
Originariamente Scritto da
are(a)zione
Il secondo punto è forse ancora più complesso, ma spero di rendertelo chiaro.
Tutto ciò che si trova nell'universo, come immagino saprai, galleggia in una sorta di tappeto etereo (passami il paragone).
Questo tappeto nulla è se non il famoso spazio-tempo.
Ciò che Einstein ed altri matematici prima di lui predissero (specie la scuola russa di fine 800) fu che lo spazio-tempo viene deformato dal "peso" degli oggetti che contiene.
Immagina una superficie elastica: disegna su di essa linee parallele e trasversali. Appoggiaci sopra una palla e vedrai che il tessuto si deforma, modificando le linee rette che avevi prima disegnato, rendendole curve. Questa è la famosa "curvatura" spazio-temporale. Da dove provengono dunque le onde? Immagina, sempre su quel tessuto elastico, di posare una altra palla, a debita distanza dalla prima.
Noterai che nella zona intermedia tra le due palle, vi sarà una superficie, più o meno ampia, sostanzialmente piatta (spazio euclideo). Ora, imprimi alle due palle un impulso, in modo tale che si scontrino tra loro (come due palle da biliardo).
Se il tuo spazio-tempo è costruito a dovere, noterai della frastagliature (si dice così in italiano? boh!) sulla superficie. Un po' come quando lanci un sassolino in uno stagno, e si creano onde sferiche concentriche che si diramano, formando, creste sulla superficie.
Le onde gravitazionali sono esattamente questo. Il grosso problema è che non si è ancora in grado di scovarle perchè lo spazio-tempo è difficile da manipolare e quindi da sondare. In pratica, è come se volessi sentire ad orecchio nudo, degli ultrasuoni.
Se poi, immagini che tra te e la sorgente di onde, vi siano oggetti che ne inficino l'ampiezza del segnale, effetti Doppler (la larghezza d'onda cambia) interferenze con il mezzo interstellare, allora ti accorgerai che è difficile ascoltare tutto quel rumore di fondo.
E di rumore ve ne è un sacco, se pensi che ogni tuo spostamento, anche quando cammini per strada, crea onde gravitazionali. Quindi, oltre ad essere debolmente percepibili, le onde gravitazionali che vorresti analizzare, sono mascherate da un "background noise", non solo elettromagnetico (pensa quanti scontri tra ioni, particelle libere, fotoni e raggi gamma ci possano essere in una qualsiasi regione dell'universo), ma anche gravitazionale.
Questa è una breve introduzione all'argomento.
Come ho detto, non ne so molto, solo i rudimenti di base, che apprendi quasi per osmosi in un qualsiasi corso di campi.
Se ti serve però dell'altro, fammi pure sapere.
Ciao