del Fronte Indipendentista, INACCETTABILI, e per questo consiglieremo di votare NO. Leggiamo oggi che Bossi annuncia, in caso di vittoria del NO, un ritorno della Lega alla SECESSIONE (bene...un motivo in più per votare NO) e l'imbocco di VIE NON DEMOCRATICHE.
Cosa significa? Rivolta armata o simili? Umberto, ma che cazzo dici? Ma ti sei guardato intorno? Ma hai visto le facce di chi ti circonda? Ma quale cazzo di vie non democratiche vuoi percorrere con tali vili poltronari?
Tutti i combattenti sinceri sono stati pugnalati alle spalle, lasciati soli sul campo dopo essere stati gravemente feriti (leggi denunce etc.) isolati, allontanati... Adesso, circondato solo da grassi e pavidi generali dove cazzo vuoi andare? NON CONTARE SU DI NOI. ABBIAMO GIA' DATO. Aspettiamo invece le attività rivoluzionarie dell'MGP e degli Onorevoli leghisti...
Chiusa questa parentesi ricordiamo invece il nostro progetto MittelEuropeo, fatto di alleanze in primis con austriaci, tedeschi e svizzeri nell'ottica di una Euroregio MittelEuropa che la Lega ha invece sempre avversato (ricordiamo l'infame attacco al nostro passato austro-ungarico con l'esaltazione televisiva delle 5 giornate di Milano voluta dalla Lega, dove gli eroi erano degli attori che parlavano con accento romano-napoletano e i cattivi erano gli austriaci e il popolo lombardo a loro favorevole.
Un vomito voluto dai dirigenti leghisti in RAI che poi hanno anche avuto la faccia tosta di prendere le distanze).
A proposito di MittelEuropa invitiamo tutti i partecipanti a portare bandiere austriache, tedesche, svizzere etc.
Bandiere a stelle e strisce, baffi verdi, corna (di tutti i tipi), sombreri e altre pagliacciate sono invece INDESIDERATE e reindirizzate invece ad una data più consona: il 2 luglio, quando a Pontida andrà in onda il solito carnevale-mercato organizzato dai soliti pataccari.
A proposito: il termine Padania, inventato e abusato da costoro, sarà lentamente sostituito dal Fronte con il termine marziale e storicamente esatto di Gallia Cisalpina. Il termine padano, dunque, tornerà al mondo dei formaggi e dei venditori di formaggi. Viva il Fronte, Viva la Gallia, Viva la MittelEuropa.


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