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Io ho criticato le scelte della classe dirigente della LN. Non mi sono mai permesso di insultare i militanti che ancora onestamente credono nelle idee politico-culturali che stanno alla base della nascita della £iga Veneta e della Lega Autonomista Lombarda : etnonazionalismo/federalismo etnico-lotta all'immigrazione itagliana e a quella allogena-difesa delle identità etnoculturali, linguistiche,storiche,spirituali delle comunità alpino-padane-lotta al liberismo, al marxismo, al mondialismo ed alla globalizzazione.
Putroppo dal 1982 ad oggi la Lega queste idee le ha perse per strada poco per volta e si è trasformata in un partito neo-conservatore.
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favole
Citazione:
Originariamente Scritto da Wyatt Earp
Grande giornata questa per i patrioti italiani!
Prima vince il no al referendum(avete visto scalfaro quant'era eccitato???) e poi vince l'itaglia calcio.
Giornata triste per noi Padani.
Saluti Padani
Churchill diceva che gli italiani vanno allo stadio come se fosse una guerra e vanno in guerra come se andassero allo stadio. Il tuo post ( e non solo il tuo) - che mette le cose sullo stesso, identico piano- lo conferma in pieno e così anche la tua totale italianità.
Per il resto, giusto un paio di cose: la Lega ha una classe dirigente di partito che saprebbe a malapena portare avanti un negozio di ferramenta; figuriamoci un partito politico, una riforma costituzionale, un paese.
E vuoi sapere perchè? Forse non ve ne siete accorti neanche voi, ma la riforma che avete votato non era una riforma per la devolution: era una riforma cerchiobottista tra i (grandi) sogni di potere del nano di forza italia e i residuali interessi leghisti, concretizzatisi in una presa per il culo generale e propagandista che Calderoli & c. hanno voluto tirare alle "genti del nord".
Davvero, ho i miei dubbi che abbiate letto realmente tutti gli articoli della riforma; io l'ho fatto. Il cuore della riforma non è la devolution, ma il cambiamento dei rapporti di potere all'interno del parlamento: il ruolo da semidittatore che avrebbe assunto il premier che con un "pugno di fedelissimi" sarebbe riuscito a sciogliere le camere ogni volta che qualcosa non gli fosse andato genio. Questo è il vero nocciolo della riforma. Il resto è roba residuale: d'altra parte il peso dei diversi componenti all'interno della riforma rispecchia esattamente il peso del potere decisionale all'interno dell'asse Bossi Berlusconi.
Poi, sulla validità della riforma chiunque ha capito la complessità a legiferare che questa riforma avrebbe comportato. Praticamente in ogni campo; su leggi di interesse non dico nazionale- che poco vi interessa- ma che già coinvolgessero 2 o più regioni. Le leggi, ad esempio, importantissime fatte dall'autorità di bacino del Po sarebbero inevitabilmente ricadute in parte sotto la competenza del senato federale, parte sotto la camera e parte sotto l'autorità di bacino, senza che la riforma avesse minimamente previsto un sistema per risolvere i conflitti di interesse tra più enti.
Senza contare che, con questa riforma, leggi indispensabili che toccano sia interessi locali che nazionali, come la annuale legge finanziaria, sarebbero state impossibili da promulgare. Ma soprattutto, la devolution, che come ogni riforma che non dispone di copertura economica adeguata DIVENTA UNA PAROLA VUOTA, sarebbe stata ulteriormente mortificata perchè a fronte di una parziale devoluzione di certe competenze non avrebbe corrisposto il vero strumento federalista, la devolution fiscale.
Quella prevista dalla riforma, infatti, non presenta differenze sostanziali rispetto a quella che già esiste, e le risorse disponibili sarebbero state ulteriormente penalizzate dall'aumento dei costi dei "parlamentini" locali, dalla clausola di supremazia, dalla clausola di "interesse nazionale" e dal fatto che, in ogni caso, le regioni non avrebbero potuto neanche imporre una tassazione superiore a quella prevista dal governo centrale.
Un autonomia, quindi, di sola propaganda. Senza contare che il grosso degli emolumenti- quelli che vanno verso Roma e verso le regioni a statuto speciale- non sarebbero cambiati per niente e, anzi, sarebbero stati aggravati poichè vi si sarebbe aggiunta Roma Capitale, vero "district of Columbia" dei poveri che sarebbe diventato praticamente un pozzo senza fondo di denaro pubblico.
Alla fine la "gente del nord" che non ha voglia di giocare al piccolo secessionista e non ha ottusamente creduto alla propaganda di un pugno di falliti magari un'occhiata alla riforma l'ha data. E si è chiesta cosa ci facessero dentro una "riforma federalista" altri 52 articoli che col federalismo non c'entrano una MAZZA, tra cui il premierato ultraforte, la politicizzazione completa del CSM ( leggete, leggete...), della corte costituzionale ecc. ecc.
Con i capi che vi ritrovate, vi serve solo che qualcuno vi auguri buona fortuna
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Citazione:
Originariamente Scritto da Celtic Pride
va bon dai non era riferito a te direttamente, anche perchè ho sempre avuto stima di te. però ciò non toglie che sarebbe meglio darci un taglio con tutti questi insulti alla lega.
oggi abbiamo perso tutti.
Non ti scusare celtic...der e patriota ci hanno infamato e insultato per anni,solo perchè scrivevamo qua sopra.
Ci mancherebbe ancora...è lui che dovrebbe chiederci scusa ogni volta che apre questo forum.:D
Saluti Padani
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Citazione:
Originariamente Scritto da Der Wehrwolf
Io ho criticato le scelte della classe dirigente della LN. Non mi sono mai permesso di insultare i militanti che ancora onestamente credono nelle idee politico-culturali che stanno alla base della nascita della £iga Veneta e della Lega Autonomista Lombarda .... .
ah no? eppure a me sembra va il contrario...