sono d'accordo con tutto quanto sopra
fuorchè che gli inglesi spinsero mussolini nelle braccia di Hitler, il loro massimo interesse sarebbe stato uno scontro continentale fra i due regimi, indipendentemente dagli interessi imperiali britannici, un po' troppo estesi anche per l'ambizione imperiale del duce, mi pare. Penso all'India ed al Pacifico.
Re: sono d'accordo con tutto quanto sopra
Citazione:
In origine postato da calvin
fuorchè che gli inglesi spinsero mussolini nelle braccia di Hitler, il loro massimo interesse sarebbe stato uno scontro continentale fra i due regimi, indipendentemente dagli interessi imperiali britannici, un po' troppo estesi anche per l'ambizione imperiale del duce, mi pare. Penso all'India ed al Pacifico.
Guarda che lo scrive Chuchill nel primo libro delle sua memorie e lo ribadisce Richard Lamb nel suo MUSSOLOINI E GLI INGLESI.
Margherita Sarfatti ammoni' Mussolini ancora nel 36: LO MANDERANNO DALL'ALTRA PARTE !
Cosi e' , se vi pare ! roba infatti da Pirandello !
Certo' che quando uno e' stato balilla poi azioine cattolica poi
boyscout certe volte non capisce piu' quale educazione ha avuto.
Mi generale tavolta un certo stato confusionale.
Ciao !
ps.Domani faccio il pacchetto e cosi' dovrai vederti la famosa cassetta di Priebke.Poi mi dici l'effetto che fa.
gli esami non finiscono mai!
Caro Ferruccio, ho rivangato un po’ di studi, frettolosamente oramai per quello che riterrebbero, e ovviamente la stessa interpretazione di Churchill delle sue responsabilità verso l’Italia e le scelte italiane è a mio avviso controversa. Nel senso che la direzione che uno stato intraprende nelle sue fondamentali linee politiche può essere al di là delle intenzioni alla base di un dissidio con un altro e la responsabilità di un’azione spetti comunque alla sua classe dirigente e solo ad essa stessa. Io per lo meno tendo a questa sovranità morale, di ogni uomo di Stato, che non si fa piegare dalle sovranità altrui e che magari ci confligge. Diverso è se ci fosse una particolare ed immediata avversione fra paesi e uomini politici e dunque una trama di interessi individuali ed ideali che li contrappone. Nel caso Churchill Mussolini non è così. Churchill ha stima e simpatia vera per l’Italia e per Mussolini fascista, pur non condividendone il sistema politico, che però ritiene plausibile in base alla storia del nostro paese, da poco unitari. Il fasscimo è per l'Italia quello che era per la repubblica di Roma antica la dittatura nei momenti di crisi. Anch'io tendo a vederlo così ed infatti ho sempre meno antipatia nei suoi confronti. Se fossi nato nella tua epoca mi vedo più balilla e repubblichino che partigiano come i miei nonni e prozii, perchè sono di carattere meno esuberante ed in loro non c'era una riflessione politica matura, c'era un atteggiamento guascone e poi certo la questione ebraica. Ma questo non vuol dire niente. E’ vero che Churchill nella sede della Società delle nazioni è contrario all’impegno italiano in Africa, ma è anche vero che i toni che usa sono toni rivolti al nostro interesse nazionale, quasi a dirci che commettevamo un errore a spingerci, senza controllo marittimo ad una simile avventura lontano nelle nostre coste. Non credo sinceramente che Churchill si sentisse minacciato dal rischio che la marina italiana sovrastasse quella britannica, sai, loro hanno Trafalgar e noi Lissa, loro Nelson e noi Persano. Ma in ogni caso resta un filo tra Mussolini e Churchill anche in questa occasione, perché Mussolini gli dice che avrebbe accettato sanzioni contro il popolo italiano, ma non contro la spedizione, tali da dovervi rinunziare. E l’Inghilterra cede su questo punto e Mussolini conquista l’Etiopia Eritrea. Per cui Churchill sente ancora forte il suo legame con Mussolini tant’è che gli rivolgerà un appello per evitare di entrare in guerra che se lo hai letto colpisce per la sua franchezza e dimostra in fondo una sua speranza. E’ vero che la risposta di Mussolini è molto ben congegnata e secca, tale da farmi pensare che Churchill si è accorto di aver perso un potenziale alleato, nonostante il nazismo. Churchill era poi uno che si assumeva gli errori di tutti, una mitomania a rovescio, se vogliamo, ma non mi pare che questo di aver spinto mussolini nelle braccia di Hitler sia così sicuro. A mio avviso egli aveva ragione nella sua analisi sulla avventura in africa. A che ci è servita? E le spese per intraprenderla ci hanno indebolito. Non è da qui che nasce piuttosto il nostro piegarci alla Germania? Poi devo capire bene il ruolo del ministro Eden che potrebbe essere meno simpatizzante dell’Italia di quanto lo fosse Winston. Ma insomma Eden si dimise abbastanza presto. Comunque mi sono rimesso a studiare grazie a te, salutoni