Ragazzi
Sono stato sempre fermamente convinto che, tra le tante ‘fortune’ toccate in vita a Gabriele D’Annunzio, la più ‘fortunata’ consiste che è morto [anno 1938…] prima di dover assistere alla disfatta dell’Italia. Viceversa per Giorgio Almirante, tra le tante ‘sfortune’ a lui toccate in vita, l’unica ‘fortuna’ è stata quella di morire senza dover assiste allo scempio morale del partito da lui fondato, partito nel quale chi scrive ha militato, sia pure non in maniera continuativa, per quasi quarant’anni…
Da un articolo di Maurizio Blondet su www.effedieffe.com… non pi pare servano commenti…![]()
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… e c’è Salvo Sottile, il portavoce di Fini, il ‘concussore sessuale sistematico’, che raccomanda starlettes e future veline. C’è il vicedirettore della RAI, Giuseppe Sangiovanni, che gli tiene bordone: ‘… una grande gnocca, per il tipo di trasmissione fa anche comodo…’. Parlano anche loro da gangster:’… un bel tipo di porcella. Porcella doc…’, dice Sottile. Alla Farnesina, gli mandano una ragazza, una certa Stella: ‘… ci facciamo fare un bel pompino, va…’. In attesa della prestazione [che avverrà, pare, alla Farnesina…] il portavoce promette: ‘… ho parlato con il mio omologo di Buttiglione. Dopodomani al consiglio dei ministri gli do il nome della ragazzina…’. A questo serve il consiglio dei ministri. Il macrò, tale Lorenzo, assicura: ‘… sarà riconoscente, gliel’ho spiegato…’. E Sottile: ‘… sarà meglio per lei. Sennò l’ammazzo di botte…’. E c’è Bruno Vespa, lo strapagato giornalista-principe di questa certa Italia. Con Sottile, parla di una trasmissione con Fini ospite: ’… com’è strutturata la trasmissione?…’, chiede il portavoce. E Vespa: ‘… dipende da voi. Gliela confezioniamo addosso…’. E’ così che i giornalisti diventano grandi, famosi, miliardari…
Sottile rifiuta la proposta di mettere accanto a Fini, a Porta a Porta, Rulea Jebreal, la bella giornalista di La 7.’… non capisco perché, quella è una scassacazzi…’. E c’è [come tralasciarla?…] anche la moglie di Gianfranco Fini, Daniela Di Sotto. Che ha una società con il senatore Francesco Proietti Cosimi, già segretario di Fini, nel settore sanitario. Alla greppia della Regione, dove c’era Francesco Storace. Un brano del colloquio fra i due…
Di Sotto: ‘… no, l’errore è stato fatto all’inizio, Checchì... lo vuoi sapere quale errore abbiamo fatto io e te?… eh?... quando io sono andata a [omissis… che verbo nasconderà questo ‘omissis?…![]()
] con Storace…’
Proietti: ‘…eh!…’
Di Sotto: ‘… bisognava fare un’altra società a cui intestare le convenzioni della risonanza e della Tac…’
Proietti: ‘… non lo potevi fare, purtroppo…’
Di Sotto: ‘… perché?…’
Proietti: ‘… e perché non c’hai una... lo dovevi intestare per forza ad una società che già esisteva. Questo è tutto...’.
Di Sotto: ‘… eh, lo so, lo so, non è quello... mica sto dicendo questo. Io sto dicendo un’altra cosa: che mi rode il culo che la gente, praticamente, si trova che si chiama Fini o si chiami Di Sotto, è uguale, si trova tutto quello che vuole... senza muovere il culo. Capito?…’
Altro excerptum dell’eloquio della signora Fini…
… è questo che io non voglio più permettere... ed è per questo che l’ho detto a Gianfranco... ho fatto vedere il foglio a Gianfranco, che ha fatto, dico: ‘io ho tirato fuori ‘sti soldi, gli ho tir... e a te non t’ho chiesto ‘a’ perché tu mi hai detto: ‘non mi mettete più in mezzo’, ok. Però tu sappi che se tiri fuori mille lire per tuo fratello, andiamo a litigare io e te, primo. Secondo, mi sono rotta il c... che la gente c’ha le cose quando pagano gli altri…
E non ci sono solo loro. Ci sono giudici che aggiustano sentenze. C’è Fabio Sabbatani Schiuma, vicepresidente del consiglio comunale per An poi finito sotto inchiesta proprio per quella storia. Che chiama Salvatore Sottile e confessa. E’ il 12 marzo 2005…
… ho fatto un buon lavoro... sono stato io Salvatore. Non si dice in giro perché mi stanno a cercare per ammazzarmi... sono io che ho prodotto tutta la documentazione alla Corte d’Appello. Non ho utilizzato la procedura esatta nella richiesta di queste schede anagrafiche... col computer, con un pirata. Ci siamo inseriti dentro e abbiamo preso tutto quanto. So’ tre giorni che sto a buttato qua alla Corte d’Appello... Solo che mo’ mi possono rompere il cazzo per violazione dei dati della privacy perché io non li ho comunicati a nessuno...
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Nobis ardua
Comandante CC Carlo Fecia di Cossato





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