Due notizie che riassumono bene lo stato dell'educazione itagliana:
1) ESAMI DI MATURITA':
tema di itagliano su Ungaretti e Mazzini.
Boia faus, sono 100 anni che si va avanti a far studiare e commentare Ungaretti e Mazzini (e Manzoni negli anni dispari). Possibile che siano cosi' importanti per la vita di oggi, che non ci siano temi piu' attuali, che la cultura di uno studente debba ancora misurarsi su cosa scrivevano quei due tizi li' in un mondo che e' completamente cambiato?
2) TELEVIDEO RAI:
Ue, l'Italia ignora computer e Internet
La Rete? Potrebbe essere quella da pe-
sca, a giudicare dai dati Eurostat su
europei e informatica.
Il 59% degi italiani non conosce le
operazioni informatiche base,come clic-
care su un mouse. Si va dall'87% degli
over 55 al 28% tra i 16-24 anni. Peggio
di noi solo la Grecia (65%), Il 62% dei
disoccupati (che ne avrebbero più biso-
gno per entrare nel mercato del lavoro)
non conosce il pc (39% in Ue). Le donne
col 64% sono meno informatizzate degli
uomini (54%) e il 62% non si è mai col-
legato a Internet. Magari, però, pesca.
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Poi ci si lamenta che si perdono posti di lavoro, che anche la ricerca scientifica e tecnologica si sposta in Cina, in Giappone...colpa di sti asiatici cattivi, dobbiamo mettere i dazi.... Pero' guarda caso altri paesi europei in cui la gente e' piu' istruita, non hanno questi problemi, sanno adattarsi meglio. Paesi come Giappone (anni '50), Corea e Taiwan (anni '70), Cina e Malesia (oggi) erano poverissimi, ma hanno investito sull'istruzione dei giovani nelle nuove tecnologie per recuperere lo svantaggio. In itaglia no. L'itaglia non ne ha bisogno perche' e' il paese piu' bello del mondo, c'ha mazzini, manzoni, ungaretti, la pizza e i fori romani, cosa servono i computers?




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