Pagina 1 di 20 1211 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 192
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    14 Apr 2006
    Messaggi
    33
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito I Motivi Di Un Si Al Referendum

    PUBBLICO QUI DI SEGUITO LA RISPOSTA ALLA RICHIESTA DI UN COMUNICATO STAMPA COMUNE CONTRO IL REFERENDUM PERVENUTA DA ALCUNI ESPONENTI DELL'AREA, A CUI FORZA NUOVA VICENZA HA DECISO DI NON ADERIRE

    Carissimo Alex, carissimi camerati,
    mi dispiace dovermi trovare in disaccordo con te sulla questione referendaria, poiché non condivido in nulla e per nulla le tesi a sostegno di una finta unità nazionale basata sull’ipocrisia che da troppi anni contraddistingue i “difensori” della bandiera italiana.
    Desidero porre all’attenzione dei camerati le seguenti considerazioni che portano Forza Nuova a Vicenza a schierarsi a favore del si nel quesito referendario:
    L'Italia è profondamente mutata rispetto al 1948. Di conseguenza le regole di funzionamento delle istituzioni necessitano di essere adeguate alla realtà odierna anche per essere in piena sintonia con il rafforzamento delle autonomie regionali e locali, l'elezione diretta di sindaci, presidenti di provincia e di regione e l'affermazione del bipolarismo realizzatisi negli ultimi dieci anni e non previsti dalla Costituzione vigente.
    La riforma costituzionale non spacca ma anzi ricompatta il Paese perché definisce con chiarezza le materie assegnate alla competenza delle Regioni e determina il ritorno di alcune materie importanti alla competenza dello Stato. Lo si è fatto allo scopo di realizzare un federalismo solidale, molto più equilibrato e comunitario di quello voluto dalla sinistra.
    Le materie riportate in capo allo Stato sono:
    • le norme generali sulla tutela della salute,la sicurezza e la qualità alimentare, l'ordinamento della Capitale federale, le reti strategiche di trasporto e navigazione di interesse nazionale e le relative norme di sicurezza, l'ordinamento della comunicazione,l'ordinamento delle professioni intellettuali,l'ordinamento sportivo, produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia,promozione internazionale del sistema economico e produttivo italiano,la politica monetaria,la tutela del credito,
    • le organizzazioni comuni di mercato.
    Il trasferimento allo Stato di queste materie è il miglior antidoto per evitare che nascano processi di divaricazione tra le Regioni.
    La devoluzione, invece, assegna alle Regioni materie che possono gestire meglio dal punto di vista organizzativo e finanziario, poiché è innegabile che gli enti locali sono più vicini al cittadino di quanto non possa essere un governo centrale. Per esempio:
    • Sanità. Le Regioni avranno competenza legislativa esclusiva su assistenza sanitaria e organizzazione ospedaliera. Allo Stato spettano le norme generali sulla tutela della salute; Scuola. Le Regioni avranno competenza legislativa sull'organizzazione degli istituti scolastici e di formazione, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche. Potranno definire programmi scolastici e di formazione di interesse regionale. Allo Stato il compito di assicurare l'omogeneità complessiva degli studi;
    • Polizia. Le Regioni avranno competenza legislativa sulla organizzazione della polizia amministrativa e locale, la cui attività andrà coordinata con quella degli altri corpi dello Stato.
    Finora, senza federalismo, e con oltre un secolo e mezzo di centralismo alle spalle, non sono stati colmati i diversi divari - sociali, economici, organizzativi - tra Nord e Sud. La sinistra afferma che il federalismo aumenterà questo divario. Ma quello che è certo è che il centralismo, finora, non lo ha eliminato mentre il federalismo può essere la grande risposta veramente innovativa al problema del divario Nord-Sud.
    La riforma federalista può essere una grande opportunità di modernizzazione del Paese. Federalismo significa responsabilità, semplificazione, sburocratizzazione, collaborazione tra pubblico e privato. Le Regioni, assumendo una responsabilità esclusiva, dovranno dimostrare di essere responsabili nel varare le leggi. Buone leggi consentiranno di utilizzare le risorse in modo più efficiente. Il passaggio di competenze dallo Stato alle Regioni può rendere più trasparente l'utilizzo delle risorse attraverso la responsabilità delle autonomie locali, la cui spesa diventa molto più controllata dai cittadini che non a livello centrale.
    Cari camerati, ancora una volta rischiamo di perdere un’opportunità per diventare protagonisti del futuro del nostro paese.
    Certo non sarà il modello di stato a cui aspiriamo ma certe tesi non possono trovarmi per nulla d’accordo.
    Camerateschi saluti

  2. #2
    NEOFASCISMO........
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Località
    SALERNO ovviamente
    Messaggi
    2,101
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito finalmente......

    in questa Italia non si cambia mai niente........tutto resta immobile.........svecchiare l'impianto nato dalla resistenza e dall'antifascismo è solamente qualcosa di logico !!! il federalismo è il futuro ! in Francia hanno cambiato tre costituzioni nel frattempo...........possibile che in Italia tutto debba sempre restare immobile???

  3. #3
    Redskin
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da salerno
    in questa Italia non si cambia mai niente........tutto resta immobile.........svecchiare l'impianto nato dalla resistenza e dall'antifascismo è solamente qualcosa di logico !!! il federalismo è il futuro ! in Francia hanno cambiato tre costituzioni nel frattempo...........possibile che in Italia tutto debba sempre restare immobile???
    Paisà.......mah....

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 Apr 2006
    Messaggi
    5,134
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da forzanuovavi
    PUBBLICO QUI DI SEGUITO LA RISPOSTA ALLA RICHIESTA DI UN COMUNICATO STAMPA COMUNE CONTRO IL REFERENDUM PERVENUTA DA ALCUNI ESPONENTI DELL'AREA, A CUI FORZA NUOVA VICENZA HA DECISO DI NON ADERIRE

    Carissimo Alex, carissimi camerati,
    mi dispiace dovermi trovare in disaccordo con te sulla questione referendaria, poiché non condivido in nulla e per nulla le tesi a sostegno di una finta unità nazionale basata sull’ipocrisia che da troppi anni contraddistingue i “difensori” della bandiera italiana.
    Desidero porre all’attenzione dei camerati le seguenti considerazioni che portano Forza Nuova a Vicenza a schierarsi a favore del si nel quesito referendario:
    L'Italia è profondamente mutata rispetto al 1948. Di conseguenza le regole di funzionamento delle istituzioni necessitano di essere adeguate alla realtà odierna anche per essere in piena sintonia con il rafforzamento delle autonomie regionali e locali, l'elezione diretta di sindaci, presidenti di provincia e di regione e l'affermazione del bipolarismo realizzatisi negli ultimi dieci anni e non previsti dalla Costituzione vigente.
    La riforma costituzionale non spacca ma anzi ricompatta il Paese perché definisce con chiarezza le materie assegnate alla competenza delle Regioni e determina il ritorno di alcune materie importanti alla competenza dello Stato. Lo si è fatto allo scopo di realizzare un federalismo solidale, molto più equilibrato e comunitario di quello voluto dalla sinistra.
    Le materie riportate in capo allo Stato sono:
    • le norme generali sulla tutela della salute,la sicurezza e la qualità alimentare, l'ordinamento della Capitale federale, le reti strategiche di trasporto e navigazione di interesse nazionale e le relative norme di sicurezza, l'ordinamento della comunicazione,l'ordinamento delle professioni intellettuali,l'ordinamento sportivo, produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia,promozione internazionale del sistema economico e produttivo italiano,la politica monetaria,la tutela del credito,
    • le organizzazioni comuni di mercato.
    Il trasferimento allo Stato di queste materie è il miglior antidoto per evitare che nascano processi di divaricazione tra le Regioni.
    La devoluzione, invece, assegna alle Regioni materie che possono gestire meglio dal punto di vista organizzativo e finanziario, poiché è innegabile che gli enti locali sono più vicini al cittadino di quanto non possa essere un governo centrale. Per esempio:
    • Sanità. Le Regioni avranno competenza legislativa esclusiva su assistenza sanitaria e organizzazione ospedaliera. Allo Stato spettano le norme generali sulla tutela della salute; Scuola. Le Regioni avranno competenza legislativa sull'organizzazione degli istituti scolastici e di formazione, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche. Potranno definire programmi scolastici e di formazione di interesse regionale. Allo Stato il compito di assicurare l'omogeneità complessiva degli studi;
    • Polizia. Le Regioni avranno competenza legislativa sulla organizzazione della polizia amministrativa e locale, la cui attività andrà coordinata con quella degli altri corpi dello Stato.
    Finora, senza federalismo, e con oltre un secolo e mezzo di centralismo alle spalle, non sono stati colmati i diversi divari - sociali, economici, organizzativi - tra Nord e Sud. La sinistra afferma che il federalismo aumenterà questo divario. Ma quello che è certo è che il centralismo, finora, non lo ha eliminato mentre il federalismo può essere la grande risposta veramente innovativa al problema del divario Nord-Sud.
    La riforma federalista può essere una grande opportunità di modernizzazione del Paese. Federalismo significa responsabilità, semplificazione, sburocratizzazione, collaborazione tra pubblico e privato. Le Regioni, assumendo una responsabilità esclusiva, dovranno dimostrare di essere responsabili nel varare le leggi. Buone leggi consentiranno di utilizzare le risorse in modo più efficiente. Il passaggio di competenze dallo Stato alle Regioni può rendere più trasparente l'utilizzo delle risorse attraverso la responsabilità delle autonomie locali, la cui spesa diventa molto più controllata dai cittadini che non a livello centrale.
    Cari camerati, ancora una volta rischiamo di perdere un’opportunità per diventare protagonisti del futuro del nostro paese.
    Certo non sarà il modello di stato a cui aspiriamo ma certe tesi non possono trovarmi per nulla d’accordo.
    Camerateschi saluti
    grande!

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    26 Aug 2004
    Località
    " Fascisti si è o non si è con distintivo o senza "
    Messaggi
    1,746
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da forzanuovavi
    PUBBLICO QUI DI SEGUITO LA RISPOSTA ALLA RICHIESTA DI UN COMUNICATO STAMPA COMUNE CONTRO IL REFERENDUM PERVENUTA DA ALCUNI ESPONENTI DELL'AREA, A CUI FORZA NUOVA VICENZA HA DECISO DI NON ADERIRE

    Carissimo Alex, carissimi camerati,
    mi dispiace dovermi trovare in disaccordo con te sulla questione referendaria, poiché non condivido in nulla e per nulla le tesi a sostegno di una finta unità nazionale basata sull’ipocrisia che da troppi anni contraddistingue i “difensori” della bandiera italiana.
    Desidero porre all’attenzione dei camerati le seguenti considerazioni che portano Forza Nuova a Vicenza a schierarsi a favore del si nel quesito referendario:
    L'Italia è profondamente mutata rispetto al 1948. Di conseguenza le regole di funzionamento delle istituzioni necessitano di essere adeguate alla realtà odierna anche per essere in piena sintonia con il rafforzamento delle autonomie regionali e locali, l'elezione diretta di sindaci, presidenti di provincia e di regione e l'affermazione del bipolarismo realizzatisi negli ultimi dieci anni e non previsti dalla Costituzione vigente.
    La riforma costituzionale non spacca ma anzi ricompatta il Paese perché definisce con chiarezza le materie assegnate alla competenza delle Regioni e determina il ritorno di alcune materie importanti alla competenza dello Stato. Lo si è fatto allo scopo di realizzare un federalismo solidale, molto più equilibrato e comunitario di quello voluto dalla sinistra.
    Le materie riportate in capo allo Stato sono:
    • le norme generali sulla tutela della salute,la sicurezza e la qualità alimentare, l'ordinamento della Capitale federale, le reti strategiche di trasporto e navigazione di interesse nazionale e le relative norme di sicurezza, l'ordinamento della comunicazione,l'ordinamento delle professioni intellettuali,l'ordinamento sportivo, produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia,promozione internazionale del sistema economico e produttivo italiano,la politica monetaria,la tutela del credito,
    • le organizzazioni comuni di mercato.
    Il trasferimento allo Stato di queste materie è il miglior antidoto per evitare che nascano processi di divaricazione tra le Regioni.
    La devoluzione, invece, assegna alle Regioni materie che possono gestire meglio dal punto di vista organizzativo e finanziario, poiché è innegabile che gli enti locali sono più vicini al cittadino di quanto non possa essere un governo centrale. Per esempio:
    • Sanità. Le Regioni avranno competenza legislativa esclusiva su assistenza sanitaria e organizzazione ospedaliera. Allo Stato spettano le norme generali sulla tutela della salute; Scuola. Le Regioni avranno competenza legislativa sull'organizzazione degli istituti scolastici e di formazione, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche. Potranno definire programmi scolastici e di formazione di interesse regionale. Allo Stato il compito di assicurare l'omogeneità complessiva degli studi;
    • Polizia. Le Regioni avranno competenza legislativa sulla organizzazione della polizia amministrativa e locale, la cui attività andrà coordinata con quella degli altri corpi dello Stato.
    Finora, senza federalismo, e con oltre un secolo e mezzo di centralismo alle spalle, non sono stati colmati i diversi divari - sociali, economici, organizzativi - tra Nord e Sud. La sinistra afferma che il federalismo aumenterà questo divario. Ma quello che è certo è che il centralismo, finora, non lo ha eliminato mentre il federalismo può essere la grande risposta veramente innovativa al problema del divario Nord-Sud.
    La riforma federalista può essere una grande opportunità di modernizzazione del Paese. Federalismo significa responsabilità, semplificazione, sburocratizzazione, collaborazione tra pubblico e privato. Le Regioni, assumendo una responsabilità esclusiva, dovranno dimostrare di essere responsabili nel varare le leggi. Buone leggi consentiranno di utilizzare le risorse in modo più efficiente. Il passaggio di competenze dallo Stato alle Regioni può rendere più trasparente l'utilizzo delle risorse attraverso la responsabilità delle autonomie locali, la cui spesa diventa molto più controllata dai cittadini che non a livello centrale.
    Cari camerati, ancora una volta rischiamo di perdere un’opportunità per diventare protagonisti del futuro del nostro paese.
    Certo non sarà il modello di stato a cui aspiriamo ma certe tesi non possono trovarmi per nulla d’accordo.
    Camerateschi saluti
    ma che sta a di ?
    Ma chi è l ' autore ?
    MS FIAMMA TRICOLORE

  6. #6
    squadrista nel fantabosco
    Data Registrazione
    13 Jan 2005
    Località
    Torino
    Messaggi
    1,299
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Penso che votero SI

  7. #7
    Marco-Torino
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Rio81
    Penso che votero SI
    ????????????????????????????????????????????

  8. #8
    NEOFASCISMO........
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Località
    SALERNO ovviamente
    Messaggi
    2,101
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito immobilismo

    stagnazione............non si muove una foglia...........non si cambia niente..........lo stato centralista va bene..per mille anni.............niente autonomie (reali) niente responsabilità.......niente ammodernamento...............NIENTE CAMBIAMENTO....................EVIDENTEMENTE QUESTA REPUBBLICA COS' COM'è ORGANIZZATA VA BENE E PIACE A TUTTI.................IN ITALIA LA "CONSERVAZIONE" E' PATRIMONIO DELLE SINISTRE E DEI SINDACATI.....
    CAMBIARE....ANCHE POCO MA CAMBIARE..............
    SONO MERIDIONALISSIMO E FORSE CON QUALCHE RIFORMA FEDERALISTA TORNIAMO AD ESSERE PIU' RESPONSABILI !!!
    SALUTI LOCALISTI

  9. #9
    Cuore Nero
    Ospite

    Predefinito

    direi che per equità potrebbe essere messo in rilievo anche questo thread.

  10. #10
    Forumista
    Data Registrazione
    26 May 2006
    Messaggi
    915
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    d'accordissimo con il comunicato....grande

 

 
Pagina 1 di 20 1211 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Consulta: resi noti i motivi del no ai referendum.
    Di Zorro nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 24-01-12, 18:35
  2. Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 25-08-08, 13:26
  3. 5 motivi per..
    Di alemaggia nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 41
    Ultimo Messaggio: 18-03-06, 03:16
  4. Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 01-05-05, 14:29
  5. °°°Tre motivi per...°°°
    Di Il_Grigio nel forum Fondoscala
    Risposte: 22
    Ultimo Messaggio: 16-09-04, 09:39

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito