
Originariamente Scritto da
Gi.bu
Se è doveroso ammettere la sconfitta nel resto dell'Italia, con la speranza che gli amministratori locali della Cdl si diano una mossa, è altrettanto giusto far notare un particolare, verificatosi nelle tre regioni sopra indicate. Infatti se nel resto del paese il centrodestra continua a perdere le poche amministrazioni comunali e provinciali rimastegli, in Piemonte, Lombardia e Veneto accade l'esatto contrario (a queste se vogliamo aggiungiamo la Sicilia dove la Cdl si tiene la Regione e la Provincia di Trapani).
In Piemonte infatti il centrodestra (nei comuni sopra i 15 mila abitanti) passa da 3 a 5 amministrazioni, a danno della sinistra che ne perde 2.
In Lombardia la situazione era 7 a 6 per il centrodestra, il quale migliora ancora con un 8 a 5.
Infine il Veneto, dove sì la Cdl perde Rovigo per 15 voti, ma la situazione non peggiora, passando da un 4 a 3 per l'Unione ad un 3 a 3 con un'amministrazione andata ad una lista civica.
Se i nostri si devono dare un "giro" quasi ovunque, la sinistra deve ripartire, dati alla mano, con una nuova politica nel Nord del Paese.