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    Predefinito Intercettazioni: cosa dicono le parlamentari di sx?

    Vi prego qualcuno mi smentisca, ma io non ho visto alcuna dichiarazione delle parlamentari di sx che protestasse contro la schifosa mentalità fascio-machista e misogina emersa dalle schifosissime intercettazioni.

    Ho letto solo le dichiarazioni delle parlamentari di An, tipo Santanché, che avrei preferito non leggere

  2. #2
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    Predefinito

    Prtroppo si sentono solo voci di maschi. Questo è Bruno Gravagnuolo sull' Unità di oggi

    t... ciò che emerge infatti dalla 'sceneggiatura' delle intercettazioini di Vittorio Emanuele e dal portavoce di Fini è una cultura ben precisa. E con matrici inconfondibili : l'eterna cultura da bordello della destra italica. Già, perchè è lì la matrice di un certo modo di intendere la vita. Le relazioni, le gerarchie. Lo scambio di beni e 'servizi' (ignobili però vissuti come ovvii e naturali). Ed è lì il sigillo e il suggello giocoso del potere. Finalmente agguantato e perciò protervamente trasgressivo. Ovvero il sesso come trofeo e giusto premio del comando. Come carta di credito e status symbol abilitante.
    C'è in questo senso uno 'specimen' della destra italiana, non post fascista ma innanzitutto fascista e monarco-fascista, che continua a improntare l'Arcitalia qualunquista e destrorsa. E che affonda le radici prima nell'italietta truffaldina e sabauda, che regala ville alle concubine dei Savoia. Poi nell'italiaccia fascista e giovanilistica. Quella stregata dal ,'machismo' del duce, eroe festivo idolatrato per le fantastiche e innumerevoli amanti. Nonchè padre e patriarca romagnolo. E grande sponsor demografico di prolificità imperiale 'Numero è forza!' . Ebbene malgrado gli adulteri dei Savoia , qui c'è uno stacco tra il paese umbertino, timorato e 'pompier' e l'assalto fascista al postribolo. Qualcosa che gli storici delle mentalità dovrebbero meglio studiare per capire il vero vissuto del regime reazionario di massa: l'eros in camicia nera che mescolò plebeismo rurale e ceti medi emergenti. Strapaese e ambizioni urbane piccoloborghesi. Futurismo e perbenismo culturale. In una miscela vitalistica grazie alla quale i giovani rampolli medioceto -militarizzati e lanciati alla conquista del futuro - potevano scrollarsi di dosso le inibizioni dei padri liberali e cattolici. E misurarsi alla prova del 'fottere' per meglio comandare 'come maschia gioventù' e con 'romana volontà'.

    Insomma cultura del sesso da covone, campestre e romagnola. E cultura del bordello da 'riposo del guerriero'. Tutti eretti verso il 'Buce'
    di cui narra il Gadda di 'Eros e Priapo'. Verso il pupazzone fallico idolatrato da Malaparte: 'spunta il sole, canta il gallo. Mussolini monta a cavallo'. Ecco, fu il fascismo la vera educazione sessuale degli italiani. La prima e per tanto tempo l'unica. .....

    Vitalismo da arditi al casino e perbenismo familistico. Fu questa l'accoppiata vincente del 'regime sessuale' fascista. Grazie al quale si dava la stura alle bellurie ormonali di avanguardisti e balilla sottratti all'azione cattolica. Senza spiacere altresì a Santa Madre Chiesa. Preoccupata, ma non tanto, di una pedagogia che in fin dei conti conciliava puttane con Concordato.

    Certo da allora è passato tanto tempo e grandi rivolgimenti del costume hanno cambiato il volto dell'Italia. Persiste però sul sottofondo l'onda lunga di quella cultura da bordello, gastroenterica e goliardo-medioceto.

    Cultura di destra arcitaliana inconfondibile, tra veline, ruffiani e faccendieri. Tra 'bambine da sodomizzare urlando' e 'sardi che s'inculano le capre' (avanti Savoia!). E il 'ciao frocio' lanciato alla stregua di 'buon giorno' dal portavole An Sottile -quello della porcona doc- al suo compare per telefono.

    Eppure ad onta della conclamata nostalgia per le case chiuse, quelli di An sembravano avviati almeno verso il glamour (Santanchè/La Russa). O almeno veso il gossip (Fini/Prestigiacomo). Invece gratta gratta di lì vien fuori al naturale lo spirito animale di sempre dell'Arcitalia sdoganato dal ventennio. Poi di nuovo sdoganato da Berlusconi. E guarda caso ancora con rinforzo savoiardo.


  3. #3
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    Predefinito Una voce di donna: Letizia Paolozzi su "Liberazione"

    La concussione sessuale esiste
    Letizia Paolozzi
    Non sono d’accordo con il mio amico Emanuele Macaluso che, interrogato dal “Corriere della Sera“, sembra certo dell’esistenza di una linea precisa di demarcazione tra “concussione sessuale” e scambio.

    Macaluso evidenzia - ritengo giustamente - l’assenza di correlazione tra i fatti che riguardano Vittorio Emanuele e le raccomandazioni televisive di Sottile, portavoce di Fini ma, aggiunge: “Questa «concussione sessuale» è un reato nuovo. La concussione è un ricatto. Qui c’era scambio”.

    Dunque, se una signora la dà via per ottenere in cambio una comparsata televisiva, un programma, un ruolo da ragazza pon-pon, lo fa da una posizione di parità?

    Ai tempi di Tangentopoli, se un imprenditore metteva in busta i soldi per passarli all’amministratore di un partito politico, i magistrati procedevano spediti. Ma quando ci sono di mezzo i favori, le grazie, le prestazioni dell’aspirante velina, Macaluso preferisce non addentrarsi nei possibili ricatti, speranze, promesse, suggestioni che precedono la scelta che può essere coercitiva o necessitante. Così il tutto diventa un semplice dare e avere.

    Eppure non si tratta di uno scambio di prigionieri o di pallone. Nel caso della raccomandazione tramite concessione sessuale, non si dà una cosa per riceverne dello stesso genere.

    Comunque, manca la costrizione. Giacché non è palesemente dichiarata.

    Antonio Di Pietro, uomo dalle maniere spicce e dall’immaginazione spettacolare, vorrebbe dalla signora in questione «magari una telefonata a un’amica dove piange e si dispera per quello che è stata costretta a fare». Allora, conclude lapidario l’ex pm, «va bene».

    Capisco quanto sia importante tracciare una linea di demarcazione legale, tuttavia vale la pena di andare oltre le lacrime. Perché questa vicenda (molte altre ne abbiamo alle spalle) non possiede probabilmente un rilievo penale, ma il suo rilievo culturale e morale e politico ce l’ha.

    D’altronde, non è unicamente il tintinnio di manette a farci capire la società nella quale viviamo. Il linguaggio, le parole scambiate al telefono, dalla «zoccolona alla porcellona, da quelle due buone solo per un pranzo alla carne fresca della ventiduenne, compatta come una Smart» sono di questa società, almeno di una sua fetta, la spia fondamentale. Qualcosa di più e di peggio di un puro scambio.

    Si obietterà: Sei garantista e ti appoggi alle intercettazioni telefoniche? Io penso che abbia ragione Marco Pannella: «Questi colloqui privati danno un grande contributo alla conoscenza delle cose che accadono». Non solo. «Ci sono conversazioni utili a comprendere la cultura nella quale nascono certe situazioni».

    La cultura nella quale nascono certe situazioni è quella che non vede, o non vuole vedere, il rapporto tra potere e sessualità. In una fetta della società è ovvio che il potere ce l’abbia lui che fa un piacere a lei in cambio di prove carnali di lei a lui.

    Si leva forte e chiaro il coro di quanti ripetono (da Fabrizio Rondolino a Aldo Grasso a Daniela Santanché a Mara Venier): non esageriamo. La storia è sempre andata così. Raccomandare qualche valletta non equivale a aver commesso un omicidio. I profittatori non profittano poi così tanto; le ambiziose devono pagare per la loro voglia di vincere; le ingenue ringrazino il cielo se hanno sgambettato al programma del Gruzzolo e del Casaletto.

    Trattasi di programmi volgari e di gente sporca e forse un po’ cattiva. Sottobosco dove tutti i gatti sono grigi e le vittime si confondono con i carnefici. Anzi, di vittime non ce ne sono. Le vittime sono tali solo se sporgono denuncia. E poi, le donne al giorno d’oggi sanno quel che fanno. E se la danno via per sfondare, l’hanno deciso loro. Avete voluto la bicicletta (ovvero l’emancipazione sessuale), quindi pedalate.

    Questo però è il disegno di un mondo (piccolo mondo antico?) di zozzoni, dai piaceri mediocri e con una fame sessuale lupesca in contrasto con gli altri, quelli che pensano in grande, che hanno nobili disegni in testa.

    Insieme allo scandalo delle intercettazioni, alla ghigliottina mediatica, ai complotti politici, alla tentazione spettacolare dei magistrati, c’è anche questo disegno. Sono interessata a giudicarlo e, se devo dirvi cosa ne penso, lo considero una vera schifezza.
    20 giugno 2006

  4. #4
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    L'Infedele di Gad Lerner
    Lo sguardo acuto di Gad Lerner sui temi del giorno per gli utenti di Virgilio News

    Evviva i puttanieri che almeno pagano le prestazioni richieste a donne consenzienti. Moralmente sono dei giganti rispetto al sottobosco romano che preferisce scroccare la sottomissione sessuale delle aspiranti lavoratrici dello spettacolo.



    Alla Rai funziona così da anni, in un clima di omertà generalizzato condiviso da molti fra coloro che oggi si fingono scandalizzati. Benvenute dunque le intercettazioni, la gogna mediatica per gli impuniti, a prescindere dalla rilevanza penale dei ricatti sessuali.

    19/06/2006

  5. #5
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    Quello su cui bisognerebbe interrogarsi è se la diffussima aspirazione delle ragazze italiane a gonfiarsi labbra e seno e sculettare in televisione sia un segno di emancipazione sessuale....
    Non vorrei fare del moralismo gratuito nè tantomeno ravvivare il consueto copione di eva contro eva, ma io ho seri dubbi....

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da kezia
    Vi prego qualcuno mi smentisca, ma io non ho visto alcuna dichiarazione delle parlamentari di sx che protestasse contro la schifosa mentalità fascio-machista e misogina emersa dalle schifosissime intercettazioni.

    Ho letto solo le dichiarazioni delle parlamentari di An, tipo Santanché, che avrei preferito non leggere

    Perche' hai forse sentito qualcuno deplorare i comportamenti di Mimun , Vespa o dell'hacker informatico di AN di cui mi sfugge il nome?

    Mi spiace dirlo ma si comportano tutti come se il loro ragionamento fosse : "abbiamo vinto per il rotto della cuffia , non facciamoli incazzare per evitare che magari ci ricaccino all'opposizione"

    Sono indignato ma mi indigna ancora di piu' il fatto che casomai si tornasse a votare a breve cio' che offre la "concorrenza" mi costringerebbe a votare ancora per loro.

    E' un paese di m***a quello in cui una accozzaglia di mediocri deriva la propria fortuna dall'ASSOLUTA' IMPRESENTABILITA' degli altri.

    Unica consolazione e' che gli elettori sono in media migliori di chi li rappresenta.
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

    DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
    OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!

  7. #7
    Assatanata, cogliona & indegna
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    Già cogliona ed oggi anche "indegna di essere italiana"!!!
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    Citazione Originariamente Scritto da kezia
    Quello su cui bisognerebbe interrogarsi è se la diffussima aspirazione delle ragazze italiane a gonfiarsi labbra e seno e sculettare in televisione sia un segno di emancipazione sessuale....
    Non vorrei fare del moralismo gratuito nè tantomeno ravvivare il consueto copione di eva contro eva, ma io ho seri dubbi....
    Le tante ragazzine italiane pronte a vendersi il corpo o parti specifiche - osannate come stelle - come "mito" per la mia generazione.

    Sono solo sceme. Ignoranti che non sanno di mettersi a far da manichini e basta.
    Le disprezzo.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Elettra_R.
    Le tante ragazzine italiane pronte a vendersi il corpo o parti specifiche - osannate come stelle - come "mito" per la mia generazione.

    Sono solo sceme. Ignoranti che non sanno di mettersi a far da manichini e basta.
    Le disprezzo.

    Io invece disprezzo i maschi adulti con incarichi istituzionali che fanno ricatti sessuali e devono rispondere ai cittadini che pagano le tasse e il canone tv per poi vedere il Ministero degli Esteri ridotto a un bordello e trasmissioni di infimo livello sulla tv pubblica.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Elettra_R.
    Le tante ragazzine italiane pronte a vendersi il corpo o parti specifiche - osannate come stelle - come "mito" per la mia generazione.

    Sono solo sceme. Ignoranti che non sanno di mettersi a far da manichini e basta.
    Le disprezzo.

    No Elettra, non sono d'accordo. non penso che il disprezzo verso queste ragazze porti da nessuna parte. Il problema è culturale, è su questo terreno che bisogna agire. E noi donne siamo chiamate a farlo per prime.
    Purtroppo i danni di vent'anni di dominio dell'immaginario berlusconiano sono anche questi.....

  10. #10
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    MINISTRO POLLASTRINI DOVE SEI?????

 

 
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