Cecenia - Bilancio 100 giorni governo Kadyrov: aumentano terrore e guerra
Nei primi cento giorni di governo del giovane primo ministro ceceno, Ramzan Kadyrov, è drasticamente montato il clima di terrore tra la popolazione cecena. Dall'assunzione del potere di Kadyrov in Cecenia, a marzo, sono sparite centinaia di persone: uomini e ragazzi tra i 16 e i 40 anni portati via di notte dalle milizie di Kadyrov che fanno irruzione nella case, e poi rinchiusi in sotterranei dove subiscono orrende torture, pestaggi, elettroshock e perfino l'amputazione degli arti, affinché confessino di partecipare alla lotta armata cecena o facciano i nomi di presunti combattenti ribelli. Con il sostegno delle milizie collaborazioniste cecene di Kadyrov, anche la guerra dell'esercito russo contro i ribelli si è intensificata: sono aumentati i bombardamenti dell'aviazione e dell'artiglieria russa nelle poco accessibili regioni montane meridionali della repubblica e sono state lanciate vaste operazioni speciali contro i ribelli, l'ultima della quale è terminata con l'uccisione del loro leader, Sadulayev, sabato mattina. Il conflitto ceceno, iniziato nel 1994, ha causato la morte di 300 mila ceceni e 25 mila soldati russi. © peacereporter




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