
Originariamente Scritto da
informauro
Sabato mattina, al Quirino, invitato per "incontriamoci nel Partito Democratico": Berselli che mi anticipa "se ce la fanno? e chi può dirlo?", Santagata e Dario Franceschini senza giacca e non credo per il caldo, quanto per dimostrare che stiamo fra di noi...Sassoli si adegua velocemente, non prima di aver visto in video Prodi stesso in camicia (con meraviglioso letto in ferro battuto sullo sfondo).
102? E' il numero più citato, ma quando la Melandri cerca di scaricar la colpa sul nano (ormai ghiacciato) la platea insorge, al punto che la Giovanna Nazionale chiede "rispetto".
Due cose emergono:
1) la prima, la più grave, è che né DS né la Margherita hanno preso una decisione irreversibile. Si parla di "percorso", di "curve pericolose" cui fare attenzione. Ma la volontà esplicita non la dichiara nessuno.
2) C'è grande voglia di partecipazione, specie da parte di chi viene da Genova, dalla Sardegna, dalla Puglia. Un campano al microfono "guido 500 giovani che cercano solo di lavorare!". E se volessero costruire ulteriori poltrone? Il sospetto è forte e confermato dalla richiesta di un avvocato romano: "create una commissione: 1/3 politici, 1/3 donne (?), un terzo noi della società civile!". Traduco come l'ho intesa: fate spazio anche a me ed alla bella bionda che siede qui vicino.
Poi di corsa in campagna ad assistere, anzi a partecipare, ad una raccolta miracolosa di ciliegie: mai avute così belle, buone e soprattutto tante. Chiedo alla massaia di riservarmi 50 confezioni di marmellata, e porto a casa 4 cesti stracolmi.
Il risultato sta nel fatto che non ho visto in diretta l'autogol di Zaccardo (pessima scelta di Lippi: caro Marcello, capisco che l'onore di tua figlia è importante, ma Panucci avrebbe giocato per l'Italia...). Nè riesco a vedere l'espulsione di Daniele De Rossi: sospetto sia un errore di questi tempi non avere la TV in bagno...
Non deve averli visti neanche la massaia, considerato che i 50 vasi di marmellata me li ha consegnati domenica mattina: santa donna, sospetto che mi abbia rifilato roba vecchia.
Poi al Capranichetta, finalmente fra compagni doc, tutti a sentire Scalfaro: un lucido racconto storico, una profonda sensibilità per lo Stato, la Nazione, il Territorio, insomma la Patria. Parlano Maura Cossutta e Pietro Folena per chiarire i motivi del NO al referendum.
Parla anche il mio amico Alessio D'Amato e avanza una osservazione (tutta mia, anticipata per telefono): se tutti coloro che hanno tappezzato le nostre strade con cartelloni improbabili per le amministrative, spendessero il 10% di quello sforzo in favore del NO, l'esito del referendum sarebbe già scontato. Ma così non è. E sospetto che quando si tratta di poltrone, siamo tutti pronti a spenderci, ma quando si tratta della nostra vita concreta e della Costituzione...c'è il mondiale di calcio: ubi major, minor cessat.
Minor sospetto siano anche i sardi, almeno così la pensa il mancato Re
Lasciatemi parafrasare, il nostro non è un Paese povero, ma certamente un povero Paese.
Informauro
PS Pereira, allenatore del Brasile, sostiene che nella sua squadra Totti non troverebbe posto. Probabile. Una cosa è certa, un allenatore così in Italia troverebbe posto su una panchina: quella della Viterbese.