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  1. #1
    vae victis
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    Predefinito Finalmente una notizia buona:Con Indulto a 3 anni 12.756 delinquenti fuori.

    Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, spera che il Parlamento decida presto su amnistia e indulto. Il ministro ha fornito anche i dati sul provvedimento: su un totale di 61.353 detenuti, con un indulto fino a due anni lascerebbero le carceri in 10.481, mentre con un indulto fino a tre anni sarebbero liberi in 12.756. Con l'amnistia uscirebbe il 20% in più di detenuti rispetto all'indulto.


    Mastella:"Il parlamento decida in fretta"..

    D'Altronde è una priorità..

  2. #2
    Shedim
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    Sì, questa "bella" idea salta fuori perchè le carceri sono sovraffollate.

    Un pò come se uno cammina per il deserto e a un certo punto dice: "Adesso butto via metà dell'acqua, così porto meno peso."

  3. #3
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    Costruire nuove carceri no?

    Presto sentiremo le conseguenze di questa "splendida" iniziativa.

    Attendiamo le pagine della cronaca dove vedremo i graziati in azione... Speriamo solo non si tratti di cronaca nera...

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da kingzorc
    Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, spera che il Parlamento decida presto su amnistia e indulto. Il ministro ha fornito anche i dati sul provvedimento: su un totale di 61.353 detenuti, con un indulto fino a due anni lascerebbero le carceri in 10.481, mentre con un indulto fino a tre anni sarebbero liberi in 12.756. Con l'amnistia uscirebbe il 20% in più di detenuti rispetto all'indulto.


    Mastella:"Il parlamento decida in fretta"..

    D'Altronde è una priorità..

    A quando l'altra priorità importantissima del nuovo governino, cioè quella di poter cambiare nome per i transessuali?

  5. #5
    Speriamo non sia tardi
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    Citazione Originariamente Scritto da medsim
    Costruire nuove carceri no?

    Presto sentiremo le conseguenze di questa "splendida" iniziativa.

    Attendiamo le pagine della cronaca dove vedremo i graziati in azione... Speriamo solo non si tratti di cronaca nera...
    Costruire nuove carceri......questo discorso l'ho sentito nel 2001, oggi siamo nel 2006.....è cambiato qualcosa nel frattempo? Si sono fatte tutte queste nuove carceri che si dovevano fare? Il governo della sinistra riuscirebbe a costruire nuove carceri meglio di come il miglior governo (!) degli ultimi 60 anni è riuscito già a fare?

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da kingzorc
    Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, spera che il Parlamento decida presto su amnistia e indulto. Il ministro ha fornito anche i dati sul provvedimento: su un totale di 61.353 detenuti, con un indulto fino a due anni lascerebbero le carceri in 10.481, mentre con un indulto fino a tre anni sarebbero liberi in 12.756. Con l'amnistia uscirebbe il 20% in più di detenuti rispetto all'indulto.


    Mastella:"Il parlamento decida in fretta"..

    D'Altronde è una priorità..
    Fuor da ogni polemica: la bossi-fini ha fatto entrar in carcere più di 10 mila immigrati solo per non aver il fatidico foglietto...ieri Mastella parlava anche di questo fatto...

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da hellmanta
    A quando l'altra priorità importantissima del nuovo governino, cioè quella di poter cambiare nome per i transessuali?
    E non sarebbe un segno di civiltà???? O i diritti devono essere in capo solo a coloro che il Vaticano e i "benpensanti" reputano "normali"??

  8. #8
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    La bimba è morta a 16 mesi è pesava quanto un bimbo di quattro
    I due se ne volevano liberare perché la ritenevano posseduta dal demonioBari, 30 anni per madre e convivente
    della bambina morta di stenti



    BARI - Trent'anni per omicidio volontario pluriaggravato. E' questa la sentenza del tribunale di Bari per la mamma della piccola Eleonora e il suo convivente. Trent'anni per aver lasciato morire la bambina, di appena sedici mesi, di stenti. Una condanna prima di tutto morale, per le due persone che consideravano quella bambina innocente solo un peso, per una madre che non dava da mangiare e neppure da bere alla sua bambina. Secondo l'accusa i due si volevano liberare della bambina perché convinti che fosse pervasa dal malocchio o posseduta dal demonio. Al padre della vittima, costituitosi parte civile, il risarcimento simbolico di un euro.

    Eleonora è morta il 7 gennaio 2005, durante il trasporto in ospedale. Pesava 5 chili e 700 grammi, come un bambino di quattro mesi. Ma di mesi, Eleonora, ne aveva 16. La bambina era il frutto di una relazione occasionale della donna ai tempi in cui si prostituiva in Emilia Romagna, con il consenso del marito, che riconobbe la piccola poco tempo prima di separarsi da lei. Una figlia mai voluta e adesso vista come ostacolo alla nuova relazione con un 44enne pregiudicato. Per questo Eleonora è stata maltrattata.

    Una storia di degrado e spietatezza: in un garage sotto i portici delle case popolari, nel quartiere degradato di Enziteto di Bari, Eleonora viveva con altri tre fratellini (il primo di 4 anni, un altro di 2, avuti dalla donna con l'ex marito, e una bambina di pochi mesi avuta dal convivente). Ma il bersaglio di tutti gli sfoghi della madre e dell'uomo con cui viveva era lei.

    Legata al passeggino e costretta a guardare il muro, quando piangeva vero e proprio bersaglio umano verso cui lanciare oggetti di ogni tipo, spesso percossa e, nella migliore delle ipotesi, lasciata in stato di abbandono. I due erano convinti che Eleonora avesse il malocchio per questo non la lavavano e la tenevano al freddo, e sempre immobilizzata nel passeggino. Inoltre agli altri figli era permesso di tormentarla.


    Quando è stata trovata aveva piaghe da decubito, escoriazioni ed ecchimosi sul volto e sul corpo, oltre ad una frattura al braccio mai curata.

    La sentenza di condanna è stata emessa dal giudice Marco Guida e il processo si è svolto seguendo a formula del rito abbreviato. Il pm inquirente, Emanuele De Maria, aveva chiesto l'ergastolo, ma per effetto dello sconto di pena previsto dal rito abbreviato, la condanna degli imputati è stata di 30 anni. Il giudice ha assegnato un risarcimento simbolico dei danni, pari ad un euro, al padre legittimo della bimba morta, che si era costituito parte civile al processo chiedendo un più cospicuo risarcimento. I due imputati sono stati dichiarati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e sospesi dalla patria potestà durante la pena.




    Chissà se anche questi due animali beneficeranno della grazia.
    Due sporchi individui che verranno lasciati liberi... Spero di no
    Io avrei una soluzione per questa puttana e per il suo convivente cornuto:

    Prima la castrazione (meccanica, non chimica...), e poi la pena di morte.

    E' una vergogna pensare che in Italia (paese reputato civile, dove i diritti umani non sono in discussione) ospiti anche esseri viventi così arretrati nell'evoluzione umana.

    Scrivano a Mastella, sicuramente concederà loro la grazia!

  9. #9
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    apertura delle carceri già pronte ma mai utilizzate.
    costruzione di nuove
    lavori forzati

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da hellmanta
    La bimba è morta a 16 mesi è pesava quanto un bimbo di quattro
    I due se ne volevano liberare perché la ritenevano posseduta dal demonioBari, 30 anni per madre e convivente
    della bambina morta di stenti



    BARI - Trent'anni per omicidio volontario pluriaggravato. E' questa la sentenza del tribunale di Bari per la mamma della piccola Eleonora e il suo convivente. Trent'anni per aver lasciato morire la bambina, di appena sedici mesi, di stenti. Una condanna prima di tutto morale, per le due persone che consideravano quella bambina innocente solo un peso, per una madre che non dava da mangiare e neppure da bere alla sua bambina. Secondo l'accusa i due si volevano liberare della bambina perché convinti che fosse pervasa dal malocchio o posseduta dal demonio. Al padre della vittima, costituitosi parte civile, il risarcimento simbolico di un euro.

    Eleonora è morta il 7 gennaio 2005, durante il trasporto in ospedale. Pesava 5 chili e 700 grammi, come un bambino di quattro mesi. Ma di mesi, Eleonora, ne aveva 16. La bambina era il frutto di una relazione occasionale della donna ai tempi in cui si prostituiva in Emilia Romagna, con il consenso del marito, che riconobbe la piccola poco tempo prima di separarsi da lei. Una figlia mai voluta e adesso vista come ostacolo alla nuova relazione con un 44enne pregiudicato. Per questo Eleonora è stata maltrattata.

    Una storia di degrado e spietatezza: in un garage sotto i portici delle case popolari, nel quartiere degradato di Enziteto di Bari, Eleonora viveva con altri tre fratellini (il primo di 4 anni, un altro di 2, avuti dalla donna con l'ex marito, e una bambina di pochi mesi avuta dal convivente). Ma il bersaglio di tutti gli sfoghi della madre e dell'uomo con cui viveva era lei.

    Legata al passeggino e costretta a guardare il muro, quando piangeva vero e proprio bersaglio umano verso cui lanciare oggetti di ogni tipo, spesso percossa e, nella migliore delle ipotesi, lasciata in stato di abbandono. I due erano convinti che Eleonora avesse il malocchio per questo non la lavavano e la tenevano al freddo, e sempre immobilizzata nel passeggino. Inoltre agli altri figli era permesso di tormentarla.


    Quando è stata trovata aveva piaghe da decubito, escoriazioni ed ecchimosi sul volto e sul corpo, oltre ad una frattura al braccio mai curata.

    La sentenza di condanna è stata emessa dal giudice Marco Guida e il processo si è svolto seguendo a formula del rito abbreviato. Il pm inquirente, Emanuele De Maria, aveva chiesto l'ergastolo, ma per effetto dello sconto di pena previsto dal rito abbreviato, la condanna degli imputati è stata di 30 anni. Il giudice ha assegnato un risarcimento simbolico dei danni, pari ad un euro, al padre legittimo della bimba morta, che si era costituito parte civile al processo chiedendo un più cospicuo risarcimento. I due imputati sono stati dichiarati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e sospesi dalla patria potestà durante la pena.




    Chissà se anche questi due animali beneficeranno della grazia.
    Due sporchi individui che verranno lasciati liberi... Spero di no
    Io avrei una soluzione per questa puttana e per il suo convivente cornuto:

    Prima la castrazione (meccanica, non chimica...), e poi la pena di morte.

    E' una vergogna pensare che in Italia (paese reputato civile, dove i diritti umani non sono in discussione) ospiti anche esseri viventi così arretrati nell'evoluzione umana.

    Scrivano a Mastella, sicuramente concederà loro la grazia!
    primo, si parla di amnistia e indulto, non di grazia (che viene concessa solo dal capo dello stato).
    Secondo, questo è un omicidio volontario pluriaggravato; non rientra certo nell'amnistia.
    Terzo, prima di postare certe cazzate non dico pensa, che mi sembra difficile, ma almeno informati

 

 
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