
Originariamente Scritto da
chessmate
Da qualche giorno ci stiamo interrogando sulla possibile affluenza al referendum costituzionale.
Vorrei provare a fare un'ipotesi, partendo dalla storia. Vale a dire dal referendum dell'8 ottobre 2001, che approvò la riforma costituzionale del csx.
Ricordiamo bene la data: 8 ottobre 2001. L'11 settembre era successo quel che era successo. E proprio la sera di quella domenica, iniziò l'attacco degli Stati Uniti in Afghanistan, cosa che contribuì a far crollare l'affluenza nelle ultime tre ore e mezzo di votazione.
In queste condizioni, la propaganda al referendum fu minima, inferiore persino a quella di questi giorni. Si parlava solo di guerra e terrorismo, con scenari apocalittici. Però il referendum fu inteso, da gran parte del popolo di csx, come un'occasione di "rivincita" contro Berlusconi e i suoi (era la prima consultazione elettorale dopo la vittoria della Cdl nella primavera 2001).
Dal canto suo il cdx fu un po' in imbarazzo. Bossi invitò a non andare a votare, di fatto un po' tutti nel Polo fecero campagna astensionista, per evitare che il referendum acquisisse grande importanza politica. Alcuni "governatori" del Nord invece invitarono a votare Sì. Mi pare che Rifondazione e sx estrema fosse per il NO.
Quell'8 ottobre era una giornata triste e uggiosa, la prima vera giornata d'autunno.
Il risultato: affluenza al 34% secco. I sì furono il 64,2%, i NO il 35,8%.
Cosa ne deduciamo?
Che comunque la mobilitazione del popolo di sinistra (non feroce, per carità, ma piuttosto convinta), ha portato comunque l'affluenza al 34%. Se noi aggiungiamo una mobilitazione parziale anche del popolo di cdx, si può arrivare come affluenza molto più in alto. E' vero però che quell'8 ottobre era una giornata autunnale, in cui stavano tutti in casa, mentre il 26 giugno sarà comunque estate, e molti andranno in gita. La gente era molto più distratta, a mio parere, a quell'epoca, per l'atmosfera cupa dovuta al terrorismo, che ora. Però ora ci sono i Mondiali che, se l'Italia andrà avanti, monopolizzeranno l'interesse pubblico.
Insomma, ipotizzo che il 35% dell'8 ottobre vada comunque a votare, e che ad esso si aggiunga un 15% di elettori leghisti e del cdx. L'affluenza quindi potrebbe arrivare, o sfiorare, il 50%.
Il risultato potrebbe essere simile. Se supponiaMo che, di quel 35%, il 90% voti NO, e che, del restante 15%, il 90% voti SI', il risultato potrebbe essere 66 a 34. Io credo che sia un po' eccessivo. Diciamo però che un 60 a 40 (per il NO) sta nelle cose.
Che ne dite?