Vazzola
(an.zam.) Nel movimento non trovo più gli stimoli. Con queste parole Luciano Tommasin ha abbandonato la Lega Nord. In questo momento il suo rapporto con il partito è tormentato, iscritto dal '92, simpatizzante da sempre, sta anche valutando di rimettere nelle mani del sindaco il suo mandato da consigliere comunale. Ho sempre amato il Veneto e poi la Padania, la Lega mi sembrava l'unico partito in grado di difenderci. Il risultato del referendum che ha visto prevalere il no, mi ha messo nelle condizioni di capire che c'è molto da lavorare, che dobbiamo rimboccarci le maniche. Io non mi sono mai tirato indietro quando c'era bisogno di lavorare. Ma ora c'è bisogno di un vento nuovo. Faccio un passo in dietro e lascio spazio agli altri. E' deluso Tommasin, lui che aveva sempre condiviso tutto con il suo movimento, in questo momento è disorientato: Voglio parlare con i miei colleghi di lista, e quantomeno entrerò nel gruppo misto rendendomi indipendente dalla Lega Nord. Non andrò in nessun altro partito. Al limite rimarrò attivo in qualche associazione filosofica, o in qualche associazione di pensiero. Dobbiamo lavorare per crearci del terreno fertile. Da soli non andiamo distanti, dobbiamo ripartire in fretta a testa alta.




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