La decisione in una lettera alla segreteria del Pdci
dopo i dissensi sulle candidature alle scorse politiche
E' scontro tra i comunisti italiani
Cossutta: "Lascio la presidenza"
ROMA - Armando Cossutta si dimette dalla carica di presidente del Partito dei comunisti italiani. Le dimissioni del leader comunista dal vertice del partito sarebbero contenute in una lettera scritta alla segreteria del Pdci, giunta ieri, dopo che l'anziano leader aveva già comunicato la sua decisione al segretario, Oliviero Diliberto.
"Una decisione molto meditata e sofferta per chi come me ha fondato il Partito dei comunisti italiani - dice il parlamentare, confermando "di aver comunicato formalmente al segretario del partito le mie dimissioni da presidente e di aver dato al segretario ampia motivazione di questa decisione in un incontro avuto il 6 giugno".
Chi lo conosce bene confessa che non si sarebbe aspettato una simile decisione, anche se gli ultimi tempi Cossutta aveva manifestato dissenso verso la scelta delle candidature del partito alle politiche ed anche sui nomi che avrebbero dovuto entrare nel governo.
Per Cossutta si tratta quindi dell'ultima tappa di un percorso politico che, negli ultimi tempi, aveva visto crescere gradualmente il suo dissenso con la linea del vertice del suo partito. Per il primo luglio è in programma la direzione del partito, in cui si discuterà del "caso Cossutta". E c'è chi spera in un ripensamento.




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