Siamo alle solite non riescono a passare due stagioni, non riusciamo a fare un cambio di abiti nel guardaroba che sui giornali esplode uno scaldalo che vede coinvolti sempre gli stessi ambienti: badogliani, massoni, mafiosi. Intorno c’è sempre la solita pletora di biscazzieri, porta borse, faccendieri, ragazze squillo e cocaina.
La nostra reazione normale è lo sghignazzo e non l’indignazione dei girotondini e dei radical-scic. Lo sghignazzo è la reazione di coloro che considerano sterco i benefits di cui si appropriano questi avvoltoi del potere; l’indignazione girotondina è invece l’invidia e la rabbia per non poter usufruire in maniera equa di quegli stessi benefits.
Nella vicenda all’ordine del giorno, però, lo sghignazzo diventa faccia seria perché veniamo a sapere, da varie fonti, che questa pletora di sottouomini senza onore ha complottato attivamente e con caparbietà, insieme a importanti rappresentanti delle istituzioni e della magistratura, per far escludere fraudolentemente le nostre liste dalle ultime elezioni regionali.
La faccia seria però si trasforma in ferma decisione di far giustizia quando constatiamo che, sebbene tutti i giornali di regime releghino questo aspetto dietro al fumo gossipparo, i veri registi e profittatori delle attività fuorilegge di riciclaggio, video poker, gioco d’azzardo e lenocinio del casinò di Campione sono i mafiosi di Messina e, segnatamente, quelli di Barcellona Pozzo di Gotto; costoro furono scoperti nei loro intrallazzi con massoni e badogliani intorno al casinò di Campione dal nostro camerata Beppe Alfano e non persero tempo ad ucciderlo vigliaccamente.
Non è più il caso di sghignazzare. Bisogna fare giustizia.
Questa accolita di gente senza onore né dignità deve cominciare a tremare.




Rispondi Citando



