Pannella: chiedo un immediato straordinario incarico di governo, con l’obiettivo di salvare dall’esecuzione Saddam e i suoi eventuali “giustizieri”
Rivendico la patente capacità, più di ogni altro, di portare a termine questo obiettivo. Allora fu impedito dalla cecità europea di tutta l’oligarchia italiana, la soluzione dell’esilio di Saddam come alternativa allo scontro militare. Per un soffio non ce la facemmo. Sono credibile anche e persino presso Saddam e noi, ma solo noi, “nemici sua”.
Roma, 25 giugno 2006
• Dichiarazione di Marco Pannella trasmessa da Radio Radicale, alle ore 11.00 (trascrizione non rivista dall’autore)
Ritengo di avere titoli e capacità – in questa congiuntura senza possibilità di confronto alcuno – di operare per salvare, con la vita di Saddam, la vita del diritto, dei diritti, della civiltà che lui ha tentato di massacrare, massacrando popoli e idee e che oggi rischia, con la sua esecuzione, di giustiziare fino in fondo l’immagine, l’identità e la forza storica della alternativa liberale, democratica, laica al dilagante dominio dell’inciviltà assassina e intollerante che domina tanta parte del Medio Oriente e che ha anche ormai forza inusitata all’interno dello stesso Occidente.
Chiedo quindi formalmente al Governo e al Parlamento, d’urgenza, un incarico straordinario governativo delegandomi l’obiettivo di salvare dall’esecuzione di Saddam, prima ancora che Saddam stesso, la speranza democratica nonviolenta nei martoriati popoli ovunque oppressi nel Mondo.




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