racconta, nonno... :-:-01#11Citazione:
Originariamente Scritto da cristiano72
:D
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racconta, nonno... :-:-01#11Citazione:
Originariamente Scritto da cristiano72
:D
sul sito della comunità militante ostia (www.cmostia.org) trovate una buona documentazione sul Capitan Harlock
debitore a vita....:D
Ma va non vero che hai la voce come nanni moretti..Citazione:
Originariamente Scritto da cristiano72
Pochi lo sanno, ma Reiji Matsumoto, l'autore di Capitan Harlock, fu un attivista del Partito Comunista Giapponese (specialmente in funzione anti-americana e filo-russa) negli anni '60, '70 e '80. E fu anche grande ammiratore dell'URSS, le famose donne longilinee e bionde dei suoi fumetti nascono dalla sua passione per le donne russe. Suo padre aveva combattuto per l'esercito giapponese in manciuria ed era stato fatto prigionieri dai sovietici nel 1945. Strinse amicizia con alcuni russi con cui mantenne una corrispondenza anche dopo la guerra, e divenne lui stesso militante del Partito Comunista Giapponese, trasmettendo gli ideali al giovane Reiji. Questo è quello che Matsumoto ha dichiarato in una sua intervista nel 1993, senza menzionare la sua fede politica odierna, ma resta il fatto che Capitan Harlock è un fumetto del 1973, in piena militanza comunista del suo autore.
Ho dimenticato di dire che il padre di Matsumoto era aviatore e piloto' anche i mitici caccia Zero.
Matsumoto è del 1938 quindi ha vissuto da bambino la seconda guerra mondiale.
http://www.capitanharlock.com/images/leiji.jpg
Reiji (o anche Leiji) Matsumoto
Sono andato a rileggermi l'intervista pubblicata su una vecchia testata di fumetto giapponese in italia e ora scomparsa, Mangazine, e un particolare importante che mi era sfuggito della biografia di Reiji Matsumoto, fondamentale per capire il presonaggio di Harlock: Reiji, nei primi anni '70, pur mantenendo il suo ideale, si allontano' dalla linea ufficiale del Partito Comunista Giapponese, in polemica con la linea troppo blanda del partito. Mantenne solo contatti con gruppi di artisti di estrema sinistra piu' radicali e visse questo periodo di isolamento e sconforto creando appunto la figura dell'eroe solitario Harlock.
Un'altra sua opera famosa, Galaxy Express 999, (quello del treno che vola nello spazio ricordate?) si ispira alla transiberiana, tanto per rimarcare la sua passione per la Russia.