
Originariamente Scritto da
MazingaZ
Mi è capitato spesso di viaggiare in treno per lunghi tragitti e durante alcuni di questi o per un motivo o per altri di iniziare ad accennare di questioni politiche con il mio vicino di poltroncina. Quando questo è capitato ho avuto la sfortuna di ritrovarmi interlocutori di sinistra. Una sofferenza inaudita. Non so se è capitato di notarlo anche a voi. Sin da prima che mi interessassi di politica avevo notato che la stragrande maggioranza degli elettori di sinistra sembrano quasi indemoniati quando discutono di tematiche politiche. Così, se a scuola i professori o i compagni di classe potevo eclissarli in qualsiasi maniera per non abbassarmi al loro livello esasperato, sul treno, quando spesso mi è capitato di trovarmene uno di loro davanti con il tono di voce che si è alzato sempre inesorabilmente fino a farsi sentire dalla parte opposrta del treno, è stato difficile dopo sudorazioni, nervosismo, imbarazzo (per lui) riuscire a fargli capire che non avevo assolutamente voglia di mettermi a discutere con loro. A me piace discutere con le persone, di qualsiasi argomento, soprattutto se queste la pensano in maniera diversa da me. Ma non mi piace nel modo più assoluto discutere con chi quando discute pensa di avere la ragione più totale e nel momento in cui inizia a colluquiare il suo unico scopo sembra essere quello di convertire ed indottrinare il prorpio interlocutore. Pena, litigio assicurato o bene che vada non ti rivolge più la parola per il resto della sua vita.
In queste situazioni io le ho provate davvero di tutte, nel modo più educato e pacato possibile, dato che per me l'educazione è la prima cosa a differenza di costoro che nonostante io le abbia provate di tutte per farli smettere hanno continuato per tutto il viaggio a esasperarmi con Berlusconi, i fascisti, la destra, razzisti, Berlusconi, destra, fascisti, Berlusconi, Berlusconi, Forza Italia, Mussolini, fascisti... ecc ecc ecc... Ho provato ad annuire in continuazione tentando di fargli capire che tutto quello che diceva lo condividevo così da provare a fargli passare l'emozione di credere di parlare ad un "fascista".. ma niente, risultato? Hanno continuato ad alzare la voce ancora di più per farsi sentire dal resto dei viaggiatori o per adescare altre vittime o per divulgare il più possibile il suo verbo... così ho provato ad alzarmi ed andare in bagno, ma niente... nonostante ci abbia impiagato molto più del dovuto al mio ritorno nel mio posto prenotato quasi come se dall'inizio della mia assenza avesse premuto "pause" per poi ricominciare con la cantilena guardandomi fisso... allora ho provato a leggere un libro mentre mi parlava, scrivere sms, guardare fuori dal finestrino... inzomma.. ho provato a fargli capire che di quello che diceva non me ne fregava una minchia. Ma niente.
Che fare? Ultima possibilità. Di fronte alle immense cretinate che dicevano gli ho dovuto dire che io "non la penso in questo modo perchè, bla bla bla... e sono di destra ed ho votato il Governo berlusconi ecc ecc ecc..." quasi un mio sfogo. L'avessi mai fatto... Ho visto l'odio nei suoi occhi e così... con toni ancora più esasperati a tratti paradossalmente paternici le persone in questione hanno tentao per tutto il viagio di rimettermi in carreggiata, di esorcizzarmi, di espellere il demonio fascista, razzista, nazista, berlusconiano che è in me... che storie.
Mi chiedo, ma queste persone sono normali? Sono capitate anche a voi o sono solo io lo sfigato che le attrae?
Comunque la prossima volta ho deciso che provvederò con soluzioni mno educate e pacate. Non è possibile che questa gente debba rompere i coglioni ad un povero cristo che vorrebbe fasri 450 km di viaggio il più tranquilli possibili.