Re: Tradizione e modernità
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Testo originale scritto da Fiaba
Sono solo all’inizio ma appena arriverò a Piazzale Loreto ti farò sapere.
A prescindere da questo, trovo che le tue parole non siano solo il dipinto di un’epoca ma di due e considererei l’ipotesi di esprimere questo intero quadro. Tu racconti la tua infanzia da balilla, racconti qualcosa che noi possiamo vedere solo attraverso i tuoi occhi e quindi ci fai addentrare in quell’epoca ma lo fai usando gli strumenti che ne caratterizzano un’altra. Mentre leggevo sullo schermo le pagine del tuo diario, intervallate da commenti o quesiti di giovani di questa epoca, ho come avuto la sensazione che fossimo tutti seduti attorno a te, anche se ognuno dalla propria casa davanti al suo computer. Immagina la nostra Italia, proprio come la vedi nella piantina, e immagina sparse tante piccole lucine accese davanti ad ognuna delle quali c’è un forumista di dx radicale che legge il tuo diario…. Io amo leggere. Ho sempre un libro nella borsa che estraggo ad ogni attesa dell’autobus, sul treno, dal dentista, in palestra, quando sono in fila alle varie casse… spesso ho il desiderio di porre domande all’autore ma le risposte devo poi trovarle da sola. Questa storia è diversa. E’ la prima volta che mentre leggo posso “cliccare” col mouse e commentare, domandare… mi ricorda un po’ un libro che lessi anni fa “Il mondo di Sofia” di Jostein Gaarder, un romanzo sulla storia della filosofia dove l’autore, in un continuo intreccio di domande e storie, racconta ad una ragazzina dei grandi pensatori. Tu racconti la storia e lo fai rapportandoti con noi. Quasi in diretta. In un modo insolito. Ogni data è associata ad un’emozione, un episodio. Hai mai pensato come sarebbe scrivere un libro riportando le tue pagine così come sono? Intervallate dai nostri messaggi? Sarebbe un intreccio di due epoche che esprimerebbe i valori della tradizione dei tempi che racconti contrapposti alla modernità tecnologica e al nostro attuale bisogno di rievocare quegli stessi valori. Quando eri bambino tu non c’era la tv, si raccontavano storie e si usava l’immaginazione per viverle. Ognuno nel suo personale modo. Poi se ne parlava, si trovava una morale in quanto si era raccontato…. E’ un po’ quello che sta accadendo ora…
:)
E' una bella idea ! Il colloquio con i lettori di oggi da parte di un uomo di ieri..................chissa' se si potra' realizzare !
Ho tentato ma senza successo.Pubblicano solo roba di gente conosciuta andando sul sicuro...................
Grazie comunque per quanto mi dici che mi inorgoglisce parecchio ! Ma tante volte mi sembra ormai di essere fuori dal tempo e temo che, coe scrive Spengler, rivangare il passato sia solo di chi sente dentro di sè di non avere piu' un futuro !
Tu e pochi altri siete un'eccezione !
Un saluto
se l'illusione ottica si riferisce
ad agostino sbagli sì. Per il padre della Chiesa il fondamento del tempo era posto nella memoria e la memoria si volgeva all'indietro e la capacità di ripercorrere il passato della memoria era il futuro.
Re: se l'illusione ottica si riferisce
Citazione:
Testo originale scritto da calvin
ad agostino sbagli sì. Per il padre della Chiesa il fondamento del tempo era posto nella memoria e la memoria si volgeva all'indietro e la capacità di ripercorrere il passato della memoria era il futuro.
Hai ragione ! Almeno lo spero ! Guardare indietro per costruire il futuro !
Come mi piacerebbe tornare Balilla !