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  1. #1
    Spirito inquieto
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    Predefinito Amato: priorità rivedere bossi-fini

    l ministro: "I clandestini vanno espulsi, non trattati come delinquenti"
    Permessi di soggiorno, i vecchi vanno resi validi fino all'arrivo dei nuovi
    Amato: "Rivedere la Bossi-Fini
    Il suo presupposto è impossibile"
    E sui Cpt annuncia una commissione aperta anche a esponenti
    della società civile: "Entro sei mesi i risultati della loro indagine"

    Amato: "Rivedere la Bossi-Fini Il suo presupposto è impossibile"

    Giuliano Amato
    ROMA - I clandestini che entrano in territorio italiano vanno espulsi, ma "non vanno trattati alla stregua di delinquenti". Perché in realtà somigliano molto alle "persone che erano i nostri nonni, i nostri bisnonni, i nostri zii quando arrivavano a Staten Island". Lo ha detto il ministro dell'Interno Giuliano Amato davanti alla commissione Affari costituzionali della Camera. n intervento in cui il responsabile del Viminale ha chiarito il suo punto di vista sul tema: dai Cpt - su cui verrà insediata una commissione d'inchiesta - ai permessi di soggiorno. Fino alla necessità di rivedere il punto-chiave della Bossi-Fini.

    Cambiare la lagge. Per il ministro, è necessario rivedere il principio cardine della Bossi-Fini: quello che prevede che la domanda di permesso di soggiorno può essere accettata solo se il lavoratore è ancora nel suo Paese. Ovvero, a suo giudizio, "un presupposto impossibile". E dunque: "Siamo sicuri che questa norma sia applicata? Che sia così che funziona l'incontro tra datore di lavoro e lavoratore? Non rischiamo, con questa disciplina, di continuare a fare regolarizzazioni dicendoci contrari alla regolarizzazione?".

    Una realtà "inesorabile". "Bisogna convivere con il fenomeno inesorabile dell'immigrazione", ha chiarito subito Amato. Stiamo parlando, infatti, di "un tema epocale", "un fenomeno biblico" con cui bisogna convivere.

    Il rinnovo dei permessi. La prima cosa da fare, quando un immigrato chiede il rinnovo del documento che gli permette di vivere e lavorare nel nostro Paese, è rendere valido quello in scadenza fino all'arrivo del nuovo. Questo eviterà che in questo lasso di tempo l'immigrato si trovi "nudo al vento". Queste le parole di Amato.

    I clandestini. Il responsabile del Viminale ha chiarito che un clandestino, "di per sé, non è un delinquente. Delinquenti a volte si infiltrano, ma non è necessariamente così e molto spesso non è così". Il clandestino, insomma, è una vittima: "E tuttavia - ha ribadito - non dobbiamo farlo entrare perchè non possiamo consentire che le organizzazioni criminali colgano un segnale di luce verde in Europa e in Italia".

    Commissione sui Cpt. I Centri di permanenza temporanea, oggetto di polemiche anche politiche, "non devono essere delle carceri", anche se i clandestini devono essere trattenuti: questo il punto di vista del ministro. "E' ingenuo pensare - ha proseguito - che ci siano altri modi per accertare" la loro identità. In ogni caso, "nostra intenzione è di costituire una commissione formata per parte minoritaria da persone dell'amministrazione e per parte maggioritaria da persone esterne e che lavorano nel mondo del volontariato. Così che nel giro massimo di 6 mesi possano riferire a noi, e io possa venire da voi a discutere di tutto questo".

    Accorpare le elezioni. Nel suo intervento alla commissione Affari costituzionali, Amato ha affrontato anche argomenti diversi dall'immigrazione. Ad esempio, ha proposto ai deputati l'accorpamento delle elezioni: "Se votassimo di meno sarebbe meglio", ha dichiarato.

    Il terrorismo internazionale. Ovviamente bisogna puntare sull'integrazione per debellare il fondamentalismo, ma il ruolo dell'intelligence resta centrale: "Come diceva mio padre, non fare troppa sociologia - ha detto il ministro - abbiamo splendidi quartieri integrati a Milano e Bologna, ma se non ci fosse stata l'intelligence uno dei due attentati l'avremmo beccato, o forse tutti e due".

    (20 giugno 2006)
    -----------------------------------

    Voglio solo commentare le menzogne contenute nelle parti in grassetto: a quanto pare i nostri nonni salivano su barconi di fortuna, attraversavano l'atlantico, entravano negli USA senza permesso e venivano subito reclutati come mignotte e spacciatori. Chissà che ne direbbe il mio bisnonno che sbarcò a Staten Island nel 1905 per andare a lavorare in miniera con regolare passaporto, permesso di lavoro a tempo e visita sanitaria

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da Gianduiotto
    l ministro: "I clandestini vanno espulsi, non trattati come delinquenti"
    Permessi di soggiorno, i vecchi vanno resi validi fino all'arrivo dei nuovi
    Amato: "Rivedere la Bossi-Fini
    Il suo presupposto è impossibile"
    E sui Cpt annuncia una commissione aperta anche a esponenti
    della società civile: "Entro sei mesi i risultati della loro indagine"

    Amato: "Rivedere la Bossi-Fini Il suo presupposto è impossibile"

    Giuliano Amato
    ROMA - I clandestini che entrano in territorio italiano vanno espulsi, ma "non vanno trattati alla stregua di delinquenti". Perché in realtà somigliano molto alle "persone che erano i nostri nonni, i nostri bisnonni, i nostri zii quando arrivavano a Staten Island". Lo ha detto il ministro dell'Interno Giuliano Amato davanti alla commissione Affari costituzionali della Camera. n intervento in cui il responsabile del Viminale ha chiarito il suo punto di vista sul tema: dai Cpt - su cui verrà insediata una commissione d'inchiesta - ai permessi di soggiorno. Fino alla necessità di rivedere il punto-chiave della Bossi-Fini.

    Cambiare la lagge. Per il ministro, è necessario rivedere il principio cardine della Bossi-Fini: quello che prevede che la domanda di permesso di soggiorno può essere accettata solo se il lavoratore è ancora nel suo Paese. Ovvero, a suo giudizio, "un presupposto impossibile". E dunque: "Siamo sicuri che questa norma sia applicata? Che sia così che funziona l'incontro tra datore di lavoro e lavoratore? Non rischiamo, con questa disciplina, di continuare a fare regolarizzazioni dicendoci contrari alla regolarizzazione?".

    Una realtà "inesorabile". "Bisogna convivere con il fenomeno inesorabile dell'immigrazione", ha chiarito subito Amato. Stiamo parlando, infatti, di "un tema epocale", "un fenomeno biblico" con cui bisogna convivere.

    Il rinnovo dei permessi. La prima cosa da fare, quando un immigrato chiede il rinnovo del documento che gli permette di vivere e lavorare nel nostro Paese, è rendere valido quello in scadenza fino all'arrivo del nuovo. Questo eviterà che in questo lasso di tempo l'immigrato si trovi "nudo al vento". Queste le parole di Amato.

    I clandestini. Il responsabile del Viminale ha chiarito che un clandestino, "di per sé, non è un delinquente. Delinquenti a volte si infiltrano, ma non è necessariamente così e molto spesso non è così". Il clandestino, insomma, è una vittima: "E tuttavia - ha ribadito - non dobbiamo farlo entrare perchè non possiamo consentire che le organizzazioni criminali colgano un segnale di luce verde in Europa e in Italia".

    Commissione sui Cpt. I Centri di permanenza temporanea, oggetto di polemiche anche politiche, "non devono essere delle carceri", anche se i clandestini devono essere trattenuti: questo il punto di vista del ministro. "E' ingenuo pensare - ha proseguito - che ci siano altri modi per accertare" la loro identità. In ogni caso, "nostra intenzione è di costituire una commissione formata per parte minoritaria da persone dell'amministrazione e per parte maggioritaria da persone esterne e che lavorano nel mondo del volontariato. Così che nel giro massimo di 6 mesi possano riferire a noi, e io possa venire da voi a discutere di tutto questo".

    Accorpare le elezioni. Nel suo intervento alla commissione Affari costituzionali, Amato ha affrontato anche argomenti diversi dall'immigrazione. Ad esempio, ha proposto ai deputati l'accorpamento delle elezioni: "Se votassimo di meno sarebbe meglio", ha dichiarato.

    Il terrorismo internazionale. Ovviamente bisogna puntare sull'integrazione per debellare il fondamentalismo, ma il ruolo dell'intelligence resta centrale: "Come diceva mio padre, non fare troppa sociologia - ha detto il ministro - abbiamo splendidi quartieri integrati a Milano e Bologna, ma se non ci fosse stata l'intelligence uno dei due attentati l'avremmo beccato, o forse tutti e due".

    (20 giugno 2006)
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    Voglio solo commentare le menzogne contenute nelle parti in grassetto: a quanto pare i nostri nonni salivano su barconi di fortuna, attraversavano l'atlantico, entravano negli USA senza permesso e venivano subito reclutati come mignotte e spacciatori. Chissà che ne direbbe il mio bisnonno che sbarcò a Staten Island nel 1905 per andare a lavorare in miniera con regolare passaporto, permesso di lavoro a tempo e visita sanitaria

    Tu stai male. Le parole di Amato dimostrano solo buon senso, ma gente come te è troppo accecata dall'odio xenofobo per ragionare....

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Gianduiotto
    l ministro: "I clandestini vanno espulsi, non trattati come delinquenti"
    Permessi di soggiorno, i vecchi vanno resi validi fino all'arrivo dei nuovi
    Amato: "Rivedere la Bossi-Fini
    Il suo presupposto è impossibile"
    E sui Cpt annuncia una commissione aperta anche a esponenti
    della società civile: "Entro sei mesi i risultati della loro indagine"

    Amato: "Rivedere la Bossi-Fini Il suo presupposto è impossibile"

    Giuliano Amato
    ROMA - I clandestini che entrano in territorio italiano vanno espulsi, ma "non vanno trattati alla stregua di delinquenti". Perché in realtà somigliano molto alle "persone che erano i nostri nonni, i nostri bisnonni, i nostri zii quando arrivavano a Staten Island". Lo ha detto il ministro dell'Interno Giuliano Amato davanti alla commissione Affari costituzionali della Camera. n intervento in cui il responsabile del Viminale ha chiarito il suo punto di vista sul tema: dai Cpt - su cui verrà insediata una commissione d'inchiesta - ai permessi di soggiorno. Fino alla necessità di rivedere il punto-chiave della Bossi-Fini.

    Cambiare la lagge. Per il ministro, è necessario rivedere il principio cardine della Bossi-Fini: quello che prevede che la domanda di permesso di soggiorno può essere accettata solo se il lavoratore è ancora nel suo Paese. Ovvero, a suo giudizio, "un presupposto impossibile". E dunque: "Siamo sicuri che questa norma sia applicata? Che sia così che funziona l'incontro tra datore di lavoro e lavoratore? Non rischiamo, con questa disciplina, di continuare a fare regolarizzazioni dicendoci contrari alla regolarizzazione?".

    Una realtà "inesorabile". "Bisogna convivere con il fenomeno inesorabile dell'immigrazione", ha chiarito subito Amato. Stiamo parlando, infatti, di "un tema epocale", "un fenomeno biblico" con cui bisogna convivere.

    Il rinnovo dei permessi. La prima cosa da fare, quando un immigrato chiede il rinnovo del documento che gli permette di vivere e lavorare nel nostro Paese, è rendere valido quello in scadenza fino all'arrivo del nuovo. Questo eviterà che in questo lasso di tempo l'immigrato si trovi "nudo al vento". Queste le parole di Amato.

    I clandestini. Il responsabile del Viminale ha chiarito che un clandestino, "di per sé, non è un delinquente. Delinquenti a volte si infiltrano, ma non è necessariamente così e molto spesso non è così". Il clandestino, insomma, è una vittima: "E tuttavia - ha ribadito - non dobbiamo farlo entrare perchè non possiamo consentire che le organizzazioni criminali colgano un segnale di luce verde in Europa e in Italia".

    Commissione sui Cpt. I Centri di permanenza temporanea, oggetto di polemiche anche politiche, "non devono essere delle carceri", anche se i clandestini devono essere trattenuti: questo il punto di vista del ministro. "E' ingenuo pensare - ha proseguito - che ci siano altri modi per accertare" la loro identità. In ogni caso, "nostra intenzione è di costituire una commissione formata per parte minoritaria da persone dell'amministrazione e per parte maggioritaria da persone esterne e che lavorano nel mondo del volontariato. Così che nel giro massimo di 6 mesi possano riferire a noi, e io possa venire da voi a discutere di tutto questo".

    Accorpare le elezioni. Nel suo intervento alla commissione Affari costituzionali, Amato ha affrontato anche argomenti diversi dall'immigrazione. Ad esempio, ha proposto ai deputati l'accorpamento delle elezioni: "Se votassimo di meno sarebbe meglio", ha dichiarato.

    Il terrorismo internazionale. Ovviamente bisogna puntare sull'integrazione per debellare il fondamentalismo, ma il ruolo dell'intelligence resta centrale: "Come diceva mio padre, non fare troppa sociologia - ha detto il ministro - abbiamo splendidi quartieri integrati a Milano e Bologna, ma se non ci fosse stata l'intelligence uno dei due attentati l'avremmo beccato, o forse tutti e due".

    (20 giugno 2006)
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    Voglio solo commentare le menzogne contenute nelle parti in grassetto: a quanto pare i nostri nonni salivano su barconi di fortuna, attraversavano l'atlantico, entravano negli USA senza permesso e venivano subito reclutati come mignotte e spacciatori. Chissà che ne direbbe il mio bisnonno che sbarcò a Staten Island nel 1905 per andare a lavorare in miniera con regolare passaporto, permesso di lavoro a tempo e visita sanitaria
    Esattissimo. Non c'è nessun paragone tra i nostri nonni e questi nuovi migranti.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Mister_Blu
    Esattissimo. Non c'è nessun paragone tra i nostri nonni e questi nuovi migranti.
    Certo, dimenticavo: noi siamo di razza ariana mentre questi sono africani inferiori!
    Ma proprio non avete vergogna del vostro razzismo becero!

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da kezia
    Certo, dimenticavo: noi siamo di razza ariana mentre questi sono africani inferiori!
    Ma proprio non avete vergogna del vostro razzismo becero!
    Ti consiglio di non mettermi in bocca affermazioni che non ho mai fatto.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Gianduiotto
    Voglio solo commentare le menzogne contenute nelle parti in grassetto: a quanto pare i nostri nonni salivano su barconi di fortuna, attraversavano l'atlantico, entravano negli USA senza permesso e venivano subito reclutati come mignotte e spacciatori. Chissà che ne direbbe il mio bisnonno che sbarcò a Staten Island nel 1905 per andare a lavorare in miniera con regolare passaporto, permesso di lavoro a tempo e visita sanitaria
    svegliati! il paragone è sulla sostanza del migrante non sulla forma...e poi cazzo...secondo te non c'erano mignotte, spacciatori e mafiosi italiani?


    se il tuo bisnonno fosse stato messicano sarebbe potuto entrare negli USA clandesitamente...mentre Italia-USA sui gommoni è un po' dura...

    e poi, credi che se il tuo bisnonno fosse entrato clandestinamente sarebbe stato diverso? avrebbe fatto il pappone?


    i miei bisnonni sono sbarcati negli USA per costruire ferrovie e ci sono
    andati da disperati, esattamente come quelli che arrivano qui.
    è la disperazione la parte in comune, non la visita medica...santa pazienza.

    sono partiti da diseprati dopo vent'anni son rientrati in italia felici e pronti a ricominiciare la loro vita qui, con i risparmi accumulati negli USA.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da AnnoZero
    svegliati! il paragone è sulla sostanza del migrante non sulla forma...e poi cazzo...secondo te non c'erano mignotte, spacciatori e mafiosi italiani?


    se il tuo bisnonno fosse stato messicano sarebbe potuto entrare negli USA clandesitamente...mentre Italia-USA sui gommoni è un po' dura...

    e poi, credi che se il tuo bisnonno fosse entrato clandestinamente sarebbe stato diverso? avrebbe fatto il pappone?


    i miei bisnonni sono sbarcati negli USA per costruire ferrovie e ci sono
    andati da disperati, esattamente come quelli che arrivano qui.
    è la disperazione la parte in comune, non la visita medica...santa pazienza.

    sono partiti da diseprati dopo vent'anni son rientrati in italia felici e pronti a ricominiciare la loro vita qui, con i risparmi accumulati negli USA.
    Beh in effetti la mafia c'era. Ma l'hanno importata italiani di provenienza diversa dalla mia Il mio bisnonno non sarebbe pouto entrare clandestinamente neanche volendo, per dei limiti oggettivi che ritengo superfluo spiegare.
    Hai detto bene poi a costruire ferrovie: noi le abbiamo già belle e costruite (l'attuale governo mi pare veda rosso al solo pensiero di farne di nuove), non c'è lavoro e non c'è spazio, e l'unica giustificazione a far entrare questi disperati è per sfruttarne la disperazione a fini di lucro, in modo da non dover pagare a prezzi di mercato le relative prestazioni (badante, operaio, e perchè no anche mignotta). La sostanza quindi è molto, molto diversa. E non dovrebbe essere indifferente ad una sensibilità di sinistra, che (almeno in teoria) dovrebbe battersi per salari equi per certi lavori, anzichè per importare schiavi che li facciano a minor costo (pena la delocalizzazione degli impianti produttivi).

    Cerea!

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Gianduiotto
    Beh in effetti la mafia c'era. Ma l'hanno importata italiani di provenienza diversa dalla mia


    A quest'affermazione non vale nemmeno la pena di rispondere



    Il mio bisnonno non sarebbe pouto entrare clandestinamente neanche volendo, per dei limiti oggettivi che ritengo superfluo spiegare.
    Hai detto bene poi a costruire ferrovie: noi le abbiamo già belle e costruite (l'attuale governo mi pare veda rosso al solo pensiero di farne di nuove),

    Ma hai mai visto un cantiere??? E hai visto chi sono gli operai che ci lavorano? Al 70% (almeno) sono lavoratori extracomunitari


    non c'è lavoro e non c'è spazio, e l'unica giustificazione a far entrare questi disperati è per sfruttarne la disperazione a fini di lucro, in modo da non dover pagare a prezzi di mercato le relative prestazioni (badante, operaio, e perchè no anche mignotta). La sostanza quindi è molto, molto diversa. E non dovrebbe essere indifferente ad una sensibilità di sinistra, che (almeno in teoria) dovrebbe battersi per salari equi per certi lavori, anzichè per importare schiavi che li facciano a minor costo (pena la delocalizzazione degli impianti produttivi).

    Cerea!
    Non sai di cosa parli. La prima cosa da fare per impedire lo sfruttamento è la regolarizzazione. Sono i padroncini di destra che vogliono tenere i migranti senza diritti, mi sembra ovvio.

  9. #9
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    Bravo. Secondo te negli anni nei primi 20 anni del '900 gli USA navigavano nell'oro? ...vebbè.

    La sciamo perdere il passato e gaurdiamo le cose come stanno.
    I pasesi "occidentali" hanno il dovere morale di prendersi carico dei problemi dei paesi in sottosviluppati e della disperazione di chi ci vive.

    L'accoglienza degli immigrati è un dovere di civiltà. A costo di rinunciare a qualcosa. Si, rinunciare.
    Abbandonare l'egoismo e inizare a pensare che il mondo non è diviso tra nord e sud, tra oriente e occidente. I problemi del sud sono i nostri problemi e non è con l'espulsione facile, con la criminalizzazione della disperazione che si risolve.

  10. #10
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    Come sempre voi sinistrati non avete capito niente...
    Con la sua affermazione ("rivedere al più presto Bossi-Fini") Amato non si riferiva alla legge omonima, bensì ai 2 parlamentari della CdL!!!
    (Bossi come sappiamo è ancora convalescente... Fini, in questi giorni occupato dagli scandali che hanno coinvolto sua moglie, non si è potuto occupare completamente di politica...

    Come sempre capite pan per polenta... Amato ha semplicemente rivolto un augurio a Bossi e a Fini, sperando di rivederli presto in parlamento!

 

 
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