Perché non sono nazista...
Non sparatemi subito. Aspettate almeno che finisca di scrivere "Perché non sono comunista"...
Non sono nazista perché da che mondo è mondo gli originali sono preferibili alle copie. Per cui non trovo ragione di entusiasmarmi più per il ricalco nazista che della matrice fascista.
Non sono nazista perché il fondamento ideologico del nazionalsocialismo è la supremazia della della razza ariano-germanica. E io, anche se non sono un egualitarista, oltre a non credere alle supremazie biologiche, penso che il fondamento ideologico di un movimento di massa debba essere la ricerca della maggiore giustizia sociale del popolo senza distinzione di classe, razza e religione delle sue genti... Mi si obietterà che anche Mussolini varò una normativa razziale. Ed è vero. Ma a parte che io considero quella normativa l’unico errore commesso dal fascismo, sfido chiunque a provare che essa fosse non pretendo “il” ma almeno “un” suo fondamento ideologico.
Non sono nazista anche se riconosco che in soli sei anni, imitando (bene) la politica sociale del fascismo (aggiungendoci di suo una formidabile economia di guerra, cosa estranea al fascismo), Hitler seppe fare di una nazione allo stremo, uno stato moderno e potente. Ma, appunto: per imitazione, non per genio suo...
Non sono nazista perché a parte le parate, esteticamente belle (bisogna ammetterlo), il nazismo non seppe produrre nulla di artisticamente valido. Preferendo, per esempio, gli idilli campestri, tutto "rose nuziali e robusti contadini" di un Hans Bauman, all' "arte degenerata" (così fu definita) di un Gottfried Benn... Costringendo quest'ultimo al silenzio...
Non sono nazista perché non riconosco a Hitler nemmeno il suo leggendario genio militare: non si aprono fronti a oriente senza aver prima chiuso quelli a occidente. Non sono un espertissimo in strategie militari, ma questo è l’abc persino di uno scontro di piazza...
Non sono nazista perché il disegno continentale di Hitler non era europeista ma pangermanista... E, se permettete, c’è una bella differenza. Mi si obietterà che nemmeno Mussolini fosse un europeista convinto. E io vi risponderò che è vero ma che è altrettanto vero che non coltivasse idee di dominio panitaliche sull’Europa tutta.
Non sono nazista perché un’intera colonna motorizzata ed armata della Wermacht, pur di portare a casa la pelle, consegnò il duce a una banda di partigiani senza sparare neanche un colpo di rivoltella in sua difesa. Alla faccia della fedeltà, dell’onore e dell’eroismo...
Non sono nazista perché, nonostante lo sbandieratissimo spirito indomito del combattente tedesco, alla fine, a difendere il bunker rimasero francesi e finlandesi. Mi si dirà che gli italiani con Mussolini hanno fatto anche peggio: i valorosissimi marò della X, rimasero ferreamente chiusi nella loro caserma, mentre le iene danzavano con la bava alla bocca intorno dell’appeso a testa in giù. Ed è vero. Ma il Principe Borghese - lo sanno tutti - era di destra. Né più e né meno dei Von che cercarono di far saltare per aria Hitler...
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