Fusione Nokia-Siemens per il terzo colosso mondiale di telefonia


Nokia e Siemens rispondono alla sfida globale sulle reti di telecomunicazioni: unendo le loro forze daranno vita al terzo player mondiale, dopo Ericsson e Alcatel-Lucent, con un forte posizionamento sul mobile.

Le due società hanno deciso di procedere alla creazione di una joint venture che potrà contare su un fatturato annuo da 15,8 miliardi di euro, ha annunciato stamattina il colosso della telefonia mobile finlandese, confermando quanto anticipato dal Wall Street Journal.

La joint venture verrà battezzata Nokia Siemens Networks, sarà controllata dai due gruppi alla pari, con il quartier generale il Finlandia e diretta da Beresford-Wylie, attuale numero uno di della divisione reti di Nokia. Divisione che il gruppo finlandese conferirà nella nuova società, così come farà l'alleata tedesca tedesco.

Secondo le due società l'operazione dovrebbe perfezionarsi entro fine 2006, mentre gli azionisti dovrebbero iniziare a vederne i primi benefici fin dal 2007.

Positiva la reazione dei mercati: a Francoforte nei primi scambi mattutini le azioni Siemens registravano un balzo del 6,27% a 66,75 euro, sulla piazza di Helsinki le azioni Nokia hanno mostrato un progresso dell'1,73% a 15,93 euro.

Forte di 60.000 addetti a livello globale, la nuova società fornirà reti per telefonia fissa e mobile agli operatori «sia nei paesi industrializzati, che sui mercati emergenti», si legge su una nota di Nokia: l'operazione «rappresenta la scelta migliore per costruire un portafoglio di attività con la diversificazione necessaria a fronteggiare la concorrenza globale».

Negli ultimi due anni si è assistito ad un continuo consolidamento nel settore delle reti di Tlc, con una recentemente accelerazione a seguito della fusione tra la francese Alcatel e la statunitense Lucent Technologies. Nokia Siemens Networks sarà il terzo maggior player globale, dopo la svedese Ericsson e Alcatel-Lucent, potendo contare su un fortissimo posizionamento sulle reti per la telefonia mobile.

«Per gli utenti le reti di Tlc sono più o meno invisibili - osserva il Wsj - ma sono le infrastrutture costruite da società come Nokia, Siemens e Lucent a consentire ogni di giorno il funzionamento di telefoni e della trasmissione di dati e video».

http://www.lastampa.it/cmstp/rubrich...icolo=655&tp=C