«Cappellacci ha esautorato Sassari»
Ganau e Giudici dopo il vertice: nessuno spazio nella gestione delle emergenze
SASSARI. Descrivono una scena surreale: loro chiedono notizie dei finanziamenti spariti, lui risponde con un «ci penserà la Regione» che ricorda tanto il ghe pensi mi berlusconiano. Per il sindaco Ganau e il presidente Giudici è l’a nnuncio della «guerra santa contro il nostro territorio».

Ventiquattro ore dopo, i due sintetizzano così l’incontro cagliaritano: «Un disastro completo, la conferma dell’incapacità di governare di questa giunta regionale». Due ore seduti al tavolo del comitato per l’area di crisi convocato dal presidente Ugo Cappellacci. Un organismo nato 14 anni fa per decreto ministeriale, del quale il presidente della Provincia Alessandra Giudici legge con dolore il necrologio: «Il governatore Cappellacci ha detto che l’unico comitato valido è quello istituito con la Finanziaria 2009. Si chiama “comitato anti crisi” e gestirà tutte le crisi regionali. Significa che le istituzioni locali non devono più occuparsi delle emergenze presenti nel proprio territorio. Ci penserà la Regione, cioè Cappellacci». Sulle emergenze, però, al momento le risposte non ci sono.

All’incontro cagliaritano, a tenere banco è stato l’accordo fresco di firma sulla chimica: l’accordicchio, come è stato definito da Arnaldo Melissa della Uil, è stato contestato duramente anche dal sindaco di Sassari Gianfranco Ganau: «Ripropone argomenti sui quali il territorio si è già espresso negativamente. Il deposito di idrocarburi va contro lo sviluppo turistico e non dà occupazione. Sulle bonifiche, poi, tutti sanno che erano già previste». Ma tra gli argomenti all’ordine del giorno, oltre all’accordo con l’Eni c’è la rimodulazione dei fondi Cipe per il contratto d’area Sassari-Alghero-Porto Torres. Alessandra Giudici ha ricordato al presidente Cappellacci la scadenza fissata dal Ministero: «Entro il 22 ottobre è necessario pronunciarsi sul loro utilizzo». Secondo il governatore, invece, c’è ancora tempo, almeno una decina di giorni.


«E in ogni caso - sottolinea la Giudici - ha detto che si riserva lui di decidere sulla rimodulazione, evidentemente attraverso il comitato regionale. E ha aggiunto di non ricordare le parole del 21 luglio, quando agli stati generali riuniti a Sassari garantì che avrebbe lasciato le decisioni al tavolo istituzionale. Prendo atto che è iniziata la guerra contro questo territorio, penalizzato perchè sta con il centrosinistra».

Un territorio che attende risposte su molti temi. A elencarli al presidente Cappellacci è stato Gianfranco Ganau. «Ho chiesto notizie dei fondi Fas, previsti nell’intesa sottoscritta dal governatore. In particolare, i 20 milioni di euro indispensabili per completare l’orto botanico, i 70 milioni per il polo agroveterinario di Bonassai, i 10 per la fabbrica della creatività nell’ex mattatoio. Ho domandato che fine abbiano fatto i fondi per l’edilizia sanitaria, per gli ospedali di Sassari e Alghero. Il mio interlocutore è rimasto in silenzio anche quando la Cia ha reclamato certezze sulla Sassari-Olbia, sui 110 milioni di euro che un giorno ci sono e il giorno dopo si scopre che sono destinati ad altro».
«Cappellacci ha esautorato Sassari» | la Nuova Sardegna
Su questi argomenti le risposte sono assenti anche nella replica del governatore Cappellacci. Che contesta duramente «l’immagine falsa e lo stravolgimento delle posizioni» a proposito dell’i ncontro cagliaritano. «È sconvolgente assistere al ricorso sistematico al silenzio quando si partecipa agli incontri ufficiali per poi, una volta tornati sul territorio, suonare la chiamata alle armi contro la “solita” Regione centralista e inefficiente. Un’a zione di disturbo, secondo il presidente della Regione «da parte di chi non è tanto preoccupato del contributo che può dare alla soluzione dei problemi quanto ad acquisire maggiore visibilità in vista delle scadenze politico-amministrative di primavera. In quest’� ottica appare ancora più urgente una regia regionale sulle tematiche territoriali». Il comitato anticrisi, appunto, che mette all’angolo l’organismo locale.
(22 ottobre 2009)