Si avvicina la fine, la terza ed ultima danza di questo lunghissimo periodo elettorale.
L'ultima campagna, quella referendaria è stata la più “tenera” fra quelle che abbiamo passato. Un po' troppo tenera. Specie nel centrosinistra. E' lecito porsi alcune domande:
Berlusconi ha scelto di non portare avanti un'altra campagna elettorale “isterica”, probabilmente cosciente del fatto che appena si scende sotto la soglia dell'80% di affluenza alle urne la cosa gli si ritorce contro. Il centrosinistra, a parte un solitario Prodi, ha deciso di non fare campagna elettorale.
Perchè?
Sappiamo che una (ormai molto lontana a mio avviso) vittoria del No manderebbe in pezzi per un periodo più o meno lungo la Cdl (che poi comunque si ricomporrebbe, quantomeno in vista delle elezioni europee del 2009). E ci consentirebbe di sistemare a dovere, senza dare molto nell'occhio, certe “questioni” alle quali gli elettori unionisti maggiomente attenti hanno sempre prestato un'attenzione particolare.
Possono essere i nostri talmente rincoglioniti ed irresponsabilmente sicuri della vittoria da pensare già al dopo? Non credo siano così stupidi, anche se ricordando le ultime 2 settimane di campagna elettorale delle poltiche (in cui si cercò in ogni modo di riportare gli elettori indecisi a votare cdl) potrei aver torto.
Ma allora cosa c'è sotto? Cosa devo pensare?
Forse, forse questa riforma non dispiace poi tanto ai nostri amati capi?
Oppure “temono” per ragioni a noi imperscrutabili la frantumazione della cdl?
La cosa non mi è chiara. Se voi avete le idee più chiare e riuscite meglio a vedere cosa si muove sotto la melma vi invito a rendermene edotto. Grazie.




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