Scoperto a Trento dove lavorava in una comunità di accoglienza per bambini
Preso l’ideologo del “fronte dei pedofili”
L’ideologo del sedicente “Fronte di liberazione dei bambini” è stato identificato dagli investigatori del Nucleo telematico della Procura di Siracusa e iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di esercitare apologia della pedofilia. L’identificazione è stata resa possibile grazie alla denuncia presentata dall’Associazione Telefono Arcobaleno. L’ideologo del fronte, creato su internet, è stato individuato in una struttura di accoglienza per bambini della provincia di Trento dove fa l’educatore. I siti internet che utilizzava per promuovere la pedofilia sono stati oscurati su disposizione del procuratore aggiunto Giuseppe Toscano e dei sostituti Antonio Nicastro e Manuela Cavallo.
Attraverso questi siti il “Fronte di liberazione dei bambini” si batteva per il riconoscimento del «diritto del bambino a libero consenso al rapporto sessuale con adulti» e affermava «credete che il sesso sia una bella cosa? E allora perché farlo vivere al bambino come qualcosa di negativo che non si può fare sino a quando noi decidiamo che è arrivata l’ora? Vogliamo poter amare chi ci pare e piace, senza limiti di età, sesso, credo o altro, senza che nessuno interferisca nella nostra vita privata. Il diritto del bambino alla sessualità potrebbe essere riconosciuto completamente a partire dall’entrata nella pubertà lasciandogli libera scelta del partner».
Gli investigatori hanno effettuato una perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’indagato dove sono stati sequestrati indumenti intimi per bambini e numerosi computer. L’operazione è stata denominata “Child liberation” e potrebbe avere sviluppi sulla base dei documenti presentati dall’Associazione Telefono Arcobaleno secondo cui altre organizzazioni simili sono attive in Paesi europei. L’indagato è considerato anche l’ideologo dell’Associazione Libero Bambino, autrice di proclami simili a quelli diffusi da “Fronte di liberazione dei bambini”.
L’operazione di ieri segue di poche ore quella fatta scattare dall’associazione Meter di don Fortunato di Noto che, grazie al lavoro dei suoi volontari, ha fatto scoprire e sequestrare un portale internet pedopornografico, sfuggito al controllo dell’Fbi americana. Il sito proponeva immagini (sono state scoperte ben 234 gallerie fotografiche e video) con bambini di età compresa tra i 2 e i 12 anni, alla portata di tutti i naviganti, con un abbonamento dal costo di ottanta dollari al mese. C’era addirittura una serie di foto di bambini ritratti prima all’età di due anni, e oggi cresciuti all’età di 8-9 anni, insieme ad alcuni adulti che li violentano.
«Questa è una lotta impari - ha detto don Fortunato Di Noto dopo l’operazione fatta scattare dalla polizia postale - difficile da sostenere e contrastare per la vastità della struttura criminale, che sfruttai bambini. È sconvolgente pensare che i bambini abusati crescono in rete, nel senso che li vediamo all’età di due anni violentati, e gli stessi ce li ritroviamo a 8-12 anni. Una lunga detenzione di schiavitù e una forma criminale di sfruttamento tale che in questo caso richiederebbero, se si trovassero gli autori, pene severissime. Invito, il ministro per le Politiche Familiari con delega alla Lotta alla Pedofilia, Rosy Bindi, ad accelerare il tavolo di lavoro dell’Osservatorio Nazionale per la lotta alla pedofilia».
impiccarlo?bruciarlo in piazza?
..peccato che non possiamo decidere NOI la sorte di questi disumani animali!!!




Rispondi Citando
