SANITA' LAZIO: AL VAGLIO PM DICHIARAZIONI LADY ASL SU POLITICILe numerose dichiarazioni di Anna Iannuzzi, conosciuta come Lady Asl, destinataria di un ulteriore provvedimento restrittivo della magistratura della Capitale in relazione a una lunga serie di illeciti commessi ai danni della sanita' pubblica, sono oggetto di riscontri da parte dei pm Giancarlo Capaldo e Giovanni Bombardieri, i titolari dell'inchiesta che hanno interrogato piu' volte l'indagata in carcere. In particolare, l'imprenditrice avrebbe chiamato in causa l'ex assessore regionale di An Giulio Gargano. Sarebbe stata messa in contatto con lui dall'allora governatore Francesco Storace; Gargano l'avrebbe introdotta, quindi, nel mondo delle Asl, l'avrebbe aiutata a inserirsi nell'attivita' di riabilitazione per bambini handicappati e ad avere le autorizzazioni necessarie per le sue societa'. Stando alla Iannuzzi, le cui affermazioni andranno verificate, i quaranta milioni di euro - individuati dagli inquirenti - sarebbero stati, in realta', un fondo da spartire anche con Gargano.
Lady Asl avrebbe fatto i nomi, inoltre, di Marco Verzaschi, ex assessore regionale alla Sanita', all'epoca di Forza Italia, Giorgio Simeoni, in passato consigliere regionale di Forza Italia, gia' vice presidente della giunta Storace, e Marco Buttarelli, ex commissario dell'Ipab San Michele. Secondo la ricostruzione dell'indagata, le sarebbe stato chiesto denaro in cambio delle autorizzazioni per la clinica. Le posizioni dei politici citati da Lady Asl sono al vaglio dei magistrati della Capitale che stanno valutando l'attendibilita' dell'imprenditrice.
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