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    Predefinito Prodi e Scalfaro mi hanno convinto: Voterò "SI"

    Devo dire che fino a due o tre mesi fa ero piuttosto perplesso su questo referendum, anche perché conoscevo solo per sommi capi il testo della riforma.
    Poi ho iniziato a saperne di più e contemporaneamente (specie dopo le elezioni politiche) è iniziata una vera campagna di propaganda per il SI e per il NO.
    Devo ammetterlo, a fare breccia e a darmi la spinta decisiva sono stati i sostenitori del NO, quelli del “pasticcio”.
    Quando c’è da approvare o respingere una riforma, un’ipotesi, un’idea, una proposta per il menù di una cena, è importante ascoltare le ragioni di chi la sostiene, ma è ancora più importante ascoltare gli argomenti portati da chi la avversa…se chi contesta nn ha argomenti convincenti è probabile che la proposta di partenza nn sia poi da buttare.




    Ebbene, cosa dicono i sostenitori del NO?




    -La Riforma spaccherà il paese e demolirà l’unità nazionale. Devolution=Dissolution. Avremo 20 sanità e 20 scuole diverse, nn ci sarà più uguaglianza dei diritti dei cittadini.

    Leggo il testo….mi accorgo che con la riforma del Titolo V del 2001 (fatta dal Centrosinistra) è stata affidata alle Regioni la competenza legislativa concorrente in tema di:
    Infrastrutture; Produzione, Trasporto, Distribuzione dell’Energia; Grandi reti strategiche di Trasporto e Navigazione; Ordinamento delle Professioni Intellettuali; oltre all’Organizzazione Scolastica, a quella Sanitaria e altre materie. Noto inoltre che dalla Costituzione è sparito il concetto di “interesse nazionale”, vuol dire che nessuna legge regionale può essere “bloccata” perché viola questo interesse.

    Leggo la Riforma: La competenza legislativa ESCLUSIVA torna allo stato centrale in tema di: Infrastrutture; Produzione, Trasporto, Distribuzione dell’Energia; Grandi reti strategiche di Trasporto e Navigazione; Ordinamento delle Professioni Intellettuali e altro (in tutto 13 materie)..
    Mentre alle Regioni viene data autonomia piena per quanto riguarda l’organizzazione scolastica, l’assistenza e l’organizzazione sanitaria e la polizia locale, materie per cui le Regioni godono già di una facoltà legislativa concorrente.
    Inoltre viene introdotto “l’Interesse Nazionale”, significa che se il Governo centrale ritiene che una o più norme regionali violino questo interesse ha i mezzi per intervenire.

    Ora mi chiedo…come fa questa riforma a spaccare il paese più di quanto nn lo sia adesso? L’Unità Nazionale è meglio garantita oggi in un’organizzazione istituzionale in cui le Regioni hanno una specie di diritto di veto su temi che normalmente vengono pianificate a livello nemmeno nazionale…ma europeo? dove le stesse Regioni hanno il diritto di legiferare in modo concorrente allo stato centrale praticamente in ogni settore? Dove in alcune materie lo stato centrale nn ha facoltà di intervenire sulla legislazione regionale nemmeno quando questa danneggia l’interesse nazionale?

    Come è possibile che con questa Riforma ci siano 20 scuole diverse e 20 sanità diverse, una per ogni regione, se proprio la nuova Costituzione permetterà allo stato centrale di intervenire sulle norme regionali se queste saranno in contrasto con l’interesse di tutti (cosa che oggi nn può avvenire)?
    Con questo non voglio dire che con la Riforma ci saranno 20 sanità e 20 scuole davvero uguali in tutte le regioni d’Italia…perché questo nn avviene nemmeno adesso, nn sarà certo una riforma a risolvere il problema, ma nemmeno potrà crearlo, dato che di fatto esiste già.




    -La Riforma è sbagliata perché non c’è il Federalismo Fiscale.

    E’ vero, nn c’è, però è scritto chiaro e tondo che entro 3 anni dall’entrata in vigore della Riforma il Federalismo Fiscale si dovrà fare.
    Il Federalismo Fiscale è un passo avanti rispetto alla Devolution sulla strada del decentramento…come si può accusare la Devolution di spaccare il paese e allo stesso tempo lamentarsi della mancanza del Federalismo Fiscale nella riforma? Sarebbe come dire “questa pasta è troppo piccante, ma avresti dovuto metterci più peperoncino”.
    Che senso avrebbe dare autonomia alle Regioni di gestire le proprie imposte se prima non si chiarisse (con la Devolution) di cosa si possono e devono occupare con quei soldi?
    Se nemmeno la Devolution passa come si pretende di realizzare il federalismo fiscale?




    -La Riforma aumenta i costi della Politica, la Devolution ci costerà un fantastigliardo di Euro (la cifra “esatta” monta di giorno in giorno). Porterà conflitti tra Stato e Regioni, duplicazioni di competenze.

    Prima di iniziare a leggere il testo rifletto…chi fa queste obiezioni ha cavalcato sui giornali il tema della riduzione dei costi della politica, “ridurremo del 10% il costo dei ministeri”…10%, cifra tonda..chissà se ci riusciranno, intanto però quello che è certo è che tra ministri e sottosegretari si è toccato il numero record di 102 unità (e quando dico record intendo dire “Record della sessantennale Storia della Repubblica Italiana”)…e si sa che le poltrone costano (vanno a ruba per quello).
    Quindi i sostenitori del “NO” propongono di ridurre chissà quando il costo delle poltrone, ma intanto (fin da subito) aumentando il numero delle poltrone stesse…nn proprio il mAssimo della coerenza.

    Pensando questo subentra un certo disorientamento..ma non mi scoraggio e vado avanti nella lettura del testo.

    Rileggo il testo…..com’è oggi….Legislazione concorrente di Stato e Regioni pressoché su qualunque materia, significa che ci sono persone che potenzialmente si occupano di legiferare sui Trasporti, Energia, Professioni, Infrastrutture (più tutte le altre materie citate sopra) nelle Regioni e altre persone che si occupano delle stesse cose a Roma, sono concorrenti, fanno le stesse cose, con obiettivi e interessi ovviamente diversi e quindi naturalmente non vanno d’accordo…cosa succede? Che i due tipi di legislazione tendono ad andare in direzioni diverse, c’è conflitto e il risultato è che il sistema di blocca…in attesa che la Corte Costituzionale dirima ogni volta la questione (ad una media di un contenzioso ogni 3 giorni).

    Quindi: abbiamo il costo di chi legifera a Roma sommato al costo di chi legifera in Regione, sommato al costo della Corte Costituzionale e il risultato di tanta spesa è che il processo si blocca…o quantomeno si rallenta. Geniale nella sua inefficacia. Un sistema che meriterebbe un premio, ma poi ci toccherebbe pagare anche quello.


    Leggo la Riforma: le legislazioni concorrenti in pratica spariscono, su alcuni temi decide lo stato, su altre decidono le regioni (ma il governo le può “bloccare” se violano l’interesse nazionale)…nn c’è più lo sdoppiamento delle competenze (e quindi delle poltrone) e quindi nn c’è più nemmeno bisogno del “giudice” che dirime le questione tra i “concorrenti”.

    Come fa questa Riforma ad aumentare i conflitti tra Stato e Regione? a duplicare gli incarichi?

    E come fa a far costare di più la politica? perché dovrebbe succedere? In base a quale principio?

    Che serietà è andare in TV tutte le sere a dire (sulla base di studi che non sono mai esistiti) che la riforma costerà 50 miliardi di Euro, poi 93 miliardi, poi 150 miliardi, poi 250 miliardi e infine (ieri sera) 300 miliardi? E’ una corsa a chi offre di più? Una tombolata? Sembra lo stesso balletto delle cifre fatto in campagna elettorale sulla tassa di successione.






    -La Riduzione del numero dei parlamentari è una truffa, bisogna ridurre di più e prima.

    Questo mi pare un discorso ragionevole…abbiamo 945 parlamentari…portarli a 770 è un passo avanti, ma si dovrebbe fare di più (anzi di meno…).
    A prima vista quindi sembra un’obiezione sensata….poi però mi fermo un attimo a riflettere.
    Intanto mi chiedo: Vogliamo arrivare a 500 o 600 parlamentari? Benissimo, ma perché nn iniziare votando “SI” e riducendoli a 770? Se poi deputati e senatori vorranno ridurre ulteriormente ne avranno sia il tempo che le possibilità, ma intanto mettiamo un punto fermo con il quale siamo certi che dalla prossima legislatura ridurremo di almeno 175 unità.

    E se invece la riforma non passasse? Chi ci garantisce che davvero deputati e senatori in seguito voterebbero per autoescludersi dalla vita parlamentare con tutti i suoi agi e privilegi? Hanno un bel dire i vari leader, Fassino, Rutelli & Co…è gente che lo scranno a Montecitorio o Palazzo Madama ce l’ha garantito, nn glielo toglie nessuno, potrebbe metterci la targhetta di ottone con tanto di nome e cognome inciso…ma il politico “comune” nn ha certezze simili, ed è un animale con un forte istinto di conservazione, è tutt’altro che facile convincerlo a votare per la sua stessa scomparsa.

    Ci ricordiamo le quote rosa? A parole le forze politiche erano tutte d’accordo, il governo c’era, la maggioranza e l’opposizione pure….eppure nn se n’è fatto niente, il partito della poltrona non va spesso in TV, non ha un programma, ma ha sempre la maggioranza assoluta, in ogni parlamento, comunque sia eletto…i parlamentari uomini (di destra e sinistra) nn hanno votato per far posto alle parlamentari donne perché quel posto l’avrebbero sottratto proprio a loro…chi ci dice che nn sarà lo stesso anche stavolta?

    E poi, mentre penso a tutto questo mi viene in mente un’altra cosa….ma quelli che oggi annunciano pubblicamente di non votare questa riforma perché la riduzione dei parlamentari è troppo leggera e troppo ritardata non sono gli stessi che due legislature fa votarono una legge che riduceva il numero dei ministeri a 12?
    Encomiabile….se nn fosse per il fatto che sn anche gli stessi che appena insediati al governo, poche settimane orsono, hanno varato come primo (e finora praticamente unico) provvedimento legislativo il famoso decreto sullo spacchettamento…un provvedimento che ha il merito storico di portare il numero dei ministeri a 27 (e quello dei sottosegretari a 75) e sul quale Prodi & Co. sn intenzionati a porre la questione di fiducia (indipendentemente dal numero degli emendamenti)….una fiducia sulla quale il senatore a vita Scalfaro nn farà mancare il suo “SI” (altrettanto convinto quanto il “NO” alla riduzione dei parlamentari).





    -Con questa Riforma c’è la dittatura del Primo Ministro (nei giorni pari)
    -Con questa Riforma il Primo Ministro è sotto il costante ricatto dei partitini della sua coalizione (nei giorni dispari).

    Intanto inizio notando che è in linea di massima è poco convincente chi porta contemporaneamente due critiche che sono in contraddizione tra di loro….insomma…questo Premier è un monarca assoluto che fa quello che vuole senza chiedere niente a nessuno o un usciere che fa la questua alla porta delle segreterie dei suoi alleati con il piattino in mano per arrivare alla fine del mese? Perché le due cose insieme non sono possibili, o l’una o l’altra, bisogna decidersi.

    Detto questo….faccio di nuovo mente locale sulla situazione attuale, in Italia siamo alla 15° Legislatura, ma in questi 60 anni abbiamo avuto 57 governi (se ricordo bene)…prima del quinquennio Berlusconiano (che ovviamente è stato il trionfo della barbarie e del malcostume….è bene ricordarlo sempre…chi potrebbe dimenticarlo? Sn anni che andiamo in giro vestiti di stracci e digiuniamo la 4° settimana di ogni mese, Dicembre escluso) la durata media dei governi nn raggiungeva i 12 mesi….è un fatto normale? Succede nelle altre democrazie? nn è che magari è davvero il caso di dare un po’ più di potere al Premier? Ci rendiamo conto che il lavoro di Premier è uno dei più precari d’Italia? (e da ben prima che fosse introdotta la flessibilità) e che la maggior parte dei nostri leader di governo ha appena fatto in tempo a disfare la valigia prima di dover levare le tende da Palazzo Chigi?

    Oggi il Premier è davvero ostaggio dei partitini che possono mandarlo a casa e mettere al suo posto chi vogliono, quando vogliono, raccattando voti a destra o a sinistra, al centro, tra i senatori a vita, indifferentemente.
    Certo, nel 1948 si usciva da 20 anni di fascismo…era comprensibile volersi tutelare contro i leader forti e cercare le massime garanzie possibili concentrando il potere nel parlamento piuttosto che nel governo…ma in questi 60 anni siamo cresciuti e forse bisogna iniziare a valutare il prezzo di queste garanzie a fronte di timori che oggi nn sembrano più motivati al punto da giustificare il pagamento di questo prezzo, che è l’instabilità cronica.

    Con la Riforma il Premier potrà essere comunque sfiduciato e la maggioranza potrà sostituirlo a patto però di farlo contando SOLO sui suoi voti di coalizione, senza “pesche miracolose” tra i gruppi di opposizione, quindi niente dittatori, ma anche niente ribaltoni, dove sta lo scandalo? Nn è una norma “moralizzatrice” della vita politica vincolare le coalizioni e i partiti che le compongono a restare fedeli agli impegni presi con chi li ha votati? Senza altri salti della quaglia?

    E già che ci siamo…vogliamo uscire dal bicameralismo perfetto che nn ha eguali al mondo? Qual è l’utilità di avere due camera che fanno esattamente la stessa cosa rimpallandosi le leggi a suon di emendamenti?




    -Le Riforme si fanno tutti insieme, la Costituzione è di tutti, il testo del 1948 va difeso.

    In linea di principio sono d’accordo…ma chi fa queste critiche nn è chi meno di 2 mesi fa si è eletto il Presidente della Repubblica (che della costituzione è il garante e il custode) senza cercare un vero accordo con l’opposizione? Dicendo in sostanza “il nostro nome è questo, o lo votate con noi o lo votiamo da noi”?
    E non sono sempre gli stessi che nel 2001 hanno riformato il titolo V con 4 voti di maggioranza creando quel disastro di competenze sovrapposte che sta paralizzando da anni la Corte Costituzionale? Dov’erano allora i difensori della “carta”? (o meglio, la “cavta” come direbbe l’onnipresente Oscar Luigi Scalfaro, per gli amici Oscav, nn a caso un nome da statuetta)…anche allora si sono battuti per preservare il sacro testo del 1948? Se è stato così lo hanno fatto in rispettoso silenzio, nn se n’è accorto nessuno.

    Oggi la Riforma del 2001 è legge, la nostra Costituzione già nn è più quella del 1948, e l’unica parte della nuova Riforma che entrerà in vigore subito sarà proprio quella che riscrive il titolo V, che ha urgente bisogno di essere modificato visto i disastri che quotidianamente produce.




    -Bocciamo la Riforma. Solo con la vittoria del “NO” si può davvero ricominciare il cammino delle Riforme. Insieme.

    Prodi lo garantisce, Fassino gli fa eco e perfino Scalfaro - nn si capisce bene a quale titolo dato che nn ha né un partito, né un seguito (per fortuna) - si impegna a farlo.
    Certo sarebbe bello fare le riforme tutti insieme (un’altra bicamerale? Sarebbe la 4°) peccato che ci sia una parte della maggioranza che ha già chiarito “sulla Costituzione con la destra nn si dialoga”, ergo, Prodi e Fassino avranno il seguente problema: se vogliono fare le riforme insieme alla CdL dovranno far cadere il Governo….quale pensate che sarà la loro scelta? Quale agnello sacrificheranno sull’altare della loro politica? Il governo tanto faticosamente conquistato dopo 5 anni di Berlusconismo o le Riforme? (delle quali è bello parlare, ma in fondo ne abbiamo fatto a meno per decenni…che fretta c’è?).
    Bertinotti l’ha già detto, dopo la vittoria del “NO” ci vuole una pausa di riflessione…il che significa che le riforme vanno in soffitta e se ne riparla (come minimo) dopo le prossime elezioni politiche.






    Conclusione:
    A me pare che il fronte del “NO” accusi questa riforma di voler provocare esattamente ciò che avverà se la Riforma stessa verrà bocciata, l’incoerenza di fondo è talmente evidente, quasi sfacciata, che proprio le ragioni del “NO” sono il miglior spot possibile per convincere a votare “SI”.
    Nel mio caso ha funzionato: Prodi, Scalfaro, vi ho ascoltati e mi avete convinto, il mio “SI” alla Riforma è in cassaforte.
    Se il “SI” perderà sarà solo perché nn li abbiamo fatti parlare abbastanza.

  2. #2
    live long and prosper
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    benvenuto tra la gente che vuole sinceramente cambiare l'italia

  3. #3
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    In effetti vedere Prodi e Scalfaro mobilitarsi per il No non può che indurre a votare Si.

  4. #4
    Nun c'è problema.
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    I cialtroni del csx ho notato anch'io che hanno delle motivazioni molto traballanti e non dimostrabili, si riducono a impaurire il medio cittadino insicuro e poco curioso, questa è la loro arma ormai vecchia decenni, che palle.
    ........<>-Max-<>.......

  5. #5
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    sembra così evidente, eppure ...

    tuttavia questo è un ragionamento che può fare chi non è pregiudizialmente e strumentalmente schierato per il "no" per meri motivi di convenienza politica,

    ed io credo che questi ultimi siano davvero pochi in italia...

    la politica in italia, oramai, è come il "tifo" per la squadra del cuore e, si sa, ognuno ha la sua squadra del cuore,

    si vota con il cuore e non con la testa e gli elettori di cdx spesso hanno meno cuore di quelli di csx

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da careca
    sembra così evidente, eppure ...


    si vota con il cuore e non con la testa e gli elettori di cdx spesso hanno meno cuore di quelli di csx
    Guarda che chi vota Berlusconi c'ha un cuore grande così, è proprio la testa che gli manca, non lo dicono solo i sociologi ma anche il Cavalier Patacca

  7. #7
    live long and prosper
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    Citazione Originariamente Scritto da brunik
    Guarda che chi vota Berlusconi c'ha un cuore grande così, è proprio la testa che gli manca, non lo dicono solo i sociologi ma anche il Cavalier Patacca
    allora vota forza italia anche tu!

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da brunik
    Guarda che chi vota Berlusconi c'ha un cuore grande così, è proprio la testa che gli manca, non lo dicono solo i sociologi ma anche il Cavalier Patacca
    bERLUSCONI CHI?
    cAVALIER pATACCA CHI?

    aH, QUEL TALE CHE HA PERSO LE ULTIME ELEZIONI POLITICHE ED E' STATO SPEDITO NEL GULAG APPRONTATO AD PERSONAM DAL LEADER MAXIMO ODI ...



    mA PERCHE' CONTINUI A NOMINARLO?
    oRMAI E' FINITO, SCOMPARSO, DISTRUTTO ...

    iL cAVALIER pATACCA, DOPO LA DUECENTESIMA SCONFITTA CONTRO IL ODE ODI, GIUSTO CONDOTTIERO DI QUELLA STERMINATA ARMATA DI COGLIONI CHE, COME TALI, POSSONO FAR CAPO SOLO AD UNA TESTA DI ... bONDI, ORMAI E' NELL'OBLIO, BISOGNA SOLO ATTENDERE PAZIENTEMENTE CHE VENGA ESIBITO A TESTA IN GIU' IN PIAZZA sANTI aPOSTOLI ...

  9. #9
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    http://www.repubblica.it/
    Follini in video

  10. #10
    email non funzionante
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    Citazione Originariamente Scritto da salerno69
    http://www.repubblica.it/
    Follini in video
    Fossero tutti pacati come lui nel cdx...mera utopia?

    Comunque una cosa mi rimane incomprensibile: perchè Berluysconi si è lamentato per la scelta di dare il voto agli italiani all'estero quando all'art.56 della "riforma costituzionale" si dice "[...] La Camera dei deputati è composta da 518 deputati elettivi, diciotto dei quali eleti nella circoscrizione estero, e dai deputati a vita di cui all'art 59. [...]"

    Non so se vi ricordate che ha detto B. sul voto degli Italiani all'estero...

 

 
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