Ancora da il foglio
sezione lettere al direttore:-
--
Ho avuto l’occasione di parlare davanti al ministro Fabio Mussi durante la sua visita all’Università Statale di Milano. Gli ho detto, fra l’altro, che in università la passione dei professori e la partecipazione degli studenti hanno un solo scopo: l’educazione alla ricerca, alla ricerca della verità.
Che la peculiarità del nostro sistema formativo è la contemporaneità di didattica e ricerca, che non vivono separate, ma camminano proficuamente insieme. Che senza ricerca non può esserci una vera università.
Che la libertà della ricerca implica, però, soprattutto in certi campi, la considerazione lucida e attenta del fondamento antropologico che la sottende: non possiamo darlo per scontato o ignorarlo; dobbiamo al contrario metterlo in gioco senza scorciatoie o semplificazioni e rispettarlo. Pena la perdita della libertà.
Gli ho detto che sono firmatario, insieme a molti altri studenti del nostro ateneo, di un appello al Parlamento europeo, purtroppo disatteso, per impedire l’uso di ingenti fondi comunitari a scopo di ricerca sulle cellule staminali embrionali.
Un voto, quello del Parlamento europeo, fatto contro una dichiarazione etica di molti paesi membri, tra cui purtroppo non figura più l’Italia, nonostante una legge e un referendum popolare con un orientamento chiaro in proposito. Gli ho detto anche che questo è un momento critico e triste per la libertà e la democrazia.
Che non dobbiamo commettere questo errore. Quando si censura la tradizione, quando la si evita senza criticarla, senza prenderla in considerazione in modo un po’ snob; quando si pretende di ignorare la volontà del Parlamento e del popolo, si apre la strada a una riduzione concreta della libertà di tutti.
E la libertà è un bene troppo prezioso.
Mi ha risposto dicendo che spera che la maggioranza degli studenti non la pensi come me, citando un autorevole prelato, il cardinal Martini, uno che di “zone grigie” se ne intende, e ricordando che in Europa non si possono fare “minoranze di blocco” (come ha predicato Giuliano Amato) ma bisogna cedere alla posizione condivisa dalla maggioranza.
Ma che razza di democrazia è questa?
Michele Benetti, Milano
----
i sionisti, massoni aspeniani etc etc![]()
meditareee....


Rispondi Citando
