Credevo che il Bruno Vespa fosse camaleontico nel condurre la sua trasmissione a seconda di chi fosse al governo, invece parla di "legittima scelta politica punitiva"... Che succede, il nuovo governo usa gli stessi metodi del governo precedente? Anche se ovviamente non mi butterò dalla finestra per questo, ma punire qualcuno perchè per 5 anni ha fatto il Fede della situazione non è sbagliato?
http://orione4.jumpy.it/public_html/...dex_24769.html
VESPA: È UNA VENDETTA TAGLIARE PORTA A PORTA
Lettera di Bruno Vespa a l’Unità
Caro Direttore,
nell'intervista di domenica a Natalia Lombardo, il consigliere Rai Rizzo Nervo dice di voler ridurre da quattro a tre alla settimana le puntate di «Porta a porta» non per una questione di censura, ma per rispettare il mio contratto che ne prevede un minimo di cento.
Rizzo Nervo sostiene che ne avremmo fatte 160. Non è vero. Quest'anno abbiamo chiuso a 139 e l'anno prossimo saremmo intorno alle 130 per una prevista partenza in ritardo.
Ma il punto non è questo. Rizzo Nervo, che conosce a memoria i miei contratti, sa bene che in quelli di Enzo Biagi (che guadagnava per sei minuti in prima serata quel che io percepisco per due ore in seconda) era previsto un minimo di settanta serate quando poi ne andavano in onda più del doppio.
Come mai nessuno ha mosso obiezioni per tanti anni? La verità è che i contratti andrebbero adeguati al successo del programma, come avviene per l'intrattenimento.
Ridurre d'ufficio una trasmissione di successo non è censura: è una legittima scelta politica punitiva. Abbiamo conquistato il potere e tagliare una serata a Vespa è il primo simbolo del cambiamento in Rai.
Nel momento in cui torna (giustamente) Santoro accanto a Ballarò, ridurre «Porta a porta» a me parrebbe un pessimo segnale editoriale (si punisce chi vince) e politico (cominciano le vendette) a un paese profondamente diviso. Ma riconosco di essere in pieno conflitto di interessi…
Grazie e cordialità.




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