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Risultati da 1 a 10 di 46
  1. #1
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    Predefinito Il Re, il Casinò, la TV, Lele, la Lega

    Sto riordinando un pò di scartoffie, testimonianze, ricordi (e più passa il tempo più mi ricordo) e leggendo le intercettazioni sui giornali e le deduzioni dei magistrati sulla storia del Casinò di Campione, delle veline, di Sottile etc. più mi convinco che l'inchiesta rischierebbe di allargarsi ad altri partiti della CDL oltre ad AN.
    Leggo che il tramite tra il Casinò e il Principe era Lele Mora. Non so se è vero.Lo leggo. Leggo e mi viene in mente che questo personaggio condannato per reati di droga girava come un sultano per Bellerio (soprattutto in TV) accompagnato da On. e ministri (i nomi magari mi verranno in mente) e che era considerato un oracolo perchè coordinava tutta la pagliacciata miliardaria (miliardaria) di miss padania (con annessi e connessi agganci col dorato mondo TV).
    Ricordo anche vagamente una serie di diatribe concernenti il Casinò, il suo consiglio di amministrazione (da chi è composto?) i soldi da spartire per province, le pubblicità, le festicciole, i sindaci
    Ricordi per ora ancora confusi.Però più passano le ore e più ricostruisco. Magari però altri ricordano meglio e si può scrivere qualcosa di interessante.

    •   Alt 

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  2. #2
    Il Patriota
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    Un’altra piemontese, dopo le due ultime Miss Italia, sale sul trono della bellezza: Anna Bonansea, ventenne di Omegna (Verbania) è la nuova Miss Padania 2006 che succede alla padovana Laura Albertin. A incoronarla è arrivato tra gli applausi calorosi di tutto il Mazda Palace di Milano il senatore Umberto Bossi, alla sua prima uscita pubblica dopo l'intervento per il by-pass. La bella vincitrice si è anche aggiudicata la fascia di Miss Informazione e il direttore del Tg4 Emilio Fede si è già detto soddisfatto per il nuovo acquisto. La serata, un’autentica maratona finita a tarda notte, è stata presentata da una splendida Emanuela Folliero e da dj Ringo: le 48 finaliste hanno sfilato in costume e in abito lungo dimostrando di saper anche parlare e ballare. L’irresistibile verve dei Fichi d’India ha movimentato lo spettacolo ripreso dalle telecamere di Rete 4. Ricchissimo di ospiti il parterre vip: da una parte lo stato maggiore della Lega con i ministri Castelli e Calderoli, dall’altra la giuria presieduta da Willy Pasini, con Eleonoire Casalegno, madrina della manifestazione, il suo compagno Omar Pedrini, Edoardo Costa, Ana Laura Ribas e il critico gastronomico Edoardo Raspelli. C’erano anche il manager Lele Mora, Arianna Marchetti, Mascia Ferri e Francesco Huber alias Medioman del Grande Fratello; alla fine si è visto anche Vittorio Sgarbi.
    P.Braghetto


  3. #3
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    Come era lo slogan di qualche tempo fa..."la forza dell'onestà"?

    azzeccato in pieno

  4. #4
    Il Patriota
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    La vera storia di Lele Mora
    L'unità speciale di "SVANITY FORCE" gruppo di giornalisti specialisti in dossier, si è dedicato a Lele Mora ..il meglio conosciuto come: l'agente delle dive .. "L'agente delle dive" : Dario-Lele Mora, !

    Ebbene dai documenti messi a disposizione della nostra redazione abbiamo scoperto di tutto, e di più ! Innanzitutto che l 'agenzia L.M. MANAGEMENT (L.M. sta per Lele Mora nd.r.), è una S.R.L. società a responsabilità limitata costituita l' 11 giugno del 1998, con capitale sociale 20.000.000 (di vecchie lire) che è il minimo previsto per Legge, con atto stipulato dal Notaio Raffaele Catri a Treviglio (Bergamo), cittadina ove l'agenzia stranamente ha istituito la propria sede legale, in quanto di fatto opera in Milano in viale Monza 9 ove di di fatto è ubicata l'agenzia vera e propria nonche la sede amministrativa. Azionisti: il costumista Roberto Lorenzi, meglio conosciuto come "la Gina" (nome d'arte con cui si presenta in pubblico d.r.) con il 98% delle quote, ed il restante 2% intestato ad un aitante ragazzo romano, Francesco Guzzi chiamato da tutta l'agenzia con lo pseudonimo di "Fragolino". Del signor Dario-Lele Mora e della sua famiglia, all'atto della costituzione, però, non vi è nessuna traccia...!

    Successivamente, in data 22 febbraio 2000, sempre secondo le visure camerali, la "Gina" cioè il Lorenzi ha ceduto l'intero pacchetto azionario a lui intestato, a Mirko Mora il figlio di Dario-Lele Mora , il quale contestualmente dopo pochi giorni dal suo ingresso nell'azionariato e per la precisione in data 3 marzo 2000 è subentrato anche nella carica di Amministratore Unico e Rappresentante Legale della L.M. Management. La società però sempre secondo i documenti consultati, risulterebbe non andare molto bene finendo in perdita , al punto tale che con un atto pubblico del notaio Elisabetta Taranno di Treviglio (BG) in data 19/12/2000, a causa appunto delle perdite dichiarate, e secondo quanto previsto dal Codice Civile, l'Assemblea dei Soci (cioè il figlio di Lele Mora e Fragolino hanno dovuto azzerare il capitale sociale e ricostituirlo, lasciandolo invariato in 20 milioni di lire, che come ben noto, lo ripetiamo, è il minimo previsto dalla Legge per le S.R.L. (società a responsabilità limitata)

    Ma il "valzer" dei cambiamenti non finiscono qui ! Infatti anche il figlio del Mora, in data 5 aprile 2001 ha trasferito la propria residenza anagrafica ed anche fiscale a Verona.

    L' assemblea dei soci della L.M. Management, puntuale come un orologio svizzero, in data 18/01/2002 con atto del notaio Elisabetta Tataranno in Treviglio(BG), ha trasferito la propria sede legale alla stessa via, spostandosi di di qualche portone, ed inoltre sempre a causa delle perdite operative denunciate al fisco in bilancio ha provveduto all'azzeramento e ricostituzione del solito minimo capitale sociale di 20 milioni di vecchie lire, che in data 18/12/2001 sono state convertite in Euro.

    Anche nell'esercizio 2003 gli affari sembrerebbero non essere andati molto bene per la LM MANAGEMENT, tant'è che con la consueta puntualità, definibile "svizzera" in data 12/12/2003, tanto per non smentirsi.... (e con il solito puntuale atto notarile dello stesso Notaio) gli azionisti della L.M. Management per le perdite d'esercizio, hanno dovuto provvedere alla ricostituzione ancora una volta del minimo capitale sociale di 10.200 Euro, l'equivalente cioè dei vecchi 20 milioni di lire.

    All'improvviso, alcune settimane fa, e per la precisione lo scorso 24 settembre 2004 ecco finalmente per la prima volta fare la sua apparizione sulle scritture camerali, il signor Dario (in arte Lele) Mora il quale ha assunto la carica di Rappresentante Legale della società che porta il suo nome, e di cui però stranamente dai documenti camerali, risulta continua a non detenere una sola azione ! Non vi sembra singolare la circostanza che, colui il quale si autodefinisce il "manager delle dive", ma che in realtà secondo noi, tratte alcune eccezioni (Simona Ventura, Luisa Corna, Vanessa Kelly, Mara Carfagna), difatto è l'agenzia delle "mezze cartuccie", non abbia neanche un'azione della società che porta il suo nome, così come indicato anche su Internet (www.lelemora.com) ?!!!

    A questo punto la nostra redazione si è a dir poco insospettita, ed allora sono partile le nostre indagini giornalistiche, effettuate sempre consultando documenti, giornali, sentenze, ed avvalendoci del supporto di bravi e documantati colleghi giornalisti di Verona. Vi chiederete: ma perchè di Verona ? Semplice, perche la "storia" dei trascorsi del Mora nasce proprio a Verona, "storia" della quale siamo in grado di svelarvi qualcosa a dir poco imbarazzante ed inquietante per chi ha rapporti di ogni genere con il (...biiiiiip...)

    Rovistando fra i documenti giudiziari, abbiamo scoperto che Dario - in arte Lele - Mora nel 1989 è stato arrestato insieme alla sorella Gabriella, ed a suo cognato Pietro Bologna, nell'ambito di una inchiesta svolta dalle forze dell' ordine operanti a Verona, in merito ad un accertato giro di spaccio di droga, a seguito della quale il Mora venne anche sottoposto ad un periodo di custodia cautelare (alias carcere ! ) e successivamente, in data 30 marzo 1990 è stato condannato dal Tribunale di Verona (Collegio presieduto dal Giudice Mario Resta) ad appena.... 3 anni di carcere ed una multa di 6.000.000 di vecchie lire. N.B. Queste notizie sono state pubblicate asuo tempo anche dal più importante quotidiano locale, e cioè L'ARENA di Verona, ma non sono mai smentite e/o rettificate da nessuno.

    L'anno successivo, e siamo nel 2000, e sempre a Verona, si svolse una brillante operazione della Guardia di Finanza locale , che accertò un'evasione commessa dal Mora nello svolgere le sue attività per 5 miliardi di (vecchie) lire non versati per IRPEF ed IVA allo Stato. In occasione dell'inchiesta giudiziaria, che ebbe ampio eco sulla stampa locale, vennero invitati ed ascoltati a Villafranca (VR) dalla Guarda di Finanza e dal Pubblico Ministero, un bell'elenco di artisti che all'epoca dei fatti erano rappresentati dall'ex-parrucchiere, e cioè Antonella Elia , Anna Falchi, Serena Grandi, Natalia Estrada, Alberto Castagna, Simona Ventura, Marco Balestri ed altri. Un professionista da noi rintracciato telefonicamente, che assisteva a suo tempo uno degli artisti interrogati, ci ha rivelato un particolare che, se vero (e noi gli crediamo !), è veramente imbarazzante ! E cioè che a quei tempi il svolgeva la sua attività, mediante una ditta/società che aveva come attività societaria principale la gestione di una latteria !

    Nel frattempo, e per fortuna del Mora, la Legge in materia di reati tributari-penali subì delle modifiche, motivo per cui per il Pubblico Ministero dr. Fabrizio Celanza non fu possibile dimostrare il dolo, ed il procedimento venne archiviato dinnanzi al GIP (Giudice Istruttoria Preliminare), fermo restando però la sussistenza del debito di Lele Mora con gli uffici finanziari dello Stato, (debito che è presumibile, sia stato nel tempo condonato, se Mora ha dei buoni commercialisti) . Ma tutto ciò evidentemente....non bastò a Dario-Lele Mora per starsene un pò tranquillo ed infatti nel 1996 lo stesso venne ancora una volta condannato ad 1 anno di carcere, e questa volta per truffa, per aver appunto congegnato ed effettuato una truffa in occasione della vendita di un appartamentino di sua proprietà che era stato venduto per 65 milioni di (vecchie) lire a delle persone, ma con un piccolo particolare...: l'appartamento era invendibile, in quanto sotto sequestro giudiziario per un pignoramento subito, ed inoltre.....locato ed utilizzato da una prostituta che vi lavorava all'interno, come venne accertato dagli organi inquirenti.

    Il tutto chiaramente era stato taciuto dal Mora, e nascosto ai compratori dell'appartamento, che ingenuamente ed in totale buona fede gli versarono un acconto di 17 milioni consegnandoli 12 assegni, 3 dei quali vennero subito incassati dal Mora prima che i poveri acquirenti truffati si accorgessero appunto della truffa subita, e bloccassero l'incasso degli assegni. Di quì la denuncia, il processo e la condanna ad un anno di carcere. Anche in questo caso, quanto vi raccontiamo, venne puntualmente e fedelmente riportato sulle cronache giudiziarie dal quotidiano L' ARENA di Verona, e come sempre notizie mai smentite e/o rettificate !

    Nella memoria dei nostri redattori, e nell'archivio RAI, vi è anche uno "strepitoso" servizio televisivo realizzato alcuni anni fa (se la memoria non ci tradisce intorno al 2000) dal giornalista Michele Jacona , del "pool" giornalistico che lavorava per trasmissione televisiva di inchieste "SCIUSCIA'" di Michele Santoro in onda su RAI TRE , in cui venne ridicolizzato e denunciato l'operato del Mora, il quale a sua volta giustificava la propria attivitò con la voglia sfrenata di protagonismo di alcuni anonimi imprenditori e professionisti, o stilisti di moda desiderosi di gloria, disponibili a pagare fior di quattrini pur di avere in barca o nelle loro ville, feste ecc., artisti rappresentati dall'agenzia L.M. Management, che venivano puntualmente fotografati dai soliti "paparazzi "al seguito dell'agenzia del " Mora e che altrettanto puntualmente, venivano pubblicati sulla stampa rosa, con in prima fila il settimanale CHI con dei servizi e delle cronache a firma di un giornalista che non a caso, oggi è rappresentato proprio dell'agenzia L.M. Management : tanto per non smentirsi...stiamo parlando di Alfonso Signorini !

    Il 2 maggio del 2002 inoltre, sul sito www.marketpress.info, testata giornalistica online registrata ed autorizzata dal Tribunale di Milano, apparve un servizio (mai smentito e/o rettificato) passato inosservato a molti, ma non ad un nostro attento archivista, in cui veniva riportata la seguente notizia:

    PUBBLICITA' INGANNEVOLE DIETRO LA RICERCA DI VOLTI NUOVI PER LA TV ED IL CINEMA? UNA SIGNORA ROMANA VIENE INVITATA AD UN PROVINO DAL COSTO DI..200.000£!

    Su un numero del settimanale "VISTO" è stato pubblicato un messaggio pubblicitario che recitava: "Lele Mora l'agente delle dive in collaborazione con want model management cerca volti nuovi di tutte le eta' tv, cinema moda, pubblicita' numero verde: 800 - 687616". Su un numero del settimanale "CHI" vi era un'altra pubblicità che diceva: "Wanted ricerchiamo volti nuovi di tutte le eta' da 0 a 99 con tanta voglia di emergere. telefonateci subito e parteciperete al provino che potra' splancarvi le porte di tv, cinema, modanumero verde: 800 - 687616".

    Dopo aver letto questi messaggi, una signora romana (che successivamente si è rivolta al Codacons) ha subito telefonato al numero summenzionato, in quanto aveva in animo di vedere il volto del proprio figlio, di appena cinque mesi, stampato su qualche rivista o scelto per una pubblicità televisiva. Il fatto che un nome come Lele Mora, qualificatosi "agente delle dive", per giunta in collaborazione con l'agenzia Want model management, ricercava volti nuovi di tutte le età per cinema, tv, moda e pubblicità è sembrato infatti alla signora molto interessante, soprattutto perché la ricerca di volti nuovi, di ogni età, ben si adattava alle esigenze dell'interessata. All'altro capo del telefono, rispondeva un impiegata che invitava l'interessata ed il proprio bambino a presentarsi nella sede di Milano per il provino, con delle foto.

    Fin qui nulla di strano, tanto che al primo contatto telefonico prendeva subito un appuntamento. All'incontro, uno degli operatori commerciali dell'agenzia riferiva alla signora che, per poter accedere a qualsiasi tipo di provino, e quindi per poter entrare nel mondo dello spettacolo, era necessario che il bambino facesse un book fotografico che poi sarebbe stato inviato a tutte le agenzia pubblicitarie. La formazione del book - fotografico non è avvenuta però gratuitamente e per realizzarlo è stato addirittura necessario versare la somma di lire 1.200.000 !!! Chiaramente dalla lettura del messaggio non si riesce a comprendere, neanche implicitamente, che per partecipare al provino è necessario fare un book - fotografico a pagamento. Il fatto di non indicare la necessità di un book e quindi di non effettuare alcuna prestazione onerosa viene a costituire un elemento che induce un gran numero di consumatori a recarsi all'agenzia.

    Se la consumatrice avesse saputo che per la ricerca di volti nuovi era necessario pagare un book, sicuramente non si sarebbe recata a Milano ma si sarebbe rivolta in un'agenzia di Roma. Ebbene, alla luce di questi fatti sembrerebbe che l'agenzia di Lele Mora si serva di un fantomatico messaggio per attirare l'attenzione di quei consumatori - e non sono pochi - che intendano servirsi di un agenzia per entrare nel mondo dello spettacolo. In realtà sembra di capire, secondo quanto riferito al Codacons dalla consumatrice, che l'agenzia in questione faccia servizi fotografici oltre a svolgere un'attività di intermediazione pubblicitaria. Non si capisce per quale recondito motivo la ditta in questione abbia omesso di indicare la necessità di un servizio fotografico sulla pubblicità, nascondendo forse il reale contenuto del messaggio pubblicitario - l'agenzia fotografica- e ammantando una banale attività di intermediazione pubblicitaria di una inopportuna aurea di mistero. Il Codacons ha deciso di andare fino in fondo nella questione e ha presentato un esposto all'Autorità Garante per la Concorrenza ed il mercato, affinché valuti se i messaggi dell'agenzia rientrino nella fattispecie di quelli ingannevoli e, in tal caso, sanzioni severamente il comportamento dell'agenzia responsabile dell'accaduto.

    N.B - La notizia è ancora reperibile su Internet, utilizzandoil motore di ricerca www.google.it, inserendo e digitando di seguito le parole chiave "lele mora" e "codacons"

    Resta da chiedersi questo punto, e crediamo che porsi una domanda non costituisca un reato (!!!), viste le continue ricapitalizzazioni del capitale sociale minimo della L.M. Managemet (previsto per obbligo di Legge a causa delle perdite d'esercizio dichiarate in bilancio) come abbia potuto Dario-Lele Mora comprarsi le case fotografate di cui dispone a Milano in viale Monza, la lussuosa villa in Sardegna, fittare a Natale un villone a Cortina, visto che le sue società negli ultimi anni sono sempre andate in perdita ? Ma come si sa questo tipo di indagini non possiamo farle noi giornalisti, nè tantomeno gli investigatori privati del nostro Direttore , in quanto tali accertamenti sono di competenza della Guardia di Finanza , che se non sbagliamo, oltre che a Verona dovrebbe essere presente ed operare anche a Milano....

    O forse a Milano la Guardia di Finanza si occupa solo di indagare sulle denunce per "diffamazione a mezzo stampa" a carico dei giornalisti, e di effettuare perquisizioni ai giornalisti, vietate dalla Corte Europea dei Diritti dell' Uomo? Qualcuno vorrà toglierci questo dubbio?

  5. #5
    Il Patriota
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    lele mora agente di luisa corna...tutto torna...leggete l'articolo sopra..allucinanete...questa è la gente che gira e viene osannata in via bellerio...

  6. #6
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    Come direbbe, un altro forumista...

    Niente fretta... e salta il banco...

    Luca
    Comunità Antagonista Padana

  7. #7
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    Lele Mora, il domani è molto buio...

    Con l'arrivo del nuovo governo di centro-sinistra, non saranno soltanto i noti "raccomandati" in televisione a dover cedere il posto, infatti tempi duri sono in arrivo anche per il boss delle "markette" televisivo Lele Mora, da sempre al servizio della Lega Nord e di alcuni esponenti del centrodestra lombardo. Infatti, nella spartizione delle poltrone RAI, il suo "amico" Antonio Marano (ex-socialista, passato alla Lega) recentemente ridiventato Direttore di RAIDUE, secondo autorevoli fonti, dovrebbe presto cedere nuovamente la poltrona della direzione della seconda rete ad un esponente di FORZA ITALIA, in quanto l'attuale Direttore del TG2, Mauro Mazza, è assolutamente intoccabile per volere di Gianfranco Fini. A nulla serviranno a Lele Mora neanche le recenti "frequentazioni" con Fabrizio Del Noce, attuale Direttore di RAIUNO, il quale sta già preparando gli scatoloni nel suo ufficio, che ben presto avrà un nuovo inquilino.

    Anche l'attuale consiglio di amministrazione RAI (ed in particolare il consigliere Sandro Curzi) non vede di buon occhio le ingerenze degli agenti televisivi nella preparazione del cast dei programmi, specialità dell' ex-carcerato Mora (che ha subito delle sentenze a proprio carico, per truffa e traffico di cocaina, per circa 3 anni e mezzo di carcere), riciclatosi in agente di "tronisti", "shampiste" e "markette" varie, e gran venditore di serate in discoteca, unica sua vera "specialità".

    Non a caso Lele Mora, dopo Simona Ventura, nei giorni scorsi è stato abbandonato anche da Manuela Arcuri (e presto dal suo compagno, l'olimpionico Aldo Montano) che ha preferito affidarsi alle cure del suo agente "storico" cinematografico Cristiano Cucchini, titolare dell'agenzia Portfolio di Roma , a cui la bella attrice di Latina, come anche Alessandro Gasmann, Raoul Bova e tanti altri giovani attori di successo, devono il proprio successo.

    Il domani per Mora, è già oggi. La festa.... è finita !

  8. #8
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    A TelePadania TeleCampione, girava come un sultano e chi si azzardava a criticare anche fosse stato il direttore, veniva cazziato pesantemente. Chissà cosa avrà da dire il direttore attuale di TLP, tale Fiorentino.
    Ma poi è il direttore o è un abusivo? No, perchè se non si va in tempo in tribunale a registrare il cambiamento di direzione si va nell'illegale...
    Ma no dai.. che cosa andiamo a pensare. questi qui frequentano Lele, hanno le pubblicità del Casinò... è gente seria...

  9. #9
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    quel gaio di lele...ha aperto il....successo a tanti giovani nel mondo dello spettacolo...

  10. #10
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    Miss Padania: una è meteorina, le altre solo meteore


    di Isabella Colombo
    27/2/2006





    Anna Bonansea, 26 anni, scelta da Emilio Fede come meteorina: "Mi ha colpito il suo viso intelligente".
    La vincitrice del '98 è diventata avvocato. Quella del 2003 continua a lavorare nel salone estetico di provincia. Poi c'è quella che lotta da anni per un posto in tv. Le reginette verdi, alla fine, non fanno tanta strada. Perché, spiegano gli organizzatori, per loro conta più l'orgoglio nordico della carriera. Sarà vero? » Foto



    Sara, una bella rossa bergamasca, fa pratica d'avvocato e sta per sposarsi. Giada, timida cremasca, prepara gli esami per la seconda laurea. Alice, figlia delle valli bresciane, fa la spola tra l'estetista e la cassa della discoteca. Non è uno spaccato della giovane Italia che studia e lavora bensì la risposta a una domanda comune dopo l'elezione dell'ultima Miss Padania: che fine hanno fatto tutte le ex reginette del concorso di bellezza? Perché per una miss, quella del 2006 (Anna Bonansea), passata direttamente dalla passerella verde allo studio del Tg4 come meteorina, ci sono parecchie stangone longobarde che dopo l'incoronazione son tornate in fretta e furia alla vita normale.
    Che l'edizione 2006 fosse a una svolta, a una bella iniezione di ricostituente, che lanciasse una vera star, si è capito subito sia dalla mobilitazione mediatica sia dalle celebrity in prima fila al Mazda Palace di Milano: ad applaudire le curve padane non c'erano solo i leghisti ed Emilio Fede ma anche l'agente più agente d'Italia, Lele Mora. Che a un certo punto ha detto: «Scommetto su Anna Bonansea». La piemontese ha vinto ed è già in scuderia.

    Dunque Anna non farà certo la meteorina per rappresentare l'orgoglio padano. E gli organizzatori dell'evento all'idea sembrano storcere un po' il naso. Ribadiscono che il vero obiettivo non è lanciare soubrette, ma celebrare le aspiranti madri di famiglia, come le ex miss Sara, Giada e Alice. «Non ci interessa che alle ragazze si aprano le porte dello spettacolo ma che portino in giro i valori della Padania» teorizza Giulia Landoni, mente del concorso. «Infatti molte non scelgono la tv».
    Come appunto Sara Venturi, prima reginetta lumbard (1998), che dopo qualche sfilata e comparsata d'obbligo si è laureata in giurisprudenza e di televisivo ha tenuto solo il fidanzato, un conduttore. Come Alice Grassi, la più bella del 2003, che voleva diventare velina ma l'unico palco che adesso calpesta è quello della discoteca dove lavora come pr. O Alice Graci, incoronata nel 2004, che fa la modella solo in attesa di iscriversi all'università.

    O, ancora, come Giada Sbalbi, che già ai tempi in cui era miss, nel 1999, saltava più volentieri i casting che gli allenamenti in piscina: «I genitori mi hanno sempre insegnato a vivere con i piedi per terra», in pieno spirito del concorso che vuole mettere in mostra prima che la bellezza, «il realismo padano». Infine, Laura Albertin, miss 2005, per la quale Robin Hood, programma domenicale di Raidue, è solo un diversivo. «In realtà fa la casalinga, aiuta i genitori malati e non vede l'ora di sposarsi e fare figli» racconta Landoni.


    Laura Albertin, Miss del 2005. Vent'anni, ha partecipato al programma Robin Hood su Raidue

    «Perché le nostre miss sono attaccate alla famiglia, senza manie da show biz». Altra specie, quindi, quella delle miss verdi che dal trampolino padano hanno tentato il salto. Come Gloria Anselmi, reginetta verde del 2000, un passato da Miss Liceo a Voghera e il sogno, neanche a dirlo, di fare l'attrice. Adesso veste i panni della letteronza di Mai dire Grande fratello e vanta passaggi a Casa Vianello, persino nel film Natale sul Nilo.

    Per intraprendenza la batte solo un'altra miss, quella del 2002, Francesca De Rose che, «stufa di fare la modella perché non mi facevano parlare mai» è voluta a tutti i costi finire in tv cominciando da Miss Padania perché «sapevo che la prima settimana sarei stata massacrata dai giornalisti». Da lì, una trafila lunghissima di provini, un secondo posto al concorso Veline, programmi sportivi sulle reti satellitari, fino a La grande notte: «Ero lì solo come schedina, ma per fortuna serviva una bionda parlante». Poi un colloquio per il reality La Fattoria, senza esito: «Sono un animale da palcoscenico e voglio diventare come Milly Carlucci». Così, aspettando la grande occasione («Spesso mi chiama la Rai, o la Mediaset, ma non si concretizza mai nulla»), se ne sta in Liguria a presentare circa 62 manifestazioni di piazza all'anno.

    Forse perché Francesca, pur con entusiasmo e bellezza, non rispecchia il modello Chiabotto, teorizzato da Lele Mora. Cristina Chiabotto, Miss Italia 2004, è il più recente fenomeno televisivo nato da un concorso di bellezza. Rinata sul palco di Ballando con le stelle e delle Iene, le hanno proposto fiction, teatro e conduzioni in tv. «Perché non è solo bella ma ha tanta grinta» spiega Mora. «Proprio come Anna Bonansea che ho adocchiato immediatamente».
    Così, per Anna, messa da parte l'emozione dell'immancabile bacio di Umberto Bossi, tornato a incoronare le sue miss, e la cinta di spilloni modello Lucia Mondella che le hanno messo in capo giusto per rispettare quel poco di folclore che fa ancora unica la kermesse lumbard, si apre una strada. Lei, ancora fresca di concorso, da brava padana sogna solo di finire ragioneria («La tv mi servirà per tirar su qualche soldino»).
    Ma, se provate a chiamarla al cellulare, in attesa che risponda, Max Pezzali canta: «Me la caverò…».

    http://www.panorama.it/societa/prota...-A020001035049

 

 
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