
Originariamente Scritto da
Nebbia
Ben sapendo che quella modifica costituzionale non era federalismo ma tutt'altro, ben sapendo che quel referendum non aveva niente a che spartire con quanto abbiamo sempre ricercato, chiedo agli amici del forum se comunque non sia il caso di aprire un dibattito sulla questione.
Voglio dire: se è vero che tanti leghisti del MIP sono andati a votare no perchè quella riforma era una presa per il culo, è anche vero che la maggioranza delle persone che sono andate a votare sono andate a votare invece sull'equivoco del federalismo che non c'era ma che loro pensavano potesse realizzarsi con questa riforma e nonostante la macchina propagandistica di Berlusconi la vittoria è stata un No schiacciante.
Ma se il No schiacciante è stato per una riforma truffa, come potrebbe mai passare dalle urne un si prossimo e futuro alle nostre idealizzazioni ben più drastiche e necessarie? Il Mip prima di costituirsi partito, prima di fare gli stessi errori della Lega che si è logorata nel tentativo di fare il federalismo con il consenso della gente, dovrebbe chiarire in se e agli altri alcuni dubbi: Che fare? Vuole veramente il Mip credere e pensare di poter aspirare all'indipendenza costituendosi partito e mandando poi i propri delegati a Roma rischiando così di screditare nuovamente la protesta del Nord? Io credo che oggi un serio partito o movimento indipendentista non possa e non debba riconoscere le autorità centraliste, e penso soprattutto che non possa e non voglia se non in malafede cercare soluzioni "romanofile" tipo alleanze, trattative o semplice ricerca della maggioranza a livello nazionale che mai avverrà.
Un saluto