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Originariamente Scritto da agaragar
che c'entra? io parlavo di ieri, mica di altri anni:-01#44
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Originariamente Scritto da agaragar
che c'entra? io parlavo di ieri, mica di altri anni:-01#44
Ma hai kontrollato ke quest'anno kade il 21???? :rolleyes:Citazione:
Originariamente Scritto da pensiero
o l'hai detto solo per sentito dire 'strogota.
Poiché la velocità di orbitazione della Terra non è costante, le stagioni hanno durata differente. In particolare, la Primavera dura attualmente 92d 18h, l’Estate 93d 16h, l’Autunno 89d 20h e l’Inverno 89d 00h. "Attualmente", perché la precessione degli equinozi, facendo spostare il punto d’Ariete di 50" all’anno in senso orario (retrogrado), determina una variazione del trat-to di orbita corrispondente alle singole stagioni, e quindi della loro durata.
A questo, si aggiunge un ulteriore importante fenomeno: a causa delle perturbazioni causate dagli altri pianeti, l’orbita terrestre non è chiusa (fig. 2.4).
http://www.geocities.com/CapeCanaver...2166/fig24.gif
Figura 2.4
La linea degli absidi, congiungente afelio e perielio (rispettivamente i punti più vicino e più lontano dal Sole, anche chiamati absidi dell’orbita), ruota lentamente sul piano dell’eclittica in senso concorde con il moto della Terra (o diretto), facendo spostare questi punti di circa n0 = 11",3 ogni anno (esagerati per chiarezza in figura). Perciò, per tornare al perielio, la Terra dovrà percorrere quest’ulteriore arco di orbita, cosa che fa in circa 4m 43s,5.
Si definisce allora anno anomalistico l’intervallo tra due successivi passaggi della Terra al perielio. Per quanto detto, esso ha una durata di circa 365d 06h 13m 53s. Il nome anomalistico deriva dal fatto che l’angolo n tra il raggio vettore e la direzione del perielio si chiama anomalia, e quindi l’anno anomalistico è il tempo che occorre alla Terra per avere nuovamente la stessa anomalia.
Per effetto del moto di precessione e dello spostamento della linea absidale, ogni anno il perielio si allontana di 50" + 11",3, ossia circa 1’ dall’equinozio di primavera. In corrispondenza di ciò, inverno e primavera si accorciano mentre estate ed autunno si allungano. L’entità di tali variazioni è dell’ordine di 1h ogni secolo.